La popolazione mondiale di panda giganti è in aumento: 268 individui in più negli ultimi dieci anni. Lo dice un nuovo censimento condotto dal governo cinese, al quale ha collaborato anche il WWF. L’aumento della popolazione porta così il numero totale di panda giganti allo stato selvatico a 1.864, con un + 16,8% rispetto all’ultimo censimento ufficiale che era stato condotto nel 2003. Il panda, che il WWF ha trasformato in un simbolo globale di conservazione, si trova solo in Cina negli stati di Sichuan, Shaanxi e Gansu.

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Isabella Pratesi è direttore dei programmi di Conservazione WWF Italia.

Secondo il rapporto, il quarto Giant Panda survey, anche la distribuzione geografica del panda in Cina è aumentata. La superficie totale abitata dal simpatico orso bianco e nero, simbolo del WWF dalla nascita dell’associazione (1961), è ora pari 2.577.000 ettari, l’11,8% in più rispetto al 2003.
“In un paese grande come la Cina, dove vivono un miliardo e trecento milioni di cinesi, sarebbe naturale pensare che il territorio del panda sia grande e la popolazione ben messa”, dice Isabella Pratesi, direttore Conservazione WWF Italia. “Ebbene proprio no. Anche qui, ancora una volta, la specie umana si è presa una fetta enorme degli spazi e dei territori, confinando il panda in un minuscolo tassello compreso tra tre provincie. Questa punta di uno spillo su una carta geografica è tutto quello che rimane a uno degli animali più carismatici e affascinanti del pianeta. In questo piccolo spazio, sottratto con le unghie e con i denti alla deforestazione, alle coltivazioni intensive, alle infrastrutture, vivevano fino a poco tempo fa non più di 1.600 panda. C’è voluto tutto l’accanimento degli appassionati di natura e del WWF che li rappresenta, per dare una speranza piccola in più al futuro di questa specie. Anni di lavoro nella difesa dei corridoi ecologici, la conservazione e il ripristino delle foreste di bambù, la protezione delle riserve ma anche la difesa dai bracconieri hanno aggiunto alla popolazione di questa specie 268 esemplari in più….è tanto? Se pensiamo a 1,3 miliardi di cinesi è niente. Se pensiamo a una specie sull’orlo dell’estinzione è moltissimo”.

Piccoli panda allevati presso il Research Base of Giant Panda Breeding a Chengdu, in Cina (credit: David Gilkey, NPR).

Il rapporto, il quarto di una serie di indagini decennali condotte dall’Amministrazione Forestale dello Stato cinese, è iniziato nel 2011 con il sostegno finanziario e tecnico da WWF. Gran parte del successo crescente della popolazione di panda è il risultato di politiche di conservazione attuate dal governo cinese, tra cui la creazione del Natural Forest Protection Project and Grain for Green.

Il rapporto ha rilevato che 1.246 panda vivono all’interno delle riserve naturali, pari al 66,8% della popolazione selvatica totale, e che l’habitat all’interno delle riserve naturali rappresenta il 53,8% dell’areale di distribuzione di questo animale. Attualmente in Cina ci sono 67 riserve naturali per il panda, 27 in più rispetto a 10 anni fa.

Il WWF sostiene il lavoro del governo, sia nella creazione di riserve naturali, dove le foreste sono protette, sia nella creazione di corridoi verdi (dove cresce il bambù, alimento principale nella dieta del panda) che permettono a questi animali di spostarsi e di trovare, oltre al cibo, nuovi partner che garantiscano il successo riproduttivo di questa specie. Il tasso riproduttivo del panda è infatti molto basso, e proprio per questo sono in atto da anni programmi di riproduzione in cattività.

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