Salvatore, come forse già sai, oltre a occuparmi di ospitalità con gli alberghi diffusi, la mia associazione Sextantio onlus segue un progetto efficace, semplice e trasparente in Rwanda. Da dieci anni ci impegniamo al pagamento dell’assicurazione sanitaria per la popolazione indigente del Rwanda che non può permettersela e quindi, troppo spesso, muore per malattie facilmente curabili a costi irrisori. Con 4 dollari a persona, la Mutuelle permette ai cittadini di accedere all’assistenza medica in tutti i centri di salute pubblica. Nel tempo, abbiamo visto migliorare le condizioni di molte persone. Quest’anno, per la prima volta, abbiamo deciso di avviare un progetto di crowdfunding, di raccolta fondi.

L’obiettivo che ci siamo posti è quello di raccogliere 26.500 dollari entro il 15 giugno, data di scadenza dell’anno assicurativo per i ruandesi. Con questa cifra potremo coprire i costi di assicurazione per 6.847 persone, abitanti indigenti dell’Isola di Nkombo. Ho davvero bisogno dell’aiuto di tutti!

Ecco il link alla piattaforma attraverso cui è possibile effettuare le donazioni. Dona e condividilo con i tuoi contatti. Anche una piccola donazione può fare la differenza. Grazie di cuore,

Daniele Kihlgren

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Daniele Kihlgren, 50 anni, è un imprenditore italo svedese che 14 anni fa ha deciso di investire tutto il suo patrimonio nel recupero di Santo Stefano di Sessanio (AQ), trasformando un’intera borgata in un albergo diffuso. Il progetto, che nel 2009 gli è valso il premio Rotondi per i salvatori dell’arte, si è dimostrato un volano economico che ha attirato turisti da tutto il mondo e salvato il paese dall’abbandono e dall’emigrazione. In basso, il video di Report dedicato a questa esperienza.