Le dieci cose che si gusta un viaggiatore ibrido

fonte: Lifegate*

Il piacere della guida, la scoperta di percorsi verdi, la consapevolezza di spostarsi con un occhio di riguardo al piacere della natura e all’amore per il pianeta. Ecco come viaggia il guidatore di un’auto ibrida

Un veicolo ibrido, più propriamente veicolo a propulsione ibrida, è un veicolo dotato di due sistemi di propulsione, ad esempio motore elettrico con motore termico, l'accoppiata più diffusa. Alcuni definiscono come ibrido anche il veicolo termico policarburante (benzina/gpl, benzina/metano, gasolio/kerosene, benzina/idrogeno).

Un veicolo ibrido, più propriamente veicolo a propulsione ibrida, è un veicolo dotato di due sistemi di propulsione, ad esempio motore elettrico con motore termico, l’accoppiata più diffusa. Alcuni definiscono come ibrido anche il veicolo termico policarburante (benzina/gpl, benzina/metano, gasolio/kerosene, benzina/idrogeno).

Ogni viaggio è connesso con i più preziosi elementi della vita: emozione, conoscenza, scoperta, natura, cultura, serenità nel loro godimento. L’obiettivo di chi viaggia su un’auto ibrida diventa quello di difendere queste gioie, con un viaggiare sostenibile che rispetta l’ambiente.

Chi guida un’auto ibrida sa tenere in giusta considerazione tutti gli aspetti che compongono un’esperienza di viaggio gratificante e sostenibile. Chiunque visita un altro luogo, lascia delle tracce importanti di sé. Essenziale è che siano piccole impronte, in grado semmai di dare qualcosa e non di togliere. La sostenibilità è il rapporto equilibrato tra la persona, il suo modo di viaggiare, le sue destinazioni.

Poi, quando si ritorna da un viaggio, c’è sempre un’emozione che ci accompagna per un po’ di giorni: è il desiderio di rivedere gli stessi posti con l’intensità e la bellezza di come li abbiamo scoperti noi. Se proteggiamo la natura, continueremo a sognare. Tutti.

Ecco il profilo del viaggiatore ibrido in dieci scatti.

  1. Guida con rispettoDelle regole stradali, della natura, della qualità dell’aria. Quando l’uso dell’auto è indispensabile, il cittadino attento alla salute del pianeta sceglie un veicolo ibrido, a basso impatto ambientale e silenzioso.
  2. Si rilassa alla guidaChi prova il cambio automatico, specifico dell’ibrido, non lo lascia più. Braccia e gambe sono meno in tensione, si aderisce con più scioltezza allo schienale. Si ha più energia per stare attenti alla strada, senza stress.
  3. Si gode il viaggioViaggiare senza far rumore, sapendo che la propria auto è in modalità elettrica, comodi e con le mani incollate al volante, dà un grande senso di sicurezza e di appagamento. Quanto è bello scoprire nuove mete! Accendiamo la radio!
  4. Si diverte, non distrugge
    Alastair Fuad-Luke

    Alastair Fuad-Luke

    Persone, beni, materie prime si spostano a un ritmo mai riscontrato prima. Il motto proposto da Alastair Fuad-Luke, esperto internazionale di design sostenibile nel suo Eco-travel handbook, è “Enjoy, not destroy”. Divertirsi, non distruggere.

  5. Viaggia in compagnia, con il carpoolingCondividere l’auto con altri passeggeri per uno stesso itinerario permette di contenere i costi, diminuire il traffico ed emettere meno CO2 in atmosfera. L’ambiente ringrazia e si combatte con intelligenza la crisi!
  6. Va verso le aree verdi da scoprireL’Italia offre moltissime aree di pregio naturalistico, ambientale e paesaggistico da raggiungere in auto e per poi proseguire a piedi. Un tessuto di 23 parchi nazionali, cinque dei quali storici, nove Riserve della biosfera riconosciute dall’Unesco, un ricchissimo elenco di aree naturali protette. L’idea in più? Individuare su una mappa online i tanti alberi secolari (vedi il caso dell’eucalipto di Trinitapoli di cui si è occupato recentemente Giannella Channel, link) che vivono in Italia censiti dal Corpo Forestale e creare un itinerario ad hoc per andare a tributare loro il meritato rispetto.
  7. Sceglie i Paesi più sostenibiliIl turismo sano protegge il territorio e porta benefici anche alle comunità locali, creando posti di lavoro. Il World Economic Forum ha pubblicato l’Environmental Performance Index, una lista dei luoghi più ecosostenibili su 163 Paesi. Tra i parametri elaborati ci sono la qualità dell’aria e dell’acqua, lo sfruttamento della pesca, la biodiversità, le emissioni di gas serra e gli effetti dell’impatto ambientale sulla salute pubblica. I paesi primi classificati sono Islanda, Svizzera, Costa Rica, Svezia, Norvegia. A seguire Mauritius, Francia, Austria, Cuba, Colombia.
  8. Sceglie le città più sostenibiliSe invece si opta per un turismo metropolitano, l’associazione canadese CO2 Impact ha redatto una lista delle dieci città al mondo più attive nel combattere il cambiamento climatico, compilata sulla base di dati quali densità di popolazione, parchi, uso di energie rinnovabili, emissioni di gas serra pro capite. La prima classificata è Copenhagen, che divide il podio con Curitiba (in Brasile) e Barcellona. A seguire Stoccolma, Vancouver, Parigi, San Francisco, New York, Londra e Tokyo. Tenendo presente che molto spesso le aree chiuse al traffico sono accessibili per le auto ibride (vedi Milano).
  9. Sceglie hotel a basso impatto ambientaleSono molti in tutto il mondo hotel e resort che certificano i propri sforzi sul rispetto dell’ambiente – tutela del paesaggio, uso di materiali edili ecocompatibili, raccolta differenziata, energie rinnovabili, menù con piatti locali o biologici (“organic”). Le certificazioni che garantiscono la sostenibilità ambientale delle strutture turistiche sono circa una cinquantina. Tra le più importanti a livello internazionale troviamo EU Ecolabel, The Green Key, Sustainable tourism eco-certification program. In Italia sono Stay for the Planet, Ecolabel, Legambiente Turismo, Aiab (per gli agriturismi).
  10. Segue il decalogo IucnLa International Union for Conservation of Nature ha stilato un decalogo per il turista rispettoso: visitare aree protette o zone di alto valore naturalistico e culturale; ridurre il peso dei bagagli; studiare prima di partire con attenzione i propri percorsi; adattarsi a usi e costumi locali; scegliere hotel e resort con caratteristiche ecosostenibili; tenere in considerazione le alternative all’aereo almeno per gli spostamenti interni; preferire i cibi locali evitando quelli importati; evitare l’acquisto di qualunque souvenir naturale; disturbare il meno possibile gli animali durante i safari fotografici; e infine, una volta tornati, mantenere una relazione con i nuovi amici o con un’associazione del luogo.

LifeGateFonte: Lifegate. In Italia è il primo network media e advisor per lo sviluppo sostenibile. Promuove un nuovo stile di vita e un modello economico People, Planet e Profit dove le persone, il pianeta e il profitto vivono in armonia.

Author: admin

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