Con il terremoto la terra ci ha mostra la sua, per noi, imprevedibile e disastrosa potenza. È evidente come noi uomini non siamo in grado di dominare “la grande natura” (Leonardo). La risposta più bella sarà quella di ricostruire quasi tutto, rifare città e borghi dove le pietre portino incisi, come potente memento, i nomi di tutte quelle persone che sono rimaste vittime del terremoto.

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San Benedetto del Mantegna.

Chiamare a raccolta i pensieri più alti di letterati, filosofi, creativi e (insieme al racconto di tante storie personali della gente e dei luoghi del cuore verde dell’Italia centrale) creare una grande opera collettiva e nello stesso tempo un disegno altamente individuale, rispettoso delle identità di ogni territorio. Può nascere un bellissimo e profondo esempio per il mondo, capace di riconsegnare a tutti il valore della storia. Un valore che è nella stratificazione culturale dell’Italia. Nel mio tempo, nel vostro tempo, non esistono il passato, il presente e il futuro: tutti insieme sono un unico nostro tempo.

Norcia e Montecassino sono due luoghi benedettini legati da un destino comune, oltre che da Benedetto da Norcia, patrono d’Europa. Dopo il bombardamento che ha distrutto Montecassino durante la Seconda guerra mondiale non si è stati a perdere tempo in chiacchiere. Bastava ricostruire l’abbazia (foto in apertura) in modo che tornasse a essere abitabile.

Ricostruire Norcia può significare far nascere un cantiere per riflettere e allargare il pensiero alla distruzione del mondo da parte degli uomini nelle cui menti sta crescendo il fuoco della prepotenza e dell’arroganza.

Un tale cantiere di riflessione costa forse quanto si spende per una nuova chiesa. Ma questa volta, come architetto, non penso a uno stabilimento di pietre ma a una dimensione spirituale, un’idea per capire dove sta andando la nostra società sismica.

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* Roland Guenter (Herford, 1936), storico tedesco dell’architettura, uno degli artefici della riconversione della Ruhr da capitale del carbone a capitale della cultura europea 2012. Ama l’Italia, in particolare la Romagna e la Toscana (ha una casa ad Anghiari), terre alle quali ha dedicato due guide molto diffuse in Germania (e purtroppo non tradotte in Italia). Link utili per saperne di più:

7. Continua. Turismo solidale: a questo link
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Invito alla visita

telefono-iconaIl salvataggio e la messa in sicurezza dei tesori delle Marche “museo diffuso” portano per il momento a escludere viaggi nell’area colpita dal sisma. Ma il resto delle Marche, da Gradara al Montefeltro, da Fano a Urbino, da Senigallia a Jesi, dalla Riviera del Conero all’entroterra di Ancona, da Loreto a Osimo, aspettano i nostri e vostri occhi curiosi di turisti solidali.