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Nel Piccolo Teatro il grande sogno di Cucinelli: la Biblioteca universale di Solomeo, in Umbria, un dono a mille anni

L’invito mi era arrivato da Brunello Cucinelli, lo stilista e imprenditore famoso nel mondo per una definizione comune nei resoconti giornalistici “re del cashmere”, con parole che prefiguravano un misterioso e affascinante “progetto per l’Umanità”: “Agli amabili amici di tanti anni presenterò, con il mio stimatissimo amico architetto Massimo de Vico Fallani, un nuovo progetto, un sogno nato tempo fa, destinato a durare mille anni grazie al valore perenne del suo significato. Sarà per me un piacere raccontarti questa nuova visione”.

Il Milite Ignoto compie cent’anni. Così raccontai quella storia, la triste scelta di Maria Bergamas e quel viaggio che unificarono l’Italia

Roma, 2 novembre 2021: al binario 1 della Stazione Termini arriva il convoglio che cento anni fa trasportò da Aquileia nella Capitale la bara del Milite Ignoto, caduto durante la Grande Guerra e scelto con tristezza da una madre passata alla storia, Maria Bergamas, di Trieste. Il convoglio resterà fino all’8 novembre nella Stazione San Pietro. Ospita all’interno una mostra immersiva che racconta la storia e le varie fasi del trasporto del Milite Ignoto. E in me riaffiora il ricordo di come ricostruii quella vicenda che unificò l’Italia, in un numero speciale di “Oggi” del 2015 sulla Grande Guerra dove affiancai grandi firme come Sergio Zavoli, Silvio Bertoldi, Aldo Cazzullo e il regista Ermanno Olmi con più servizi: sui profughi, sul Milite Ignoto e sulle lettere da e al fronte.

La protesta sdraiata: ai giovani cinesi quest’uomo sta insegnando un modo di vivere “liberi dall’ansia”

La filosofia del “tang ping” invita la generazione dei millennials orientali a rallentare e a lasciarsi indietro la frenesia della competizione esasperata, il superlavoro e il frenetico consumismo: una rivolta quieta e individuale. A seguire: una giovane ricercatrice italiana, Carlotta Clivio, ci aggiorna su come Xi Jinping sta avviando la Cina verso la civiltà ecologica della nuova era.

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Marino Golinelli: “A più di 100 anni ammiro Rita Levi Montalcini e lavoro per i giovani”. Da un farmacologo parole vitamine per la mente

Bologna è in festa per un suo cittadino non comune: Marino Golinelli, imprenditore e filantropo d’eccezione, che aggiunge un nuovo anno, il 101mo, alla collana della sua secolare e ancora visionaria esistenza vissuta all’insegna della farmaceutica e della memoria, dei giovani e del futuro: “Ragazzi, vivete senza paura. E siate curiosi, senza temere l’imprevedibilità dell’esistenza”, esorta i giovani dalle colonne del primo quotidiano dell’Emilia Romagna, “Il Resto del Carlino”. E a chi gli chiede se ha mai commesso errori risponde: “Certo che ne ho commessi e gli errori vanno sfruttati, perché possono essere grandi maestri”

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Vajont, nell’anniversario della tragedia ricordiamo il grande giornalismo di Tina Merlin

9 ottobre 1963 – 9 ottobre 2013. Sono passati 58 anni dalla tragedia del Vajont, con la distruzione di Longarone, Erto e Casso e la morte di 2018 persone, tra cui 487 bambini). E tra i tanti modi possibili per illuminare l’attualità di questa ricorrenza, abbiamo privilegiato il ricordo di una giornalista italiana vera, una professionista che sapeva svolgere il suo lavoro, una donna coraggiosa che ascoltava le persone e raccontava i fatti così com’erano: Tina Merlin. In America avrebbe vinto il Pulitzer per le sue denunce preventive e gli allarmi dati sull’”Unità”, e per aver saputo indicare dopo la tragedia, contrariamente a molti giornalisti famosi, nelle responsabilità degli uomini e non nella natura arcigna le cause di quell’immane distruzione. “Tutti sapevano, nessuno si mosse”, scrisse subito dopo la tragedia. Invece fu denunciata, processata, snobbata. Quella donna, quella cronista resta un esempio per molti, un esempio da non dimenticare.

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In volo con Egidio Gavazzi, fondatore di “Airone”. Il ricordo del fotoreporter Daniele Pellegrini

Sabato 19 giugno 2021 giornali e tv hanno riportato la notizia che l’editore ambientalista Egidio Gavazzi, di 84 anni, era morto schiantandosi con il suo aereo da turismo, da lui stesso pilotato, mentre era in fase di atterraggio sull’aeroporto di Padova. Le cause dell’incidente, incerte, verranno chiarite dalle indagini in corso. Quello che è certo è che Gavazzi, fin da bambino, aveva il volo nel sangue e per tutta la vita aveva coltivato questa passione pilotando aerei di molti tipi, anche acrobatici. Di questa passione, e di tante altre, è stato testimone il grande fotoreporter Daniele Pellegrini, ben conosciuto anche dalla comunità di “Giannella Channel” perché fu un suo stretto collaboratore in campo editoriale negli anni che più lo resero famoso. Questo è il suo ricordo di Gavazzi, integrato dal primo editoriale firmato da Gavazzi in occasione della nascita di “Airone”.

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Giannella Channel: il blog di Salvatore Giannella

Storie e idee, modelli e valori nel blog, volontario e gratuito, di giornalismo partecipativo ideato e curato da Salvatore Giannella: da L’Europeo a Genius, da Airone a Oggi all’intelligenza collettiva nello spazio infinito del web

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