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Tag: musica

Un anno senza Raoul Casadei, che fece ballare l’Italia al ritmo della Romagna e mi svelò a sorpresa il suo idolo nel cuore: Enrico Berlinguer

Un anno fa, causa Covid, si fermava il cuore generoso di Raoul Casadei, 83 anni, il “re del liscio” che ha fatto ballare l’Italia e ha esportato il genere musicale (e con esso, i valori della propria terra romagnola: la famiglia, l’amore, l’amicizia). Un anno senza il re del liscio vissuto dalla moglie Pina, dal figlio e successore Mirko (50 anni ad agosto, è in arrivo in libreria il suo volume “Il figlio del re”) e dalla famiglia tutta nel Recinto a Villamarina di Cesenatico.

Mi piace intercettare l’anniversario di questa icona musicale italiana (ma anche simbolo della Romagna del “regionalismo estroverso”) con un video e un ricordo: il primo, “Romagna capitale”, è nato da un’idea del vulcanico Tiziano Corbelli di Santarcangelo di Romagna, regia di Davide Legni. Il ricordo mi si presenta sotto forma di una cena avuta con Raoul nel corso di una serata festosa a Rimini, in coincidenza con l’interessante congresso nazionale di otorinolaringoiatria organizzato a Rimini prima dell’emergenza sanitaria dal primario del Morgagni-Pierantoni di Forlì, Claudio Vicini. E affido ai lettori le sorprendenti parole che Raoul mi consegnò in un’intervista del settembre 2016 per la rubrica che ho curato per cinque anni su “Sette”, lo storico magazine del “Corriere della Sera”.

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Sergio Bardotti, mio padre, colonna sonora dei nostri ricordi

Tra i tanti premi che hanno arricchito la serata finale del Festival di Sanremo 2022 c’è stato anche quello per il Miglior Testo, intitolato al grande paroliere Sergio Bardotti (foto) e consegnato da Amadeus in qualità di presidente della Commissione Musicale. Il riconoscimento è stato introdotto nel 2013 per premiare il miglior testo in assoluto, senza distinzione tra Big e Giovani. Per molti dei nostri giovani internauti il nome di Bardotti dirà poco: e invece è stato un paroliere e un cantautore tra i maggiori protagonisti nel mondo della musica leggera negli anni Sessanta e oltre.

Io ho avuto la fortuna di incontrare la figlia, Michela Bardotti, a una festa di compleanno al 32mo piano di un grattacielo della lontana Hong Kong. Lei è una manager che, dopo aver lavorato per anni con il gruppo Coin, era all’epoca di stanza nella porta d’Oriente nel settore della moda, prima di rientrare in Italia (in Alba, Cuneo) come dirigente del Gruppo Miroglio Fashion. Formatasi in Lingue e letteratura cinesi all’Università Ca’ Foscari di Venezia, porta nel cuore, oltre che l’Italia e il Made in Italy, un uomo in particolare: suo padre, Sergio Bardotti. Che così, quella sera, me lo raccontò.

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Tutti in fila per tre: la falsa e pericolosa armonia del conformismo. Il monito di un noto psicologo alle folle plaudenti di parate militari

“La faccia oscura dell’armonia non è la sempre possibile disarmonia, ma l’armonia forzata in cui la preda viene incantata dal predatore con il miraggio di entrare in un mondo ordinato, rassicurante, garantito da una guida suprema che toglie al suddito la fatica di scegliere in prima persona in cambio di una fedeltà assoluta. L’omologazione e il conformismo diventano obiettivi da perseguire e proteggere contro ogni tentativo di scelte individuali o di gruppo che potrebbero minare l’armonia del sistema basata sulla mancanza di un’opposizione.”

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Gianni Morandi nelle mani del dottor Davide Melandri. Quando la meglio Emilia incontra la meglio Romagna

Le parole di un lettore ravennate al quotidiano dell’Emilia Romagna e Marche “Il Resto del Carlino” illuminano due eccellenze dello spettacolo e della medicina della regione adottiva che ci sta a cuore: l’emiliano Gianni Morandi, ricoverato per profonde ustioni alle mani e alle gambe e poi ristabilito grazie alle cure, e il romagnolo dermatologo Davide Melandri. Una occasione per riportare alla luce un testo di “Caffè Ippocrate”, newsletter dedicata alla storia della medicina romagnola.

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Addio, Raffaella Carrà: “Felicità è aver avuto una nonna come Andreina mia maestra in una Romagna che era piena di note e di libertà”

In un anno segnato da molti lutti, illustri e non, ci lascia anche lei, Raffaella, la regina della tv. Con tristezza saluto l’amica che mi aveva invitato negli studi televisivi (dicendomi una cosa molto importante: “Io credo che la tv debba offrire modelli positivi che facciano venire voglia di essere copiati”) e ripropongo il dialogo che ebbi con lei.

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Salvatore Giannella

Storie e idee, modelli e valori nel blog, volontario e gratuito, di giornalismo partecipativo ideato e curato da Salvatore Giannella: da L’Europeo a Genius, da Airone a Oggi all’intelligenza collettiva nello spazio infinito del web

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