Le Marche e l’Umbria intatte
aspettano i turisti solidali

Il noto critico d’arte rivolge un appello, specie
ai tanti che, dopo aver prenotato una vacanza,
hanno mandato disdetta: “Tornate, fuori dal cratere
sismico le due regioni hanno luoghi santi
all’arte e alla religione, e borghi profumati di tartufo”

L’ITALIA AL CENTRO/DA DOVE ANDREMO A RICOMINCIARE (5)

testo di Vittorio Sgarbi* per Giannella Channel

Ricominceremo intanto con il turismo solidale. Sono rimasto colpito dalle disdette a raffica rivelate dal sindaco di Norcia che stanno mettendo in ginocchio il turismo anche nelle zone intatte delle Marche e dell’Umbria, al di fuori del cratere sismico. Queste cancellazioni delle prenotazioni stanno allargando ingiustamente l’area della depressione e sfortuna. Mi rivolgo ai viaggiatori italiani perché scoprano i weekend autunnali nei luoghi santi alla religione e all’arte, bellezze coniugabili alle delizie gastronomiche dei borghi appenninici all’insegna del tartufo, da Acqualagna a Gubbio, a Urbino e al Montefeltro.

Segnalo, a titolo esemplificativo, attrazioni formidabili come la mostra “La Maddalena tra peccato e penitenza” in mostra nella Santa Casa di Loreto (Ancona), un viaggio emozionante nella storia dell’iconografia della Maddalena, da Simone Marchini a Canova, passando per Carlo Crivelli e Orazio Gentileschi.

Oppure i tre appuntamenti nel Palazzo Ducale in Urbino: la Venere di Tiziano, icona di sensualità e di mistero tornata dagli Uffizi di Firenze nella sua casa marchigiana per la prima volta dopo quasi cinque secoli dalla committenza di Guidobaldo II Della Rovere; la Galleria Nazionale delle Marche apre le porte a grandi e piccini per un viaggio a ritroso nel tempo con la mostra dedicata a tre secoli di passatempo: Giochiamo!, i giocattoli dal Rinascimento al Barocco; e infine il Rinascimento segreto, mostra presentata in anteprima con la pala di Giovanni Antonio Bellinzoni da Pesaro.

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La Venere di Urbino è un dipinto a olio su tela (119×165 cm) di Tiziano, databile al 1538 e conservato nella Galleria degli Uffizi di Firenze. Torna in mostra per la prima volta nel Palazzo Ducale di Urbino.

Poi a Palazzo Campana in Osimo potrete visitare Le stanze segrete del sottoscritto, una mostra della mia collezione d’arte.

A Senigallia c’è la mostra Maria Mater Misericodiae, l’ultima mostra sui temi del Giubileo della Misericordia promossa dalla Regione Marche e dal comune di Senigallia.

In Umbria, Gubbio è tornata a essere una capitale d’arte con la XXVI Biennale di scultura in cui spicca la sezione dedicata ai maestri del futuro.
Insomma, ci sono tante giuste ragioni per andare nelle Marche e in Umbria, in quelle terre intatte che operano quotidianamente per l’economia del turismo e che sono testimoni di una felicità che ancora sopravvive in luoghi intatti, seppur vicini all’infinita tristezza per gli altri luoghi colpiti ma circoscritti.

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5. Continua. Turismo solidale: a questo link
articoli precedenti e successivi.

Invito alla visita

telefono-iconaIl salvataggio e la messa in sicurezza dei tesori delle Marche “museo diffuso” portano per il momento a escludere viaggi nell’area colpita dal sisma. Ma il resto delle Marche, da Gradara al Montefeltro, da Fano a Urbino, da Senigallia a Jesi, dalla Riviera del Conero all’entroterra di Ancona, da Loreto a Osimo, aspettano i nostri e vostri occhi curiosi di turisti solidali.

Author: admin

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1 Comment

  1. L’unico post sensato che ho letto in questi ultimi giorni sul turismo in riferimento alle zone colpite dal terremoto.

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