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Tag: Giacomo Giannella

Piero Angela, che fortuna averti incontrato. (Quando mi parlò della sua idea di politica, consegnata a Mattarella, e di Leonardo Da Vinci)

Confuso tra uomini e donne, ragazzi e anziani, anch’io ho voluto dare l’ultimo saluto all’amico e maestro Piero Angela, martedì 16 agosto 2022 in Campidoglio, e dare una stretta di mano solidale ad Alberto, il figlio che ne ha raccolto con efficace competenza l’eredità culturale. Per me è stata una fortuna aver incontrato quel gigante della divulgazione, agli inizi del mio viaggio professionale (in corso Sempione, alla Rai, per il ciclo di “Film Dossier”), di averlo avuto collaboratore per “Airone” e aver potuto discutere con lui periodicamente di scienza e tecnologia, di arte e di futuro dell’Italia.

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Quando il grande giornalista Enzo Bettiza mi indicò il suo eroe vivente: Mario Draghi, italiano europeo che punta su competenza e controllo

Sono tra gli orfani di Mario Draghi, un premier che aveva restituito dignità e fiducia agli italiani e a quanti nel mondo guardano all’Italia con ammirazione (mista a preoccupazione per le derive che possono procurare incompetenze e sovranismi di vario genere). Un premier che ha guidato la barca dell’Italia in un mare tempestoso per la “tempesta perfetta” di varie emergenze (sanitaria, sociale, energetica, di guerra). E l’ha guidata a stipendio zero, particolare misconosciuto, in quanto il presidente del Consiglio fin dal suo insediamento ha rinunciato allo stipendio. Non ha preso gli 88.354 euro lordi annui che riceveva il suo predecessore, Giuseppe Conte dopo esserselo decurtato del 20%. E in me, innescato dalle parole di Corrado Formigli, conduttore di “Piazza Pulita” («è stato un premier che ha saputo tenere lontano da sé i riflettori») è affiorato il ricordo di quando incontrai un grande giornalista, Enzo Bettiza, che mi indicò proprio in Draghi, allora a Francoforte come presidente della Banca centrale europea, il suo eroe vivente. E, rileggendo quelle parole nell’intervista a Bettiza (caro e acuto commensale nelle serate del Cenacolo organizzato periodicamente e generosamente dallo stilista Ottavio Missoni) si capisce perché il poco poco appariscente premier ha calamitato simpatie e ringraziamenti quasi unanimi. Riecco quel colloquio.

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Un anno fa l’addio a Raffaella Carrà: “Felicità è aver avuto una nonna come Andreina mia maestra in una Romagna che era piena di note e di libertà”

Un anno fa ci lasciava Raffaella Carrà e io mi associo a quanti, sui giornali come “Oggi” e in Rai (con un servizio sul Tg3 in cui hanno mostrato una foto storica di lei con nonna Andreina) hanno ricordato quella talentuosa regina della musica e dello spettacolo. Per l’occasione mi è riaffiorato il ricordo dell’amica che mi aveva invitato negli studi televisivi (dicendomi una cosa molto importante: “Io credo che la tv debba offrire modelli positivi che facciano venire voglia di essere copiati”) e ripropongo il dialogo che ebbi con lei, confluito a febbraio 2017 nella rubrica su “Sette”, lo storico magazine del “Corriere della Sera”, e poi nel libro “In viaggio con i maestri” (Minerva, 2018).

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Addio a Marino Golinelli, imprenditore farmaceutico e filantropo che amava l’arte, la scienza e i giovani

Sabato 19 febbraio si è fermato per sempre il cuore generoso di Marino Golinelli, dopo aver battuto per più di un secolo: Marino, imprenditore farmacologico e filantropo d’eccezione, era nato nel 1920, era giolittiana, ed è arrivato brillantemente fino a oggi, età post-industriale, tenendo ferma la barra sulla bussola della scienza e dell’arte, dei giovani e della condivisione/restituzione. Concordo con Beppe Boni, ai vertici del «Il Resto del Carlino»: “Aveva girato la boa del secolo, ma a parlare con lui gli davi 30 anni o giù di lì per l’energia che sapeva sprigionare, per la voglia di costruire qualcosa, per la capacità di guardare nel futuro come se avesse sempre davanti agli occhi la sfera di cristallo di un mago, per come sapeva comprendere le idee e le aspettative dei giovani”.

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Il mio uomo dell’anno? Alex Zanardi, campione sportivo e di umanità, che si cura in Romagna con il coraggio di sempre (e mi ricordò la competizione cooperativa di Coppi e Bartali)

Una lettrice commenta l’esperienza del settimanale “Time” che annualmente indica la persona dell’anno trascorso (per il 2021 Elon Musk, geniale fondatore di Tesla e Space X) e si dice curiosa di conoscere il mio, personale uomo (o donna) dell’anno. Mi aiuta a rispondere una notizia appena rivelata dai giornali: Alex Zanardi, campione sportivo e di umanità, che – tornato nella sua casa nella campagna padovana – sta completando con il coraggio di sempre il ciclo delle cure in una struttura sanitaria d’eccellenza della Romagna dopo il terribile incidente di Siena, in handbike, nel giugno 2020, il secondo dopo quello del 2001 in Germania che gli costò la perdita delle gambe.

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«Insieme si può»: sul “Giorno” la nota psicoterapeuta e scrittrice Maria Rita Parsi augura di affrontare il 2022 come il colibrì da me evocato

“Un giorno nella foresta scoppiò un grande incendio. Di fronte all’avanzare delle fiamme, tutti gli animali scapparono terrorizzati mentre il fuoco distruggeva ogni cosa. Zebre, elefanti, rinoceronti, gazzelle e tanti altri animali, compreso il leone, potente re della foresta, cercarono rifugio nelle acque del grande fiume, ma ormai le fiamme stavano per arrivare anche lì. Mentre tutti discutevano sul da farsi, un coloratissimo colibrì (l’uccello più piccolo del mondo) si tuffò nelle acque del fiume e, dopo aver preso nel becco una goccia d’acqua, la lasciò cadere sopra la foresta invasa dal fumo. Il fuoco non se ne accorse neppure e proseguì la sua corsa spinto dal vento. (…)”

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E Paola Perego mi indicò la sua eroina: Teresa Vio, mamma-coraggio di Bebe, medaglia d’oro anche a Tokyo

Nel giorno in cui la popolare schermitrice italiana vince la medaglia d’oro alle Paralimpiadi, bissando il trionfo di Rio 2016, il mio ricordo va a quando la nota conduttrice televisiva, con l’annuncio della sconfitta del “mostro” che la tormentava (gli attacchi di panico), mi evocò la sua eroina: la madre di Bebe.

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Addio Michael! Era nato in Italia il gregario spaziale rimasto a orbitare intorno alla Luna. Ecco chi me lo raccontò

Una curiosa classifica delle persone più famose al mondo regala qualche sorpresa, come quella di Michael Collins, pioniere dello spazio morto ieri, 28 aprile 2021, a 90 anni. Di questo astronauta che guidò l’Apollo 11 ma non mise mai piede sulla Luna mi parlò, stupendomi, Filippo Solibello, conduttore radiofonico, in un’intervista per “Sette”

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Maria Rita Parsi ricostruisce come in un film la storia di Stjepan detto Jesus, figlio della violenza, e il potere salvifico dei bambini

Giustizia, solidarietà, famiglia, perdono, amore, salvezza, guerra, violenza… C’è tutto nel quinto romanzo della psicoterapeuta e scrittrice di successo Maria Rita Parsi, da sempre dalla parte dei bambini e di chi è più degno della nostra umanità.

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CHI SONO

Salvatore Giannella

Storie e idee, modelli e valori nel blog, volontario e gratuito, di giornalismo partecipativo ideato e curato da Salvatore Giannella: da L’Europeo a Genius, da Airone a Oggi all’intelligenza collettiva nello spazio infinito del web

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