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Addio a Eleonora Barbieri Masini, la sociologa che mi fece innamorare degli studi sul futuro

Se n’è andata in silenzio, tanto che non se ne sono accorti i più pignoli giornali: Eleonora Barbieri Masini, sociologa tra le fondatrici della moderna futurologia, si è congedata dal mondo a 93 anni nella sua casa romana di via Bertoloni 23, dove m’era capitato in passato di incontrarla più volte ricavandone energia studiosa e ammirazione per gli studi sul futuro.
Parlare di Eleonora Barbieri Masini equivale a parlare della singolare vicenda di una passione intellettuale, di una domanda di ricerca che si è tradotta in instancabile azione; di una vita dedicata alla costruzione di una disciplina. Magda Cordell McHale la definì “la madre dei futures studies”, attribuendo alla sua energia e al suo entusiasmo buona parte del merito dell’esistenza della World Futures Studies Federation, l’organizzazione internazionale no-profit che riunisce i protagonisti di studi del futuro a livello mondiale (più info: wfsf.org).

Acqua, un pianeta agli sgoccioli. Il nuovo libro di Salvatore Giannella visto da “Famiglia Cristiana”

Ci riempiamo la bocca di parole come “cambiamento climatico”, “sostenibilità”, “buone pratiche”, ma comprendiamo realmente le sfide legate a una gestione sostenibile ed equa delle risorse naturali? Risponde Salvatore Giannella, con “Acqua ultima chiamata”, il secondo volume della serie ambientale (dopo “Terra ultima chiamata” del 2020) che raccoglie un grido a più voci.

Quando il grande giornalista Enzo Bettiza mi indicò il suo eroe vivente: Mario Draghi, italiano europeo che punta su competenza e controllo

Sono tra gli orfani di Mario Draghi, un premier che aveva restituito dignità e fiducia agli italiani e a quanti nel mondo guardano all’Italia con ammirazione (mista a preoccupazione per le derive che possono procurare incompetenze e sovranismi di vario genere). Un premier che ha guidato la barca dell’Italia in un mare tempestoso per la “tempesta perfetta” di varie emergenze (sanitaria, sociale, energetica, di guerra). E l’ha guidata a stipendio zero, particolare misconosciuto, in quanto il presidente del Consiglio fin dal suo insediamento ha rinunciato allo stipendio. Non ha preso gli 88.354 euro lordi annui che riceveva il suo predecessore, Giuseppe Conte dopo esserselo decurtato del 20%. E in me, innescato dalle parole di Corrado Formigli, conduttore di “Piazza Pulita” («è stato un premier che ha saputo tenere lontano da sé i riflettori») è affiorato il ricordo di quando incontrai un grande giornalista, Enzo Bettiza, che mi indicò proprio in Draghi, allora a Francoforte come presidente della Banca centrale europea, il suo eroe vivente. E, rileggendo quelle parole nell’intervista a Bettiza (caro e acuto commensale nelle serate del Cenacolo organizzato periodicamente e generosamente dallo stilista Ottavio Missoni) si capisce perché il poco poco appariscente premier ha calamitato simpatie e ringraziamenti quasi unanimi. Riecco quel colloquio.

La lezione di Eugenio Scalfari, Maestro anche mio (e le lettere che mi mandava per lavorare meglio)

Esaurita l’ondata di emozioni per la scomparsa di un gigante del giornalismo italiano, provo ad aggiungere un tassello al mosaico dei ricordi di un maestro professionale che un giorno capitò di incontrare. Era il 1984, avevo 35 anni e lavoravo a Milano come vicedirettore nel settimanale “L’Europeo” quando mi arrivò la convocazione a Roma da parte di Eugenio Scalfari e di Carlo Caracciolo. I due protagonisti dell’editoria di qualità (“Repubblica” e “L’Espresso”) mi avevano scelto, su indicazione del caro Giovanni Valentini destinato a dirigere il settimanale di via Po, per curare il mensile scientifico del Gruppo L’Espresso, quello che avremmo chiamato “Genius” (va letto così, alla latina, e non all’inglese: prendeva il nome dall’angelo custode laico evocato anticamente da Orazio: era favorevole agli ottimisti e sereni, contrario ai tetri e agli avari).

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Il mio eroe

Ultime pubblicazioni

Un anno fa l’addio a Raffaella Carrà: “Felicità è aver avuto una nonna come Andreina mia maestra in una Romagna che era piena di note e di libertà”

Un anno fa ci lasciava Raffaella Carrà e io mi associo a quanti, sui giornali come "Oggi" e in Rai (con un servizio sul Tg3 in cui hanno mostrato una foto storica di lei con nonna Andreina) hanno ricordato quella talentuosa regina della musica e dello spettacolo. Per l’occasione mi è riaffiorato il ricordo dell’amica che mi aveva invitato negli studi televisivi (dicendomi una cosa molto importante: “Io credo che la tv debba offrire modelli positivi che facciano venire voglia di essere copiati”) e ripropongo il dialogo che ebbi con lei, confluito a febbraio 2017 nella rubrica su "Sette", lo storico magazine del "Corriere della Sera", e poi nel libro “In viaggio con i maestri” (Minerva, 2018).

Quando i Grandi erano piccoli

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Rachel Carson, la pioniera dell’ambientalismo scientifico che allertò il mondo sulla primavera silenziosa

"Primavera silenziosa", l’ultimo libro di Rachel Carson, esce negli Stati Uniti nel settembre 1962. Sarà definito uno dei pochi libri che hanno cambiato la storia della Terra. Rachel, che era già affermata scrittrice, con "Primavera Silenziosa" si rivela una ambientalista appassionata e militante. Il racconto comincia come una favola, come la storia di un regno felice sul quale si allunga l’ombra di una orribile maledizione. In realtà "Primavera Silenziosa" documenta il disastro ambientale dovuto all’uso sconsiderato degli antiparassitari, in particolare del DDT. Non solo. Spiega le ragioni dell’Ecologia, dove anche le creature più umili hanno un ruolo importante negli equilibri naturali e nella sopravvivenza della nostra specie. Il libro avrà un successo straordinario, ma Rachel si troverà a combattere contro poteri forti e contro le industrie chimiche che vivono sul petrolio. Negli Stati Uniti sono gli anni di John Fitzgerald Kennedy e di Martin Luther King, dei primi accordi contro la proliferazione degli esperimenti nucleari e della messa al bando del Talidomide, che faceva nascere centinaia di bambini senza braccia e senza gambe.

Le parole e gli occhi

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Faccia a faccia con Salgado, il fotografo che porta in mostra l’Amazzonia a Roma

Dopo Forlì, Milano, Roma, Londra, Rio de Janeiro e Toronto (dove le sue mostre hanno illuminato con 250 immagini di “Genesi”, il patrimonio unico e prezioso del nostro mondo, in bianco e nero) il celebre fotoreporter brasiliano Sebastiao Salgado sbarca nuovamente a Roma, questa volta al Maxxi, unica tappa italiana, con la sua Amazzonia. Dopo aver esordito nel 1973 con il primo di una lunghissima serie di reportage (dedicato alla siccità nel Sahel) e lasciato l’agenzia Magnum di Parigi (città dove risiede da anni), Salgado con la moglie Lèila Wanick (foto anteprima) ha creato "Amazonas Images" che nel corso degli anni gli ha consentito di progettare e realizzare lunghi racconti che sono diventati pietre miliari nella storia della fotografia.

Riusciranno i nostri bambini a salvarci dal potere distruttivo che anima i potenti? Il manifesto di Maria Rita Parsi in risposta a Brunello Cucinelli

“Caro Salvatore, mi ha colpita, commossa, emozionata la lettera che l’imprenditore umanista Brunello Cucinelli, in un momento della nostra storia umana tornato a sanguinare a causa del potere distruttivo, ha scritto alla propria anima girando a te le sue riflessioni. Come presidente della Fondazione Fabbrica della Pace e Movimento Bambino Onlus ho ovviamente molto apprezzato il riferimento salvifico di Cucinelli ai bambini: «Saranno loro, i bambini, a svegliarci con la loro innocenza, la loro semplicità, la loro gioia, la loro forza che cresce nei piccoli cuori per arrivare un domani a essere loro a governare il mondo…». Credo di farti cosa utile mandandoti questi ulteriori riflessioni da psicoterapeuta, esploratrice delle menti dei più giovani.”

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Wanda Diaz, la bambina che guardava le stelle sulla spiaggia di Porto Rico è l’astrofisica che, operando in Toscana, ha trasformato le stelle in suoni

“Caro Salvatore, dove andiamo a ricominciare per illuminare un mondo migliore? Ti propongo di seguire la scia delle stelle e ti voglio parlare di Wanda Diaz, una famosa astrofisica portoricana che attualmente lavora presso l’Osservatorio europeo di onde gravitazionali che si trova a Cascina, nella campagna vicino Pisa. Wanda è una di quelle persone che il sociologo statunitense Paul Ray definirebbe una “creativa culturale”, una persona cioè dotata di una nuova visione, impegnata a costruire un mondo etico ed ecosostenibile.”

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Vie d’Italia: è il museo degli errori. Il nuovo atlante delle papere stradali dalle Alpi ai nuraghi

Il nostro autorevole e pignolo “cacciatore di errori urbani”, Roberto Angelino, invita i lettori a sorridere tra curiosità e aneddoti e i sindaci italiani a mettere mano alle correzioni delle targhe, com’è accaduto nel caso più noto di Roma (Largo Azelio Ciampi) con dietrofront del presidente Mattarella (foto). Qui la prima puntata del suo singolare Giro d’Italia all’insegna di “Basta con l’approssimazione”

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Una buona, nuova vita agli edifici e a chi li abita sono la chiave della transizione ecologica europea

La sigla è astrusa (EPDB, acronimo per Energy Performance of Building Directive) ma il significato di questa importante direttiva dell’Unione Europea sul rendimento energetico nelle abitazioni è chiaro: gli edifici sono la chiave della transizione ecologica del continente, una tessera fondamentale del mosaico in costruzione per raggiungere gli obiettivi del New Green Deal entro il 2030. Parliamo di questo, con un occhio al parco edifici della nostra Italia (“obsoleto e dal disperato bisogno di rinnovamento”, lo definisce l’Enea nell’ultimo rapporto annuale sull’efficienza energetica) con un pioniere nel campo dell’architettura sostenibile: Alessandro Bisagni, 37 anni, una moglie americana, due figlie gemelle, creatore di un’azienda in Hong Kong con 53 dipendenti.

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CHI SONO

Salvatore Giannella

Storie e idee, modelli e valori nel blog, volontario e gratuito, di giornalismo partecipativo ideato e curato da Salvatore Giannella: da L’Europeo a Genius, da Airone a Oggi all’intelligenza collettiva nello spazio infinito del web

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