Praiano, un modello turistico
virtuoso (e dal basso). Da imitare

Siamo andati a visitare i sentieri ad arte inaugurati
in questo borgo della Costiera Amalfitana:
indicano una via per il futuro a tutta Italia

IL LATO BELLO DEL SUD

testo di Salvatore Giannella per Touring*

Questo è un invito alla visita a Praiano, borgo poco noto rispetto ai più famosi centri della Costiera Amalfitana, nonostante possa vantare una lunga tradizione turistica che risale al periodo della Repubblica marinara di Amalfi, quando i dogi lo elessero a residenza estiva. Un invito non solo a godere delle bellezze naturalistiche come la cala della Gavitella, dove il sole sosta dall’alba al tramonto, e a salire le scalinate che portano all’antica Plagianum dove ammirare un “paese giardino e museo a cielo aperto” frutto di un esperimento di ingegneria civica e di un piano strategico che ne rafforza l’identità.

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Praiano, comune di 2081 abitanti della Costiera Amalfitana, situato in provincia di Salerno.

L’invito è rivolto a chi ha voglia di cambiare una situazione intollerabile di perdita di fondi europei che si aggrava di anno in anno. La Corte dei Conti ci ricorda che “nel 2014 il disavanzo per l’Italia fra soldi dati e ricevuti dalla UE è salito a 5,4 miliardi, a fronte dei 4,9 miliardi del 2013”. (Al contempo i magistrati contabili puntano il dito verso le “irregolarità e frodi” sull’uso dei fondi: nel 2014 “la spesa irregolare” riguarda per il 65,8% i fondi strutturali).
Proprio partendo da questi dati alcuni cittadini e turisti attivi a Praiano (cito, per tutti, Claudio Gatti, giornalista e inviato del Sole 24 Ore dagli Stati Uniti) hanno voluto reagire. “Abbiamo creato un piano per obiettivi locali ma con metodi e strumenti replicabili su scala nazionale”, racconta Gatti.

È nato così Agenda Comune: un progetto di riscossa civca nato con l’intenzione di favorire senso di appartenenza e responsabilità verso la comunità di cui si è parte, “capitale civico” fondamentale per realizzare progetti esemplari. Progetti esemplariche si sviluppano grazie ai quattro pilastri di AgendaComune: dal fondamentale nucleo di cittadini attivi al gruppo dei garanti esterni che fungono da competenti controllori; passando per chi detienele competenze professionali necessarie ed è disposto a partecipare a una banca di “capitale civico” che raccolga un monteore di prestazioni professionali volontarie a supporto dei progetti, il tutto in un contesto dove necessariamente l’amministrazione (e l’opposizione locale) hanno a cuore il bene della comunità. Con questi presupposti nell’estate 2013 viene costituita la onlus AgendaPraiano.

Il Progetto Praiano NaturArte ha previsto una serie di interventi che contano di trasformare Praiano in un museo a cielo aperto, posizionandola nel circuito del turismo artistico con la connotazione di paese dell’arte della ceramica. Più informazioni sul progetto a questo link.
Video di Raffaele Cappiello e Michele Iaccarino

La prima decisione è finanziare la creazione di una “Cassa dei Contributi locali” per avere una quota di co-finanziamento locale a disposizione di qualsiasi progetto sul quale lavorare e chiedere fondi esterni (regionali, statali o dell’Unione Europea). Il concetto è semplice: i praianesi devono essere i primi a investire sul proprio paese. E i membri di AgendaPraiano riescono a raccogliere oltre 20 mila euro.

Raccolti i soldi, decise le linee guida, bisogna elaborare un progetto-pilota, in gergo “Piano di posizionamento strategico e di sviluppo e crescita sostenibile”. Si parte dalla considerazione che Praiano vive di riflesso del turismo dei centri vicini come Positano e Amalfi. L’idea è allora creare un’identità più forte, legando il nome del paese all’arte diffusa: l’immagine di “giardino e museo a cielo aperto” dovrebbe favorire la permanenza dei turisti e ridurre le visite mordi-e-fuggi.
Per promuovere il progetto si utilizzeranno tutte le nuove tecnologie introducendo elementi di attrazione che permettano di destagionalizzare la domanda, andando oltre l’estate.

costiera-amalfitana-praiano-naturartePer farlo si è chiesto l’aiuto a otto artisti della zona con cui portare avanti il progetto NaturArte che ruota attorno alle edicole votive, piccole cappelle realizzate su mattonelle maiolicate sparse per le strade del paese. Agli artisti è stato chiesto di rinforzare il concetto di “arte diffusa” traendo ispirazione dalle tradizioni locali e dal paesaggio. I cittadini, che hanno messo a disposizione i muri per le edicole, diventeranno proprietari dell’opera in cambio di una corretta manutenzione. Così sette itinerari disegneranno una grande mostra d’arte sempre accessibile: sculture in pietra, invece, accompagneranno il viaggiatore nell’ottavo itinerario, che dal paese porta con 1.300 gradini alla chiesa di S. Maria a Castro, i cui affreschi torneranno a risplendere dopo il restauro curato dall’architetto Antonio De Rosa.

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Praiano: edicola votiva in via Marconi.

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Opera di Enzo Caruso.

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Opera di Fausto Lubelli

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Opera di Ferdinando Vassallo.

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Opera di Francesco Mangieri, detto Mao.

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Opera di Lucio Liguori.

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Opera di Paolo Sandulli.

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Opera di Patrizia Marchi.

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Opera di Sandro Mautone.

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Park Güell.

Arrivano i fondi, un primo bilancio. Il Progetto è stato fatto proprio e approvato dal Comune che ha avviato la ricerca di fondi europei per finanziarlo. Ricerca fruttuosa: lo spirito bipartisan dell’iniziativa ha portato anche l’opposizione locale a schierarsi a favore dell’idea che è stato uno dei 31 progetti vincitori di un bando per i fondi europei POR FESR della Regione Campania. A dimostrazione che un’idea nata dal basso, con una comunità che si unisce con proprie idee, energie e capitali (a proposito, dei 389mila euro circa che sono stati spesi, solo 67mila, e cioè meno del 20% del totale, è stato usato per pagare servizi di supporto, come il portale in lingua inglese amalficoasting.org, sui principali beni culturali della Regione Campania: il restante 80% dei fondi avrà invece un impatto duraturo nel tempo), può produrre progetti non solo innovativi ma anche in grado di affermarsi in competizioni spesso influenzate da favoritismi e clientelismi.

PS: Sabato 21 maggio 2016, data della performance artistica che ha portato a svelare le nuove installazioni realizzate dai ceramisti, le edicole votive riscoperte e gli affreschi restaurati, c’eravamo anche noi a Praiano, con gli artisti e con gli economisti venuti da lontano, come Luigi Zingales (docente universitario a Chicago) e Fabrizio Barca, già ministro della Coesione territoriale nel governo Monti, intervistati dall’ex direttore e attuale opinionista del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli, a condividere la soddisfazione per questo risultato virtuoso di collaborazione tra singoli privati cittadini e istituzioni.

A PROPOSITO

Il giorno in cui Praiano si trovò immersa

nella natura di sempre ma con più arte

21 maggio 2016: il sindaco Giovanni Di Martino, il giornalista Claudio Gatti e la tavola rotonda guidata da Ferruccio de Bortoli con testimonianze di Fabrizio Barca e di Luigi Zingales segnano una data storica per il borgo sulla costiera amalfitana.

L’inaugurazione del progetto Praiano Naturarte del 21 maggio 2016. Video realizzato da Raffaele Cappiello e Michele Iaccarino. Visita ogni singolo itinerario d’arte a Praiano e conosci gli artisti coinvolti cliccando qui.

* Fonte: dal n. 5/2016 di Touring, il magazine del Touring Club Italiano diretto da Silvestro Serra, responsabile della Comunicazione e delle Relazioni istituzionali di quella libera associazione nazionale senza fini di lucro fondata nel 1894, con sede in Corso Italia 10, 20122 Milano. Presidente: Franco Iseppi. Telefono: 02.85261. Mail: [email protected]. Siti web: touringclub.it / touringmagazine.it
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Visita ogni singolo itinerario d’arte a Praiano e conosci gli artisti coinvolti cliccando qui.

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