Apre a Berlino un Help Desk
per il recupero delle opere d’arte
trafugate durante il nazismo

Istituito dalla German Lost Art Foundation e finanziato dal governo tedesco,
l’Help Desk è diretto da uno storico dell’arte e fornisce consulenza
a coloro che vogliono recuperare le opere d’arte trafugate alla propria famiglia
dai nazisti. In Italia sono più di 1.600 ancora le opere “prigioniere di guerra”,
come ci ricorda il MAiO, Museo dell’arte in ostaggio a Cassina de’ Pecchi, alle porte di Milano

ARTI & CULTURE | IL TEMPO DELLA STORIA

testo di Desirée Maida / Artribune*

Susanne Meyer-Abich

La storica dell’arte e direttrice dell’Help Desk Susanne Meyer-Abich. (Credit Joern Dudek)

È stato inaugurato il 1* gennaio 2020 a Berlino l’Help Desk, un ufficio e centro informazioni istituito dalla German Lost Art Foundation e rivolto a tutti coloro i cui beni artistici sono stati sequestrati durante il regime nazista. Finanziato dal Commissario del Governo Federale per la Cultura e i Media, l’Help Desk è diretto dalla storica dell’arte Susanne Meyer-Abich, ed è gestito cinque giorni alla settimana, con disponibilità telefonica e su appuntamento e sempre attivo via email. Scopo dell’Help Desk è infatti guidare e aiutare le persone nella ricerca e nel recupero dei propri beni artistici andati perduti durante il nazismo.

STORIE DI COLLEZIONI E NON SOLO

Capita spesso, sulle nostre colonne, di raccontarvi storie di restituzioni di opere d’arte trafugate durante la guerra, storie di rivendicazioni anche controverse che coinvolgono famiglie, musei e governi. Per fare qualche esempio, eclatante è stata la vicenda accaduta un paio di anni fa che ha visto protagonista Max Stern, famoso mercante d’arte ebreo costretto a liquidare la sua galleria e la collezione e a fuggire dalla Germania dopo l’ascesa del Nazismo. Alla fondazione che oggi porta il suo nome sono stati restituiti, non dopo turbolente dinamiche, due dipinti di epoca fiamminga che erano stati messi in vendita da alcune case d’asta tedesche, segnalati però per la provenienza incerta. Il “lieto fine” è avvenuto grazie all’impegno degli eredi di Stern, le Concordia e McGill di Montreal e la Hebrew University di Gerusalemme che, nel 2002, avevano lanciato una campagna per recuperare la collezione del mercante con il progetto Max Stern – Restitution Project.

German-Lost-Art-Foundation

CONSULENZA STORICA E LEGALE

Fondata nel 2015 dal Governo Federale tedesco e dai rappresentanti delle principali associazioni municipali tedesche, la German Lost Art Foundation è il principale punto di contatto a livello nazionale e internazionale in Germania per tutti i casi e le richieste di sequestri illegali di beni culturali avvenute nel XIX e XX secolo. L’obiettivo principale della Fondazione sono i beni culturali sequestrati a causa della persecuzione nell’era nazista. Con l’apertura dell’Help Desk berlinese, la Germania si impegna ulteriormente nel portare avanti gli obiettivi della German Lost Art Foundation, venendo incontro a tutti coloro – soprattutto non di lingua tedesca – che hanno bisogno di consulenza storica e legale per la ricerca dei beni di famiglia.

Le vittime del saccheggio di beni culturali da parte del nazismo e i loro discendenti hanno da tempo chiesto una consulenza più approfondita da parte di esperti, affinché possano essere aiutati nella ricerca dei beni culturali delle proprie famiglie, per essere messi in contatto con le persone giuste e con musei, biblioteche e autorità in Germania”, ha dichiarato Gilbert Lupfer, direttore accademico del Consiglio della German Lost Art Foundation. “Siamo lieti di aver trovato una nuova collega in Susanne Meyer-Abich, che sicuramente porterà la sua esperienza internazionale e la sua competenza comunicativa in questo importante e delicato compito”.

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Contatti:

Deutsches Zentrum Kulturgutverluste

Dr. Susanne Meyer-Abich – Direttore “Help Desk”

Bertha-Benz-Straße 5, 10117 Berlino

L’Help Desk è aperto cinque giorni alla settimana, con disponibilità telefonica offerta dal lunedì al giovedì dalle ore 14 alle 18 (ora di Berlino) e su appuntamento, via e-mail in qualsiasi momento.

Dalla sezione “I salvatori dell’arte”:

Author: admin

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