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Categoria: Arti & Culture

Ricostituiamoci! L’anima cattolica della Costituzione nelle parole che raccolsi da Tina Anselmi

Qual è stato l’apporto della cultura dei cattolici democratici alla Costituzione? “La mia risposta”, esordì Tina Anselmi, altra grande signora della Repubblica con Nilde Iotti, arrivata a Lendinara di Rovigo dalla sua Castelfranco Veneto, quel 28 gennaio 1995, “esige che io faccia delle riflessioni perché parliamo di un avvenimento che è stato vissuto oltre mezzo secolo fa in un clima e in un’atmosfera che non sono quelle di oggi. Era appena finita la Seconda guerra mondiale ed era finita con le macerie e più di trenta milioni di morti”.

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A tavola dalla clausura alla cultura: i dolci segreti del chiostro a Palermo

Dover scegliere tra economia e cultura si rivela sempre più un falso problema: lo dimostrano le crescenti attività imprenditoriali che con la cultura non solo mangiano ma danno anche da mangiare. Come ci racconta, dal capoluogo siciliano, un brillante divulgatore e archeologo

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Viene dalla terra di Mao l’artista preferito del riconfermato presidente cinese Xi Jinping

Chi è l’artista preferito del presidente Xi Jinping, il leader cinese più potente dai tempi di Mao Zedong? La domanda, partita un po’ per curiosità e un po’ per scommessa nella Hong Kong capitale dell’arte ogni primavera con l’Art Basel, ha avuto una sorprendente risposta e ci piace tornare a farvela conoscere (in italiano, e anche nella versione inglese e cinese).

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Che ci fanno insieme sul palco Fabio Capello e Brunello Cucinelli? Questione di stile, vi dico io che li ho incontrati. (E il primo viaggia sulle orme di Hemingway)

Trento, sabato 24 settembre 2022: il Festival dello Sport presenta nel Teatro Sociale un’accoppiata a sorpresa, due grandi firme del made in Italy nel mondo della moda e del calcio e della moda: Brunello Cucinelli e Fabio Capello. Ha scritto la “Gazzetta dello Sport”: «Che ci fanno, assieme sul palco, Fabio Capello e Brunello Cucinelli? Che cosa li accomuna? Il primo è un allenatore di calcio, il secondo uno stilista e imprenditore che con la creatività ha conquistato il mondo…». Una risposta personale posso indicarla: i due, figli di quella cultura italiana del fare che sa produrre, innovare e creare ricchezza in qualsiasi campo, sia da gioco che in mille showroom in tutto il pianeta, li avevo incontrati separatamente per la serie delle interviste che condussi per cinque anni per “Sette”, lo storico magazine del “Corriere della Sera”.

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1962, il mondo fu salvato da un capitano coraggioso che col suo NO evitò l’Apocalisse nucleare

Putin l’invasore evoca l’atomica in uno scenario di carne, sangue e terra dell’Ucraina e nella mia mente, tra sdegno e dolore, affiorano i tempi della crisi di Cuba e l’incubo della catastrofe nucleare durante il braccio di ferro tra Kennedy, Krusciov e Fidel Castro. Se siete nati prima del 27 ottobre 1962, dovete a questo marinaio russo (nella foto) la salvezza della vostra vita. “Servivano tre sì per lanciare dal sommergibile sovietico il missile atomico contro gli americani”, mi rievocò a Mosca lo storico russo Viktor Gaiduk. “Due ufficiali pronunciarono quel sì, invece Vasilij Arkhipov si oppose”. Al ritorno in patria Arkhipov fu arrestato e processato. Un premio alla memoria che assegnai nel 2003 alla moglie Olga e alla figlia Ylena a Sassocorvaro, nel Montefeltro marchigiano. Un racconto che pubblicai sul settimanale Oggi del 30 ottobre 2002 per ricordarci quanto la pace sia preziosa.

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Piero Angela, che fortuna averti incontrato. (Quando mi parlò della sua idea di politica, consegnata a Mattarella, e di Leonardo Da Vinci)

Confuso tra uomini e donne, ragazzi e anziani, anch’io ho voluto dare l’ultimo saluto all’amico e maestro Piero Angela, martedì 16 agosto 2022 in Campidoglio, e dare una stretta di mano solidale ad Alberto, il figlio che ne ha raccolto con efficace competenza l’eredità culturale. Per me è stata una fortuna aver incontrato quel gigante della divulgazione, agli inizi del mio viaggio professionale (in corso Sempione, alla Rai, per il ciclo di “Film Dossier”), di averlo avuto collaboratore per “Airone” e aver potuto discutere con lui periodicamente di scienza e tecnologia, di arte e di futuro dell’Italia.

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Un anno fa l’addio a Raffaella Carrà: “Felicità è aver avuto una nonna come Andreina mia maestra in una Romagna che era piena di note e di libertà”

Un anno fa ci lasciava Raffaella Carrà e io mi associo a quanti, sui giornali come “Oggi” e in Rai (con un servizio sul Tg3 in cui hanno mostrato una foto storica di lei con nonna Andreina) hanno ricordato quella talentuosa regina della musica e dello spettacolo. Per l’occasione mi è riaffiorato il ricordo dell’amica che mi aveva invitato negli studi televisivi (dicendomi una cosa molto importante: “Io credo che la tv debba offrire modelli positivi che facciano venire voglia di essere copiati”) e ripropongo il dialogo che ebbi con lei, confluito a febbraio 2017 nella rubrica su “Sette”, lo storico magazine del “Corriere della Sera”, e poi nel libro “In viaggio con i maestri” (Minerva, 2018).

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M come Mandragora: per la casa editrice di Imola tutt’intorno è Romagna, terra e mare che fanno mantenere accesa nel tempo la fiamma viva della passione

Era il 1989 quando Peppino Pelliconi e suo figlio Massimo fondarono a Imola la loro casa editrice, affidandole il nome di una pianta molto apprezzata nell’antichità per le sue proprietà magiche: La Mandragora. Peppino era giornalista per passione e scriveva per alcuni quotidiani locali, i suoi interessi spaziavano dalla storia ai dialetti della Romagna, mentre Massimo che aveva condotto studi totalmente diversi e lavorava come professionista nel mondo dell’agricoltura, cambiò completamente rotta e insieme al padre pose le fondamenta di quella che diventerà in seguito la sua occupazione principale: l’editoria.

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Caro Salvatore, in questo tempo così gravoso ho scritto una lettera alla mia anima… firmato Brunello Cucinelli

“Oggi, come un anno fa, al ritorno delle rondini, il mio sguardo, in questa mia amata Solomeo, si alza verso i loro volteggi e il loro garrire; adesso il cuore è ancora addolorato come in quel tempo, gravoso, della pandemia, che allora metteva paura, e oggi mi pare in declino.
Ma oggi, ancora una volta, gli uomini si sono levati contro gli uomini, e mi sembra impossibile che questo avvenga oltraggiando la nostra umanità. Penso che qualcosa nel mondo stia cercando di sopraffare i valori della fratellanza e della solidarietà, però sono convinto che questo tempo del dolore non avrà durata lunga, perché tutti sapremo come tornare verso la luce, guidati dagli uomini savi che governano il mondo.
A loro mi rivolgo, come semplice uomo e come fratello, con lo spirito di Francesco d’Assisi, mio padre ispiratore, genio dei rapporti umani e del dialogo; verso di loro elevo il voto del mio animo, come la voce di tanti altri nel mondo, affinché la discordia ceda il posto alla concordia.”

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CHI SONO

Salvatore Giannella

Storie e idee, modelli e valori nel blog, volontario e gratuito, di giornalismo partecipativo ideato e curato da Salvatore Giannella: da L’Europeo a Genius, da Airone a Oggi all’intelligenza collettiva nello spazio infinito del web

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