Qui New York: i musei lanciano
le passeggiate d’arte
in realtà aumentata. E mettono
online i loro capolavori

Il New Museum e Apple hanno avviato una speciale collaborazione,
che dal 10 agosto vedrà gli Apple Store di tutto il mondo trasformarsi
in musei d’arte contemporanea. E il Met di New York pubblica su
Google Arts & Culture oltre 200 mila opere delle proprie collezioni

testo di Desirée Maida* / Artribune**

Le mostre in realtà aumentata non sono più così rare e adesso ci si mettono anche gli scintillanti Apple Store in giro per il pianeta. Tutto nasce dalla partnership che appunto Apple ha stretto con New Museum – istituzione museale che si trova a New York, con la direzione artistica dell’italiano Massimiliano Gioni –, ovvero [AR]T, una serie di esperienze in realtà aumentata incentrata sull’arte offerte, tramite registrazione sul sito del colosso informatico, negli Apple Store di tutto il mondo. [AR]T rientra tra gli appuntamenti di Today at Apple, iniziativa con la quale Apple offre al suo pubblico esperienze in realtà aumentata da esperire presso i propri store. Stavolta l’azienda di Cupertino ha deciso di cimentarsi nell’arte contemporanea, coinvolgendo come già accennato il New Museum per la realizzazione di “passeggiate” artistiche e virtuali.

Nick Cave, Nathalie Djurberg e Hans Berg, Cao Fei, John Giorno, Carsten Höller e Pipilotti Rist sono gli artisti selezionati dall’istituzione che saranno protagonisti, dal prossimo 10 agosto 2019, dei tre appuntamenti previsti per [AR]T: [AR]T walks, una serie di passeggiate interattive con le opere degli artisti partecipanti al progetto fruibili in sei città del mondo, per la precisione a New York, San Francisco, Londra, Parigi, Hong Kong e Tokyo; [AR]T Lab, un laboratorio che insegna a utilizzare la realtà aumentata; e un’installazione d’arte, Amass di Nick Cave, esperibile negli Apple Store in tutto il mondo.

Apple Today

Apple Today at Apple – Art Walks – (credit: Nick Cave. Courtesy Apple)

TRA LUOGHI ICONICI DI SEI METROPOLI

Le passeggiate “guidate” ed “esperienziali” conducono i partecipanti attraverso luoghi iconici di San Francisco, New York, Londra, Parigi, Hong Kong e Tokyo, imbattendosi così nelle opere degli artisti. Durante le passeggiate, i partecipanti saranno temporaneamente equipaggiati di iPhone e cuffie per interagire con le opere: alcune di loro infatti andranno attraversate o anche inseguite. Amass di Nick Cave, invece, sarà fruibile negli Apple Store di tutto il mondo, utilizzando [AR]T Viewer nell’app di Apple Store: gli utenti potranno così avviare l’installazione interattiva di Cave, una serie di Ikon Elements che si moltiplicano nello spazio e sprigionano energia positiva. Nel progetto rientra anche [AR]T Lab, laboratorio a cui è possibile partecipare in tutti gli Apple Store condotto da Sarah Rothberg, artista e docente di NEW INC, incubatore del New Museum. Durante il laboratorio sarà possibile imparare a creare esperienze in realtà aumentata attraverso Swift Playgrounds, un’app che consente agli utenti di cimentarsi nella creazione di programmi attraverso gli strumenti utilizzati da Apple per la realizzazione di programmi.

Apple Today

Apple Today at Apple – Art Walks – Pipilotti Rist. (Courtesy Apple)

CONNUBIO VIRTUOSO TRA ARTE E TECNOLOGIA

“Il New Museum ha sempre guidato l’intersezione tra arte e tecnologia, e non avremmo potuto chiedere un partner migliore di Apple per supportare le fantastiche visioni di questi artisti”, dichiara Lisa Phillips, direttrice del New Museum. “La realtà aumentata è un mezzo maturo per la narrazione dinamica e visiva che può estendere la pratica di un artista oltre lo studio, la galleria e il tessuto urbano”.

“Oggi Apple offre una finestra sulle arti creative resa possibile dai nostri prodotti e clienti”, spiega Deirdre O’Brien, vicepresidente senior di Retail + People di Apple. “Speriamo che i partecipanti siano ispirati dalle incredibili creazioni in RA nelle [AR]T walks e dall’installazione in negozio, e non vediamo l’ora di vedere cosa i nostri visitatori impareranno a creare nell’[AR]T Lab”.

Per registrarsi alle sessioni, bisogna visitare il sito apple.com/today.

Scopri di più:

bussola-punto-fine-articolo

Apple Today - Art Lab

Apple Today at Apple – Art Lab – Sarah Rothberg. Courtesy Apple

Apple Today - Art Walks

Apple Today at Apple – Art Walks – Cao Fei. Courtesy Apple

Apple Today - Art Walks

Apple Today at Apple – Art Walks – Carsten Höller. Courtesy Apple

Apple Today – Art Walks

Apple Today at Apple – Art Walks – (credit: Nick Cave. Courtesy Apple)

Apple Today - Art Walks

Apple Today at Apple – Art Walks – Djurberg Berg. Courtesy Apple

Apple Today - Art Walks

Apple Today at Apple – Art Walks – John Giorno. Courtesy Apple

Apple Today - Art Walks

Apple Today at Apple – Art Walks – Nick Cave. Courtesy Apple

Apple Today

Apple Today at Apple – Art Walks – Pipilotti Rist. (Courtesy Apple)

A PROPOSITO/ L’ALTRA INIZIATIVA

E intanto il Met con Google

ha sviluppato il proprio programma

Open Access, con cui rende

gratuitamente fruibili al pubblico

le immagini dei capolavori custoditi nel museo

Metropolitan Museum, New York

Metropolitan Museum, New York

Cinquemila anni di storia raccontati in oltre 200 mila immagini fruibili online: è questo in sintesi il progetto che sta alla base dell’accordo stipulato tra il Metropolitan Museum of Art di New York e Google, con cui l’istituzione museale lancia la propria API (Application Program Interface) nel tentativo di sviluppare il proprio programma Open Access e rendere quindi fruibili e scaricabili gratuitamente le immagini delle opere della propria collezione.

GOOGLE, UN IMPEGNO AD ARTE

Per portare a termine il progetto, il museo ha collaborato con Google per integrare il proprio archivio digitale all’interno dell’applicazione Arts & Culture, una sorta di grande museo virtuale in cui sono archiviate milioni di opere d’arte di ogni epoca, con relative schede tecniche, contenuti multimediali e link. Tra i progetti di Arts & Culture rientrano, tanto per fare qualche esempio, la retrospettiva virtuale che Google ha dedicato a Frida Kahlo, Faces of Frida, e Open Heritage, piattaforma che mappa e crea modelli 3D di aree archeologiche a rischio e difficilmente visitabili a causa di guerre o rischi ambientali.

L’OPEN ACCESS

L’API Met Collection consente agli utenti di accedere a oltre 200 mila immagini di opere della collezione del museo, disponibili con licenza Creative Commons Zero. “La nuova API Met Collection consente inoltre al Museo di collegare le sue vaste risorse con il nostro pubblico su scala globale, il che è assolutamente fondamentale per la nostra missione di museo enciclopedico nel XXI secolo”, dichiara il direttore del Met Max Hollein. Il lavoro di catalogazione digitale solo lo scorso anno ha portato all’aggiunta di 21 mila immagini nella raccolta online, 18 mila delle quali rappresentanti opere di pubblico dominio. Per facilitare la ricerca delle immagini sul sito web del museo, è stata aggiunta una funzionalità che consente agli utenti di filtrare le ricerche solo per le opere di pubblico dominio: tutte queste immagini “Open Access” sono contrassegnate con il logo CC0.

IL MET TRA PASSATO E FUTURO

Un museo votato al futuro quindi, sempre alla ricerca di nuove piattaforme e canali per arrivare a nuovi pubblici e proseguire la propria ricerca: apparirebbe così oggi il Met, nonostante gli ultimi anni difficili, contraddistinti da un deficit milionario, tagli del personale, polemiche, nuove strategie di ripresa. Nonostante nel 2015 il Met abbia attirato oltre 6 milioni di visitatori – anche grazie alla politica del “pay-as-you-wish” –, il museo ha visto aumentare il deficit passando dai 3,5 milioni del 2014 ai 7,7 del 2015 fino ai 10 milioni del 2016. Situazione dalla ostica gestione, e che lo scorso anno ha portato Thomas P. Campbell a rassegnare le dimissioni dalla direzione del Met e alla successiva nomina dell’attuale direttore Max Hollein. Sotto la guida temporanea del CEO Daniel H. Weiss, dopo 50 anni, il museo è passato dal già citato “pay-as-you-wish” – ovvero una libera offerta – al pagamento di un biglietto pari a 25 dollari per tutti i visitatori non residenti a New York.

Scopri di più: metmuseum.org

bussola-punto-fine-articolo

* Desirée Maida (Palermo, 1985) ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte nell’Università di Palermo. Appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali. ** Artribune è una piattaforma di contenuti e servizi dedicata all’arte e alla cultura contemporanea, nata nel 2011 grazie all’esperienza decennale nel campo dell’editoria, del giornalismo e delle nuove tecnologie del suo staff diretto da Massimiliano Tonelli. Edita da Artribune srl, è la più ampia e diffusa redazione culturale del Paese (conta 250 collaboratori nel mondo) e il più seguito strumento d’informazione, aggiornamento e approfondimento in Italia sui temi dell’arte e della cultura.

Author: admin

Share This Post On

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

graziano-pozzetto-frutti-dimenticati

Non perderti nulla

Iscriviti a "Nel mese", la newsletter 
con le migliori pubblicazioni
di Giannella Channel

La tua iscrizione è andata a buon fine. Grazie!