A Malpensa si vola
con l’arte digitale
nella storia di Milano

All’aeroporto che festeggia un anno record
(28,7 milioni di passeggeri) è atterrata la Stream Machine
con la caleidoscopica arte generativa 3d di Streamcolors,
lo studio creativo di Giacomo Giannella e Giuliana Geronimo.
I viaggiatori sono invitati a vedere Milano
con occhi nuovi (foto) trasformando in arte astratta
luoghi e temi simbolo della metropoli
e proiettandola in un futuro immaginifico.
Un’esperienza già portata avanti da Streamcolors
in Europa e nel mondo, che fa dello studio un pioniere
nella sperimentazione di un uso differente
dei tradizionali software dell’industria dei videogiochi

ARTE & TECNOLOGIA

testo di Salvatore Giannella

MILANO MALPENSA –

Ogni viaggio è un’esperienza unica ed emozionante e a renderla ancora più memorabile sono anche i luoghi di passaggio, sempre più attenti ai viaggiatori. All’interno dell’aeroporto internazionale di Malpensa dal 18 dicembre per tre mesi, fino a martedì 31 marzo 2020, il viaggiatore (o l’accompagnatore, come capita a me, che porto figlia e nipoti a ripartire verso Oriente) può vivere un momento magico, di pura arte digitale.

Il progetto Stream Machine Milano, realizzato dallo Studio milanese Streamcolors all’interno della rassegna NICE TO MEET YOU, curata da MEET Centro di Cultura Digitale e promossa da SEA Aeroporti, permette a chi attraversa la Soglia Magica, ovvero la Porta di Milano a Malpensa (Terminal 1), di poter sostare ad ammirare la Milano che cambia. Su uno schermo grande oltre 12 metri prende vita un’installazione interattiva con immagini di grande impatto emotivo dei luoghi e temi simbolo del capoluogo milanese dal 1744 ai giorni nostri: il Duomo, la Galleria Vittorio Emanuele, la Scala, i Navigli, il Castello, i trasporti e lo skyline.

La storia della città si snoda attraverso quadri, poi foto in bianco e nero e poi a colori, sfociando infine in opere di arte digitale contemporanea.

Attraverso un controller con joystick e pulsanti tipici dei cabinati dei videogiochi degli anni ‘80, è proprio il visitatore a poter trasformare le 21 immagini iniziali in arte astratta grazie ai Giganti, sculture digitali tridimensionali che caratterizzano da anni i lavori degli Streamcolors.

L’installazione rientra a pieno nella poetica dello Studio che passa attraverso lo sviluppo dei propri strumenti digitali (software) per coinvolgere direttamente lo spettatore e fa parte del filone dei progetti realizzati negli ultimi anni, anche al di fuori dei confini nazionali, con Stream Machine, il sistema d’arte generativa ideato da Streamcolors.

Stream Machine Milano”, mi racconta il direttore artistico di Streamcolors, Giacomo Giannella, con orgoglio paterno segnalo che è mio figlio, “permette agli spettatori di co-creare visioni surreali astratte e infinite andando alla ricerca dell’incanto. È la possibilità di prendere in prestito l’arte dei quadri e delle fotografie per proiettare Milano in un futuro immaginifico con l’occhio digitale della macchina e il gusto estetico di ogni persona. Un invito a un viaggio con occhi nuovi dentro Milano grazie all’arte digitale”.

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Fotogallery

A Malpensa un joystick

e l’immaginazione

ti fa volare su Milano

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STREAMCOLORS: LA SCHEDA

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Streamcolors è lo studio di arte digitale fondato a Milano da Giacomo Giannella e Giuliana Geronimo sulla base della loro decennale esperienza maturata, il primo, nella direzione artistica per videogiochi e la seconda nella comunicazione del patrimonio culturale con le nuove tecnologie.

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Da sinistra: Giacomo Giannella e Giuliana Geronimo, creatori di Streamcolors, con lo stilista Kean Etro e sua moglie Constanza scattata nei colori della Stream Machine.

Dopo gli studi classici, quando nel 1999 si iscrivono all’università, Giacomo e Giuliana, una coppia nella vita e nel lavoro, iniziano a sperimentare un uso differente, creativo, dei tradizionali software di grafica e modellazione 3d come strumenti per creare un nuovo linguaggio visivo unendo, alla sperimentazione tecnologica, lo studio di Lacan e Jung, l’estetica di Goethe e la teoria dell’inconscio di Freud. Nascono così i Giganti, sculture digitali tridimensionali che caratterizzano la loro firma artistica, e l’esigenza di programmare i propri strumenti software (tool digitali) per garantire, all’interno di regole e dinamiche da loro studiate, un processo solo parzialmente controllato in cui l’inaspettato e la sorpresa giocano un ruolo importante.

Hanno realizzato diverse videoinstallazioni e negli ultimi anni si sono specializzati nello sviluppo software real time su Unreal Engine, il motore grafico di Epic Games (un colosso mondiale diventato famoso ultimamente anche ai non addetti ai lavori per aver realizzato Fortnite, videogioco che sta spopolando fra i ragazzi di tutto il mondo) venendo riconosciuti, a livello internazionale, come pionieri nell’aver portato l’uso dell’Unreal fuori dal campo gaming per creare installazioni artistiche interattive con il loro software Stream Machine.

Stream Machine è un sistema d’arte generativa basato sui Giganti per dare alle persone la possibilità, attraverso un touch screen o dei controller joystick, di co-creare arte astratta rielaborando foto e video.

Installazioni artistiche realizzate con Stream Machine

Installazioni temporanee:

  • mostra celebrativa dei 50 anni della casa di moda Etro al Museo Mudec di Milano;
  • scenografia immersiva per il concerto di pianoforte al Teatro Scriabin di Mosca a partire dalle magnifiche sculture del mosaicista Marco Bravura;
  • multi-proiezioni su uno schermo di oltre 20 metri all’EXCEL-Exhibition Center London per Epic Games;
  • multi-proiezioni al Liberty Grand Entertainment Complex di Toronto (Canada);

Installazioni permanenti:

  • NCMA – North Carolina Museum of Art di Raleigh (Stati Uniti) nella nuova galleria dedicata all’arte africana;
  • Guildford (UK) nell’Epic Games Gallery;
  • Toronto (Canada) presso l’Art Gallery della New School of Design della George Brown University, una delle migliori università del mondo.

Altri progetti importanti realizzati

  • istituzioni culturali (Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, Museo MAXXI a Roma, Sa Manifattura Cagliari, Museum of Contemporary Art in North Carolina, Museo Poldi Pezzoli a Milano, MAIO Museo dell’arte in Ostaggio a Cassina de’ Pecchi, alle porte di Milano);
  • aziende e brand (Etro scenografie e installazioni artistiche per le sfilate e le vetrine uomo, Fuksas Architects, Martini, IED Milano, Ubisoft Italia, Geiko-Taikisha, Camera di Commercio di Milano Monza e Brianza);
  • eventi e mostre (Salone del Mobile Milano, Toronto Digifest, Triennale di Milano, Lucca Comics and Games, Festival della Scienza di Genova, Biennale del Mosaico a Ravenna, Italian Culture Institute a New York e Buenos Aires).

PORTFOLIO

Dagli States a Londra, da Toronto a Mosca

il flusso colorato milanese di Streamcolors

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Tutte le schede progetto sono navigabili alla pagina streamcolors.com/portfolio.


Streamcolors

i primi artisti del poker d’assi digitali

di “Nice to MEET you” a Malpensa,

la rassegna curata da MEET e promossa da Sea

Promossa da SEA Milan Airports e curata da MEET, la rassegna Nice to MEET you, nata per accogliere i passeggeri in transito da Malpensa con il meglio della creatività digitale italiana, invita a “incontrare” una nuova Milano su un ledwall di oltre 12 metri all’interno della “Porta di Milano” del Terminal 1.

Nel presentare a un pubblico internazionale il poker d’assi digitali, Nice to MEET you proietta Milano nel circuito delle metropoli creative globali: una città dinamica e in divenire, che parla con i linguaggi contemporanei e sperimenta nuovi immaginari urbani.

Con cadenza trimestrale, si alterneranno le opere di vari artisti selezionati, fino alla fine del 2021. Sono: l’installazione Invisibl, dello Studio Fuse (aprile/giugno 2020); The Sound of Milano, di Chiara Luzzana (luglio/settembre 2020); e Popping up Milano di Carlo Stanga (ottobre/dicembre 2020).

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Per contattare Streamcolors:

Giuliana Geronimo

Salvatore Giannella, giornalista che ha ideato e cura con passione questo blog che vuole essere una bussola verso nuovi orizzonti per il futuro, ha diretto il mensile scientifico del Gruppo L’Espresso Genius, il settimanale L’Europeo, il primo mensile di natura e civiltà Airone (1986-1994), BBC History Italia e ha curato le pagine di cultura e scienza del settimanale Oggi (2000-2007). Ha scritto libri (“Un’Italia da salvare”, “L’Arca dell’arte”, “I Nicola”, “Voglia di cambiare”, “Operazione Salvataggio: gli eroi sconosciuti che hanno salvato l’arte dalle guerre”, “Guida ai paesi dipinti di Lombardia”, “In viaggio con i maestri. Come 68 personaggi hanno guidato i grandi del nostro tempo” e, a quattro mani con Maria Rita Parsi, “Manifesto contro il potere distruttivo”, Chiarelettere, 2019), curato volumi di Tonino Guerra ed Enzo Biagi e sceneggiato docu-film per il programma Rai “La storia siamo noi” (clicca qui per approfondire).

Author: admin

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1 Comment

  1. Quello che vedo all’aeroporto della Malpensa è un impatto luminoso che sorprende, che stacca gli occhi dalle rotelle della valigia di chi ti precede, che devia il percorso rettilineo verso il gate, il trenino o la stazione dei taxi. E ti ritrovi a cercare nelle immagini in movimento una ragione alla fascinazione che hanno generato. L’istinto della curiosità muove le mani verso pulsanti che selezionano immagini e ti accorgi che dipinti, vecchie e nuove immagini della città di Milano si compongono in visioni che tu puoi solo apparentemente governare.

    Hai una sola possibilità: lasciare che ilo flusso generativo ti trascini e contagi il tuo immaginario. Le dita giocano, la luce diventa immagine, si compone e ricompone in modo imprevisto fino a quando cominci a capire e richiamare dimensioni spaziali e compositive volute. Il tempo della vita ti richiama. Riprendi la tua valigia Lo scorrere delle rotelle accompagna sonoramente le immagini che continuano in una scomposizione e ricomposizione della città.

    Mentre mi avvicino al taxi ho la sensazione di aver ripercorso il mio viaggio di conoscenza di questa meravigliosa città. Curiosità, fascinazione e consapevolezza che Milano sarà sempre un LUOGO dove nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. Un’esperienza inaspettata, una conferma in più.

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