Lavoro dei sogni? Per molti è sicuramente così. L’annuncio che sta entusiasmando il web è singolare: si tratta di lavorare in libreria in spiaggia, alle Maldive. È possibile lasciarsi alle spalle uffici e stress per fiondarsi su spiagge bianchissime, con lo sguardo che si perde verso l’orizzonte, che pone tra sé e voi nient’altro che acque cristalline. Un lavoro che fa della cultura e della voglia d’esplorazione i propri cardini. Si riceverà uno stipendio per lavorare all’interno di una piccola, remota ma ben curata libreria. Se è vero che il ritorno economico non sarà dei più vantaggiosi, è innegabile che i ‘benefit’ collateralì siano a dir poco sorprendenti. I soldi non fanno la felicità e questa potrebbe essere la chance che stavate aspettando per abbracciare finalmente questa filosofia di vita.

A offrire questo lavoro è Philip Blackwell, rampollo di una nota famiglia di librai, che ha deciso di dare il via a una delle proprie attività all’interno di un lussuoso resort ecologico, il Soneva Fushi, alle Maldive. Lasciarsi tutto alle spalle, ripartire da zero e godere della vita a contatto con la natura non è cosa da tutti. Molto più facile dire di volerlo fare, sognarlo, per poi fare i conti con la realtà e capire che il quantitativo di coraggio richiesto supera le proprie capacità. Per questi motivi la posizione è ancora vacante.

Al candidato viene richiesta disponibilità per un minimo di tre mesi, nel corso dei quali sarà chiamato a tenere un blog divertente, che possa descrivere in maniera vivace la vita di un libraio su un’isola deserta. Il resort è, inoltre, frequentato particolarmente da personaggi noti, avendo un costo di 20mila euro a notte, con i quali il candidato dovrà entrare in contatto, arricchendo il proprio resoconto. Chi otterrà il lavoro dovrà intrattenere grandi e piccoli con narrazioni, corsi di scrittura e altro. Dovrà insomma mostrarsi davvero creativo. Per un lavoro decisamente fuori dagli schemi, si cerca una persona che possa essere il più distante possibile dalla definizione di ordinaria.

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* Fonte: Il Messaggero.it, 21.8.2018
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ANCORA UN MOMENTO, PREGO / di Salvatore Giannella

Ma ricordatevi dell’appello

sul clima firmato sott’acqua

dal governo delle Maldive:

“Un accordo tra le nazioni

oppure moriremo tutti”

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Il presidente Mohamed Nasheed (immagine dal sito del governo delle Maldive).

Il signore fotografato qui sopra nel sito del governo delle Maldive è nientemeno che il presidente Mohamed Nasheed che, qualche anno fa, ha voluto firmare sott’acqua e rilanciare l’allarme in modo da attirare l’attenzione sui rischi che il riscaldamento globale rappresenta per l’arcipelago dell’Oceano Indiano, che rischia di essere completamente sommerso. È nata da qui l’idea di convocare e condurre una riunione del governo, durata circa 30 minuti, a cinque metri di profondità e finita con la firma di un appello per la riduzione globale delle emissioni di gas serra.

Alla recente riunione hanno preso parte – in muta da sub e con bombole – 11 dei 14 ministri del governo: ad altri 2 i medici non avevano dato l’autorizzazione, mentre un terzo si trovava all’estero.

“Stiamo cercando di inviare il nostro messaggio, fare in modo che il mondo sappia ciò che sta avvenendo, e ciò che avverrà alle Maldive se i cambiamenti climatici non vengono controllati”, ha dichiarato Nasheed. “Se le Maldive non potranno essere salvate oggi, non crediamo che vi siano molte possibilità per il resto del mondo”.

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