New York, 31.12.2014 – Il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha bocciato una risoluzione che domandava la fine dell’occupazione israeliana e dava precise scadenze per giungere a una soluzione del problema israelo-palestinese, con la nascita di uno Stato palestinese nei confini del 1967 e con Gerusalemme est come capitale, garantendo sicurezza per Israele. La proposta era stata elaborata dalla Palestina e dai Paesi arabi, perfezionata e smussata poi da Giordania e Francia.
Solo otto membri del Consiglio di sicurezza hanno votato a favore, e cioè Russia, Cina, Francia, Lussemburgo, Ciad, Argentina, Cile e Giordania.
Stati Uniti e Australia hanno votato contro; Gran Bretagna, Lituania, Corea del Sud, Rwanda e Nigeria si sono astenuti. In un primo tempo la Nigeria si era espressa a favore della risoluzione, ma poi ha cambiato idea all’ultimo momento. Fra gli osservatori ci si stupisce dell’atteggiamento della Gran Bretagna, il cui parlamento aveva votato a favore del riconoscimento dello Stato palestinese.
Ridare vita al processo di pace con precise scadenze – dopo anni di fallimenti delle proposte sponsorizzate dagli Stati Uniti – sarebbe un passo importante che potrebbe sanare una situazione di violenze quotidiane e con accenti di disperazione, soprattutto da parte palestinese. Era anche questo l’invito da parte dei massimi vertici militari israeliani che, dopo l’Operazione Margine Protettivo (per reazione al rapimento e all’uccisione di tre ragazzi, Israele nell’estate scorsa ha scatenato l’inferno su Gaza) hanno invitato, con una lettera rimasta sconosciuta ai più, il premier Benjamin Netanyahu a negoziati regionali: due Stati per due popoli. Ecco quell’eccezionale documento epistolare.
(s.g.)

Benjamin-Netanyahu-appello-generali-israeliani

Benjamin Netanyahu (Tel Aviv, 1949) è primo ministro di Israele dal 31 marzo 2009.

Signor Primo Ministro,
noi sottoscritti siamo comandanti della Israeli Defense Force e ufficiali di polizia riservisti che hanno combattuto nelle guerre di Israele. Conosciamo per esperienza diretta il prezzo pesante e doloroso preteso da queste guerre; ci siamo battuti con forza per lo Stato, nella speranza che i nostri figli sarebbero vissuti qui in pace, ma la realtà è che di nuovo li stiamo mandando nei campi di battaglia e ci tocca guardarli indossare le divise e i giubbotti antiproiettile per combattere nell’Operazione Margine Protettivo.

Siamo rimasti impressionati dalla sua assennata conduzione dell’Operazione Margine Protettivo; in quelle circostanze, Israele non poteva e non può consentire che si spari sulle nostre case né che si metta in pericolo il nostro popolo. Ma questa operazione potrebbe rivelarsi vana, se non agiamo subito per impedire la prossima guerra. Il governo d’Israele e i suoi abitanti non possono permettersi il lusso di starsene buoni, in attesa. È giunto il momento di assumersi la responsabilità per il nostro futuro e approfittare dell’opportunità storica che ci si presenta dopo l’Operazione Margine Protettivo.

Siamo nel bel mezzo delle giornate commemorative per i caduti della guerra dello Yom Kippur, una guerra nata dalla cecità politica della leadership israeliana. Siamo preoccupati che una simile cecità ci farà sprecare l’opportunità che ora ci si presenta. Per questo motivo noi le chiediamo di adottare un approccio politico-regionale e di avviare i negoziati con gli Stati arabi moderati e con i palestinesi (anche in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza) sulla base dell’iniziativa di pace araba-saudita, così com’è stata proposta a Israele dal presidente dell’Egitto Abdel Fattah Al-Sisi, in occasione della recente conferenza internazionale del Cairo, e dal principe saudita Turki Al Faisal lo scorso luglio.

Voi stesso avete delineato un orizzonte politico e annunciato che ci sono alcuni interessi in comune. Sapete bene che gli Stati arabi moderati vogliono promuovere, insieme a noi, una soluzione politica che ci permetterà di affrontare insieme i nostri nemici comuni e di stabilizzare il Medio Oriente.

Voi sapete bene che questa è l’unica vera risposta alla minaccia iraniana e alle minacce terroristiche di Isis, Hamas, Hezbollah, Al Qaeda e di altre organizzazioni terroristiche. Sapete anche che solo l’approccio politico-regionale e un’intesa con gli Stati arabi moderati hanno qualche possibilità di portare a un accordo con i palestinesi, nonché stabilità, sicurezza e prosperità economica. L’approccio politico-regionale è foriero di grande speranza. Solo questo approccio può condurre a un drastico cambiamento politico capace di portare uno sviluppo socio-economico che possa trasformare Israele in una società modello per i propri cittadini, per gli ebrei della diaspora e per tutte le nazioni del mondo. Solo questo approccio può aiutarci a contrastare le difficoltà socio-economiche, ridurre il costo della vita e migliorare la qualità della vita dei cittadini che ora protestano per le difficoltà economiche.

Non è una questione di “destra” e “sinistra”. Non è una questione di “paura”. È un’idea alternativa per la soluzione di un conflitto, che non si basa (soltanto) sui negoziati con i palestinesi -già falliti più e più volte. La preghiamo di non unirsi a coloro che, un giorno sì e l’altro no, strumentalizzano la paura di eventuali pericoli come scusa per non fare nulla. La preghiamo di non utilizzare gli annunci dei pericoli come una scusa per non fare nulla. Sappiamo ciò che è necessario per garantire la sicurezza per Israele e che la cooperazione regionale contribuirà a questo obiettivo.

C’è un’alta probabilità che questa iniziativa abbia successo! Ma se anche così non fosse, lei è tenuto a provarci in nome del popolo di Israele.
Solo allora potremo guardare i nostri figli e nipoti negli occhi e dire loro: “Ci abbiamo provato, ci dispiace, non ci siamo riusciti.”

Ci aspettiamo da lei un’iniziativa coraggiosa e capacità di leadership e visione.
Come combattente, lei è stato cresciuto con lo slogan: “Solo chi osa ha successo”.
Come politico, adotti ora questo slogan: “Solo colui che inizia riesce”. Faccia strada, noi la seguiremo!

Seguono le firme:

  • Zamir, Zvi, ex capo del Mossad, Generale (res.)
  • Yatom, Danny, ex MK; ex capo del Mossad; Maggiore Generale (res).
  • Chefetz, Assaf, Commissario (ret.)
  • Turner, Yaakov, Commissario (ret.); Generale di Brigata (ris.)
  • Shaffir, Herzl, commissario (ret.) Maggiore Generale (ris.)
  • Avigdor, Gideon, Generale di brigata (ris.)
  • Anche Zahav, Yehu, Generale di brigata (ris.)
  • Egozi, Shlomo, Generale di brigata (ris.)
  • Agmon, Uri, Generale di brigata (ris.)
  • Agmon, Yoram, Generale di brigata (ris.)
  • Ohayon, Berti, Maggiore Generale (polizia ret.-)
  • Ophir, Gabi, Generale Maggiore (res.)
  • Oron, Israela, Generale di brigata (ris.)
  • Ilya, Shlomo, Generale di brigata (ris.)
  • Almog, Avraham, Generale di brigata (ris.)
  • Almog, Zeev, Generale Maggiore (res.)
  • Erez, Haim, Generale Maggiore (res.)
  • Erez, Oded, Generale di brigata (ris.)
  • Aser, Danny, Generale di brigata (ris.)
  • Baharav, Yisrael, Generale di brigata (ris.)
  • Biton, Dan, Generale Maggiore (res.)
  • Ben Bashat, David, Generale maggiore (res.)
  • Ben David, Shimon, Generale di brigata (ris.)
  • Ben Nun, Aviyahu, Generale maggiore (res.)
  • Ben Porat, Mordechai, Generale di brigata (ris.)
  • Ben Reuven, Eyal, Generale maggiore (res.)
  • Bar, (YB) Yehuda, Generale di Brigata (ris.)
  • Bar-David, Avraham, Generale di brigata (ris.)
  • Baram, Amos, Generale di brigata (ris.)
  • Barak, Haim, Generale di brigata (ris.)
  • Gavish, Yeshayahu (Shaike), Generale Maggiore (res.)
  • Givoli, Shaul, Maggiore Generale (polizia ret.-), Generale di Brigata (ris.)
  • Gonen, Yosef, Generale di brigata (ris.)
  • Gofen, Haim, Generale di brigata (ris.)
  • Goren, Giora, Generale di brigata (ris.)
  • Gazit, Shlomo, Generale Maggiore (res.)
  • Gross, Ehud, Generale di brigata (ris.)
  • Dolev, Eran, Generale di brigata (ris.)
  • Dotan, Yishai, Generale di brigata (ris.)
  • Dotan, Rami, Generale di brigata (ris.)
  • Waks, Shlomo, Generale di brigata (ris.)
  • Vardi, Danny, Generale di brigata (ris.)
  • Zohar, Avi, Generale di brigata (ris.)
  • Zacharin, Zeev, Generale di brigata (ris.)
  • Zamir, Itzhak, Generale di brigata (ris.)
  • Zaken, Nahum, Generale di brigata (ris.)
  • Haike, Giora, Generale di brigata (ris.)
  • Chefetz, Shimon, Generale di brigata (ris.)
  • Tiller, Avi, Generale maggiore (polizia ret.-)
  • Tal, Alex, Generale Maggiore (res.)
  • Taran, Benny, Generale Maggiore (res.)
  • Yutov, Herzl, Generalemaggiore (polizia ret.-)
  • Yoseph, Eyal, Generale di brigata (ris.)
  • Yaari, Aviezer (Avi), Generale maggiore (res.)
  • Yitzhaki, Yair, Generale maggiore (polizia ret.-)
  • Yitzhaki, Sasson, Generale di brigata (ris.)
  • Yaron, Amos, Generale Maggiore (res.)
  • Kitri, Ron, generale di brigata (ris.)
  • Lev, Giora, generale di brigata (ris.)
  • Lev Tzur, Uzi, generale di brigata (ris.)
  • Levi, Asher, Generale di brigata (ris.)
  • Levin, Amiram, Generale Maggiore (res.)
  • Lapid, Ephrain, generale di brigata (ris.)
  • Lapidot, Amos, Generale Maggiore (res.)
  • Morag, Ami, Generale di brigata (ris.)
  • Mizrachi, Avi, Generale Maggiore (res.)
  • Mizrachi, Aryeh, Generale di brigata (ris.)
  • Mitzna, Amram, MK; Generale Maggiore (ris.)
  • Maron, Menachem (Modi), Generale maggiore (res.)
  • Spector, Yiftach, Generale di brigata (ris.)
  • Spector, Moshe, Generale di brigata (ris.)
  • Ivri-Sukenik, Moshe, Generale maggiore (res.)
  • Eilam, Uzi, Generale di brigata (ris.)
  • Eini, Menachem, Generale di brigata (ris.)
  • Einan, Menachem, Generale Maggiore (res.)
  • Amir, Amos, Generale di brigata (ris.)
  • Inbar, Menashe, Generale di brigata (ris.)
  • Inbar, Shlomo, Generale Maggiore (res.)
  • Peled, Elad, Generale Maggiore (res.)
  • Palant, Emi, Generale di brigata (ris.)
  • Tsur, David (Tsuri), MK, Generale maggiore (polizia ret.-)
  • Kadmiel, Doron, Generale di brigata (ris.)
  • Koren, Zeev, Generale di brigata (ris.)
  • Keinan-Kauli, Eitan, Generale di brigata (ris.)
  • Kanor, Zvi, Generale di Brigata (ris.)
  • Krauza, David, Generale maggiore (polizia ret.-)
  • Keren, Aryeh, Generale di brigata (ris.)
  • Rabin, Yitzhak, Generale di brigata (ris.)
  • Rothschild, Danny, Generale Maggiore (res.)
  • Rom, Giora, Generale maggiore (res.)
  • Ron, Elik, generale maggiore (polizia ret.-)
  • Ram (Furman), Giora, Generale di brigata (ris.)
  • Ram, Micha, Generale Maggiore (res.)
  • Reshef, Amnon, Generale Maggiore (res.)
  • Saguy, Uri, Generale Maggiore (res.)
  • Shachor, Oren, Generale Maggiore (res.)
  • Stern, Elazar, MK, Generale maggiore (res.)
  • Shalom, Hagai, Generale Maggiore (res.)
  • Sheffi, Shaul, Generale di brigata (ris.)
  • Shaked, Emanuel (Mano), Generale di Brigata (ris.)
  • Sharon, Menachem, Generale di brigata (ris.)
  • Sharoni, Nati, Generale Maggiore (res.)
  • Tamari, Dov, Generale di brigata (ris.)

una-citta-generali-israeliani* Fonte: UNA CITTÀ n. 216 / 2014, mensile di Forlì. Traduzione di Stefano Ignone / Bocchescucite.org. Una città nasce nel marzo 1991 a Forlì per iniziativa di un gruppo di amici, già impegnati politicamente a sinistra in anni giovanili che erano accomunati dalla curiosità “per quel che succede”, e dal desiderio di discuterne con altri, senza pregiudizio alcuno. Non essendo né intellettuali né giornalisti, quindi un po’ per necessità (l’incapacità a fare saggi o reportage), un po’ per una buona intuizione (l’idea che in un tempo di dubbi e domande più che di certezze, l’intervista fosse un genere che “si prestava”) la rivista nasce come “mensile di interviste“. Contatto: via Duca Valentino 11, 47100 Forlì (FC), tel. 0543/21422.