Le parole dignitose di Paola Russo, figlia di un editore eccellente di Barletta (l’amico di lunga data Renato Russo, fondatore della Rotas) costretto a chiudere i battenti dalla crisi economica e dall’indifferenza di chi poteva aiutarlo.
La proposta mandata ai candidati sindaci di Sorrento da un professionista dell’accoglienza, Mauro di Maio, affinché sia adottata nel comune di Sorrento la proposta di Enzo Biagi “Cinque libri a chi si sposa” (e nasca anche un gemellaggio tra quella famosa capitale del turismo della penisola sorrentina e il borgo di Pianaccio, sull’Appennino bolognese dove Biagi nacque).
E le parole generose di una docente pugliese, Rosa Maria Labianca, su uno dei miei più recenti volumi: “In viaggio con i maestri” (Minerva). Sono tre delle lettere a me indirizzate che ho scelto, in questo mese di pausa forzata per dare al blog un motore moderno e nuove potenzialità da esplorare, per la rubrica “Italiani brave penne”. Leggiamole.

La Disfida persa a Barletta:

chiude la storica officina dei libri

della Rotas di Renato Russo

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Eraclio, il colosso di Barletta, con alle spalle la basilica del Santo Sepolcro. La sua storia
è stata raccontata dalla Rotas anche in cinese. (Credit: Pro Loco Barletta)

Caro Salvatore,

dopo quasi 35 anni di attività, di pagine e inchiostro, di storie, di fatica, soddisfazioni e rovine, di rinascita e di incrollabile voglia di andare avanti, la casa editrice della mia famiglia affronta un momento difficilissimo: la Rotas di Barletta, cui Giannella Channel aveva dedicato tre anni fa un approfondito testo e appello (link).

Per anni mi sono precipitata a specificare come un mantra che era “una piccolissima, minuscola casa editrice del Sud impegnata perlopiù su argomenti di storia locale”, quasi a non volerla sparare troppo grossa quella faccenda dell’editoria, quasi a stare in punta di piedi nel raccontare quella parte della mia vita agli altri, mentre intanto mettevo radici altrove.

L’Editrice Rotas si trova a vivere questo momento di grandissima sofferenza perché non è facile essere una casa editrice, non è facile da nessuna parte ed essere piccoli e cercare con fatica ogni giorno di accaparrarsi piccole soddisfazioni e riconoscimenti ha minato il sogno, la possibilità di fare meglio, di fare di più, di fare più in grande.

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L’editore-giornalista Renato Russo. Ha testimoniato lo scrittore Raffaele Nigro: “Quello di Russo e della sua Rotas è un lavoro puntuale e generoso per il quale Barletta e la Puglia dovrebbero essergli grate”.

Poi è arrivato un momento difficilissimo per tutti e il sentimento incrollabile ha perso la sua battaglia.

Io sono la figlia dell’editore ma non ho seguito le sue orme, non vicino a lui perlomeno.

Ma in questi giorni difficili, stare in punta di piedi mi fa sentire a disagio e allora, con falcate ferite ma piene di orgoglio, cerco nelle parole degli altri quanto di buono una visione che non è la mia sa restituirmi di quel progetto che ho respirato fin da bambina.

Così mi sono imbattuta nel lancio di una nuova disfida che, già nel 2017, nel tuo blog, caro amico, lanciavi alla città di Barletta, ospitando un bellissimo intervento di Michele Cristallo al link sopra indicato.

È un momento molto difficile e, proprio per questo, sapere di essere stati riconosciuti ha un valore ancora più grande. (Paola Russo, Rimini)

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Cinque libri a chi si sposa a Sorrento:

sindaci, aderite alla proposta di Biagi

(e intanto favoriamo un gemellaggio)

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Enzo Biagi, uno dei giornalisti più popolari del XX secolo. Sulla sinistra il paese di Pianaccio di Lizzano in Belvedere,
dove era nato il 9 agosto 1920 e dove riposa per sempre dall’8 novembre 2007.

Caro Salvatore,

ti scrivo con orgoglio ed emozione per comunicarti una bella iniziativa proposta ai candidati sindaco alla città di Sorrento dall’Associazione regionale Le Chiavi d’Oro Campania Felix che aderisce a livello nazionale a Le Chiavi d’Oro FAIPA che mi onoro di rappresentare.

Realizzare il sogno di Enzo Biagi: Cinque libri a chi si sposa (a Sorrento), come dalla lettura del tuo testo su Giannella Channel (link).

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Enzo Biagi, Consigli per un Paese normale, Rizzoli, 2010, pagine 300, euro 19,50.

Sorrento dell’ospitalità antica, degli scorci romantici e dei baci rubati.
Il luogo dove tante coppie, italiane ed estere, scelgono di coronare il loro sogno d’amore.
Con questa proposta: Sorrento dei Libri e della Cultura.
Sarebbe bello inoltre proporre un gemellaggio con Pianaccio, borgo natale di Enzo Biagi. D’altronde Sorrento ha da sempre un legame particolare con l’Emilia. Ci puoi aiutare? Grazie, Salvatore, per aver condiviso con me queste emozioni (Mauro Di Maio, Sorrento, presidente nazionale Le Chiavi d’Oro FAIPA e vice presidente nazionale, Solidus, I professionisti dell’ospitalità italiana con delega alla tematica NASPI)

Risponde Salvatore Giannella.

Caro Mauro, grazie per l’attiva attenzione posta ai nostri testi. Siamo certi che il neo-eletto sindaco, il giovane avvocato Massimo Coppola, manterrà il suo impegno per i cinque libri ai neo-sposi. Per quanto riguarda la proposta di un gemellaggio tra il piccolo borgo di Pianaccio e la più famosa Sorrento, è una strada percorribile stando al colloquio da me avuto con Paolo Maini, assessore alla Cultura del comune capoluogo di Pianaccio, Lizzano in Belvedere. Contattalo. Le sue mail sono: [email protected]; e [email protected].

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Caro Giannella, il tuo libro sui maestri

di vita colpisce i cuori e le menti di tanti

Caro Giannella, fra tutti i libri letti in questi ultimi anni, il suo “In viaggio con i maestri” (Edizioni Minerva) mi ha molto colpito, perché, non si tratta della solita biografia osannante del personaggio di turno, ma di essenziali tratti della personalità di un cosiddetto “maestro di vita”, indipendentemente dal fatto che siano uomini o donne di successo, effettuati con brevi e mirate interviste, alternate a risposte e riflessioni intense e incisive, che vanno subito al cuore del tema: il senso della vita (o anche dell’oltre) e nel contempo, il senso dell’esistere come persona e del vivere insieme in una società, con il desiderio di come renderla ogni giorno più civile. È chiaro che fondamentale pilastro della vita di ciascun uomo è l’educazione come formazione impressa nell’individuo negli anni importanti della vita, cioè nell’età evolutiva e nella prima giovinezza, e in modo più generale, sin dal concepimento dell’essere come esistenza in potenza e poi in atto. È una specie di marchio che ciascuno di noi si porta dentro, una “haecceitas“,per dirla con il filosofo Duns Scoto, ciò che determina l’ente e fa sì che sia “questa cosa” e non altra, che l’aiuterà a superare le mille e mille situazioni e difficoltà che si incontrano durante il proprio viaggio – percorso dell’esistenza.

Pur apparentemente frammentario il testo è unitario. Lo stile rapido, veloce si addice alla scrittura e giunge direttamente al cuore e alla ragione del lettore. Il libro-intervista, infatti, nella sua originalità formale, possiede una sua intrinseca unità, perché chiara è la ferma volontà dell’autore, che traspare in ogni momento della narrazione dei vari personaggi: l’importanza dello studio e, quindi, della “cultura” e l’incontro di persone-icona quale punto di riferimento, che nessuna crisi può cancellare dal cuore e dalla mente, proprio perché maestri.

Quindi “ad majora” a lei, caro Giannella, espressione augurale che era solita citare l’ultracentenaria madre di Renato Russo, benedicente, morta di recente. Una vera “dotta” da me conosciuta in questi ultimi anni della mia vita. Oppure semplicemente “auguri” con gli occhi lucidi dalla profonda gioia come avrebbe detto il suo professore di Storia e Filosofia a quell’alunno Salvatore Giannella, conterraneo, generato dalle viscere di quella antica terra del Tavoliere pugliese apparentemente arida e dura, ma ricca di profumi agresti e di valori autentici e di uomini-eroi sconosciuti, ma veri miti. (Rosa Maria Labianca, Barletta)

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Salvatore Giannella, giornalista che ha ideato e cura con passione questo blog che vuole essere una bussola verso nuovi orizzonti per il futuro, ha diretto il mensile scientifico del Gruppo L’Espresso Genius, il settimanale L’Europeo, il primo mensile di natura e civiltà Airone (1986-1994), BBC History Italia e ha curato le pagine di cultura e scienza del settimanale Oggi (2000-2007). Ha scritto libri (“Un’Italia da salvare”, “L’Arca dell’arte”, “I Nicola”, “Voglia di cambiare”, “Operazione Salvataggio: gli eroi sconosciuti che hanno salvato l’arte dalle guerre”, “Guida ai paesi dipinti di Lombardia”, “In viaggio con i maestri. Come 68 personaggi hanno guidato i grandi del nostro tempo” e, a quattro mani con Maria Rita Parsi, “Manifesto contro il potere distruttivo”, Chiarelettere, 2019), curato volumi di Tonino Guerra ed Enzo Biagi e sceneggiato docu-film per il programma Rai “La storia siamo noi” (clicca qui per approfondire).