“Ciao Salvatore, ti sto vedendo in tv a Città del Capo”: firmato, il mio amico Maurizio, giovane fisico trapiantato in Sud Africa. “Non ti pensavo così corpulento”, è il commento, invece, di Joseph, poeta italo-americano da New York. Lo spunto per i messaggi che mi arrivano da altri continenti è la mia partecipazione al programma della Rai, Community – L’altra Italia per presentare il libro elettronico da me curato con l’autobiografia del leggendario campione di ciclismo Fausto Coppi (“La mia vita di corsa”, della collana i Corsivi del Corriere della sera, euro 1,99, diritti d’autore devoluti per volontà mia e del figlio di Coppi, Faustino, all’associazione ciclistica “Fausto Coppi” di Cesenatico e alla corsa di beneficenza 2xBene di Longiano).

“Community – L’altra Italia”: il video dell’intervista a Salvatore Giannella.

È un appuntamento frequente, il mio, a Saxa Rubra negli studi Rai dove si registra quel programma che mi è caro (e non solo per l’amicizia che mi lega ad alcuni suoi talentuosi protagonisti, autori come Marco Melega e Giulio Spadetta e presentatori come Benedetta Rinaldi e – con me in studio, nella foto in apertura – Alessio Aversa).

Il programma, ricco di contenuti, rubriche utili e storie intriganti, è dedicato agli italiani che vivono all’estero (e questo spiega la lontana origine, quel martedì 15 novembre, dei messaggi citati in apertura). Si calcola che, sparsi per il mondo, considerati i discendenti degli emigrati di prima generazione, vivano quasi 100 milioni di italiani. Chi sono? Che cosa fanno? Che cosa pensano? Che cosa hanno conservato della loro terra d’origine? Community va settimanalmente alla ricerca di emigrati italiani sparsi tra le comunità di Argentina, Brasile, Stati Uniti, Canada, Australia, Sud Africa per raccogliere storie di nostri connazionali di tutte le età e di tutte le professioni, di chi ha avuto successo e chi ancora sta cercando la sua strada: alla fine di una stagione i filmati, reportages e interviste girati da corrispondenti in tutto il mondo e trasmessi saranno più di 600.

Benedetta e Alessio fanno entrare nelle case degli emigrati (di chi ha avuto successo ma anche di chi sta cercando, per dirla con l’ultima canzone di Vasco Rossi, “un mondo migliore”) per conoscere le famiglie, le abitudini, insomma, la loro vita nei più disparati aspetti, ma permette anche di assistere a tutte le iniziative collettive e i momenti di ritrovo che si vanno organizzando in tutto il mondo da parte delle comunità italiane: convegni, concerti, mostre, scuole di lingua, istituti di cultura. In studio si susseguono ospiti che fanno parte di organizzazioni in contatto con i loro emigrati all’estero; rappresentanti del mondo della imprenditoria, della cultura, delle tradizioni, della musica, dello spettacolo; personaggi che hanno semplicemente una storia da raccontare; esperti in grado di rispondere alle domande sulle tasse, la pensione, il voto, matrimoni e divorzi. Uno sforzo lodevole, arricchito nell’ultima puntata dall’annuncio di una nuova iniziativa sul web per permettere a chi segue Community dall’estero, ovunque si trovi, i programmi della nostra Rai (sì, mi piace ricordare che tra i miei primi passi professionali ci furono anche collaborazioni con il programma AZ un fatto come e perché e la serie Film dossier con Piero Angela). Lunga vita a una fetta di buona Rai che porta mondi lontani in casa di italiani cittadini curiosi del mondo.

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Info: Community | L’altra Italia

A PROPOSITO/ C'È POSTA PER NOI

Da Lugo di Romagna una rara immagine

di Coppi con un futuro albergatore

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1955: il piccolo Piero Nostri, in braccio a Fausto Coppi.

Caro Salvatore,

a proposito dell’autobiografia di Fausto Coppi da te curata, credo di fare cosa gradita a te e ai naviganti del tuo blog mandandoti una rara immagine tratta dal nostro album di famiglia: quell leggendario campione di ciclismo, che nel suo albo d’oro include anche la vittoria di tre Giri di Romagna, è ritratto nel nostro albergo Ala d’oro di Lugo mentre tiene in braccio mio fratello Piero.

La partecipazione ai Giri di Romagna nell’immediato dopoguerra aveva portato Coppi a individuare il nostro storico albergo (risalente al XVIII secolo) e a sceglierlo per i suoi soggiorni nelle nostre terre di Romagna amiche della bici.

Un caro saluto

Claudio Nostri, Lugo di Romagna

(s. gian.) Con piacere accolgo lettera e foto da parte del titolare di un hotel leggendario, da sempre punto d’incontro di star del cinema, letterati e campioni dello sport, ideatore di un dinamico Caffé letterario e delle stanze d’autore dedicate a grandi spiriti legati in qualche modo a Lugo e alla Romagna: Dante, Leopardi, Byron, Stendhal e Tonino Guerra. La sua storia la ricostruii un anno fa per il magazine “Touring”, rivista ufficiale del Touring Club Italiano (link).