Le 50 migliori pasticcerie
di Milano

DE GUSTIBUS / LE SOSTE GUSTOSE NELLA
CAPITALE DI EXPO

Classifica di Roberto Angelino* per Giannella Channel

La mattina di martedì 30 ottobre 2014 c’era un insolito assembramento davanti al civico 2 di via Tullio Massarani, una traversa di corso Lodi. Golosi di Milano e dintorni erano stati convocati per salutare il varo di una nuova navicella di alta e raffinata pasticceria, le Officine del dolce, nate dall’incontro tra due giovani leader dell’imprenditoria alimentare: Enrico Carretta, giovane imprenditore lucano di Lavello, già conosciuto per la sua filiera di negozi di mozzarelle all’ombra della Madonnina e Graziano Bistoletti (a sinistra nella foto d’apertura), uno dei migliori maestri pasticceri d’Italia, già al servizio del Four Seasons e di Giorgio Armani, e partito trent’anni fa dalla nativa Arona per inanellare successi grazie alla sua capacità di fondere tradizioni lombarde con la raffinatezza di gusti e sapori italiani e internazionali. All’inaugurazione delle Officine c’era anche Giannella Channel, che aggiunge una nuova classifica di 50 eccellenze gustose, dopo quelle dei migliori cocktail/happy hour, delle migliori gelaterie artigianali, dei ristoranti con giardino e agriturismi di Milano e dintorni: una classifica frutto della consueta ricerca minuziosa di Roberto Angelino e raccolta nella nostra cliccatissima sezione “Milano 50”. (S.G.)

Milano capitale mondiale della pasticceria. La prima consacrazione si è avuta il 19 maggio scorso all’hotel Four Seasons di via Gesù con la riunione del meglio dell’arte dolciaria mondiale, i dieci fantastici maestri di World Pastry Star chiamati su un palco a raccontare la loro storia e i loro segreti. Ognuno è diventato anche imprenditore (gestisce catene di pasticcerie in patria e anche all’estero, va in tv o scrive libri) senza però rinunciare mai alla propria vocazione artigianale. I Fab Ten sono davvero la crème de la crème: gli italiani Iginio Massari e Luigi Biasetto, il belga Pierre Marcolini, gli spagnoli Paco Torreblanca e Carles Mampel, i francesi Jean Paul Hevin e Philippe Conticini, il tedesco Volker Gmeiner, l’inglese William Curley e l’americano Norman Love.

L’altro imperdibile dolce appuntamento meneghino sono i prossimi Campionati mondiali di pasticceria e cake design, che si svolgeranno alla Fiera Milano di Rho dal 23 al 27 ottobre 2015, proprio in occasione dell’Expo, durante la 39ª edizione di Host, il Salone internazionale dell’ospitalità professionale. Una festa per occhi e palato. A sfidarsi 16 agguerriti team: già iscritti gli squadroni di Francia, Giappone, Stati Uniti e, ovviamente, Italia. Il tema per tutte le creazioni sarà L’Arte italiana. Muovendosi tra innovazione tecnologica e reinterpretazione delle ricette classiche, i maestri pasticceri in gara si fronteggeranno dando vita a vere e proprie sculture a base di cioccolato, zucchero e creme (il programma prevede tre tipi di torta: da esposizione pubblica, decorata dal vivo e da degustazione). Ogni cake designer dovrà invece realizzare nel tempo massimo di 8 ore una inedita dolce proposta dalle forme fantasiose.

LE 50 MIGLIORI PASTICCERIE DI MILANO

  • ANTICA ARTE DEL DOLCE
    Via Anfossi 10, tel. 02-55.19.44.48

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    Ernst Knam

    A due passi dalla Palazzina Liberty c’è dal 1992 l’atelier del pasticcere forse più noto di Milano, lo chef Ernst Knam, classe 1963, tedesco di nascita ma ormai italiano d’adozione (da noi iniziò nell’89, nella cucina di Gualtiero Marchesi, tre stelle Michelin). Famoso per le sue creazioni a base di cioccolato, ha un approccio caratterizzato da ricercatezza dei materiali e abbinamenti fuori dal comune. Specialità: la copiatissima mousse ai tre cioccolati, mousse Carlos (doppio fondente), mousse Singapore (ai frutti tropicali), mousse con cioccolato, melanzane e coriandolo, torta afrikana (al cioccolato fondente), christstollen di Dresda (dolce natalizio tedesco) e panettone knamouflage. Chiuso lunedì.

  • BABÀ NAPOLI
    Via Prina 4, tel. 02-29.53.15.13
    A Chinatown. Sofficissimi e poco alcolici, i babà arrivano ogni giorno (con altre prelibatezze campane) da una premiata pasticceria di Salerno. Specialità: scazzetta del cardinale (a base di pastafrolla, pan di spagna, crema chantilly, fragoline di bosco e glassa di fragole), torta caprese, quasi-sacher (rivisitazione con crema alla nocciola), pastiera, delizia al limone, torta ricotta di bufala e pere. Ma soprattutto una marea di piccoli meravigliosi babà imbottiti, anche nelle varianti alla nutella e cioccolato bianco (si chiama pinguino ed è il più richiesto), alla crema pasticcera e pistacchio, alla ricotta e pepe, alla panna e fragolina, alla nocciola, al caffè e persino al limoncello. Chiuso lunedì.
  • BASTIANELLO
    Via Borgogna 5, tel. 02-76.31.70.65
    Lussuosa pasticceria dietro San Babila, attiva dal 1950, con un po’ di tavoli nel dehors sotto i portici, riscaldato in inverno e rinfrescato d’estate. Di gran classe, ma con prezzi stellari. Specialità: marron glacé, gelatine, confetti, sacher, cestino di croccante ripieno di strati di mousse di cioccolato fondente e purea di cachi, torta della nonna (senza glutine, con la crema pasticcera lavorata nella bacinella di rame, fragoline di bosco profumate con un liquore di bassa gradazione alla maresca prodotto da loro), gelati, panettone. Sempre aperto.
  • BERTI
    Via Gaspare Aselli 35, tel. 02-73.00.49
    Pasticceria artigianale a conduzione familiare aperta nel ’54 a Città Studi. Specialità: panettone e veneziana, pasticceria mignon, torta russa (sfoglia, amaretto e mandorla) e argentina (cioccolato, meringhe e crema di mandorle), sacher, crostata pere e cioccolato, pan di spagna farcito con crema e frutta. Da segnalare anche un incredibile mont Blanc, le chiacchiere di Carnevale e i topini (bignè a forma di topo al cioccolato, caffè, pistacchio o nocciola). Chiuso lunedì.
  • BIFFI
    Corso Magenta 87, tel. 02-48.00.67.02
    Storico locale nato nel 1847 (e quell’anno tra i visitatori ci fu persino Papa Pio IX), che s’affaccia su piazzale Baracca e conserva intatti gli arredi dell’epoca. Con 40 posti a sedere. Specialità: pasticceria mignon, pralineria, panettone, oss de mort (si mangiano tra ottobre e novembre e sono rustici e morbidi biscottoni di forma oblunga, con ingredienti poveri: farina, mandorle, poco cacao, uvette, canditi, fichi secchi, cioccolato, pinoli e cannella), pan d’anes (pane all’anice), sacher, charlotte di mele, torta mimosa, cestini di frolla alla marmellata, sinfonia d’estate (con crema e frutta), scaglietta (margherita con cioccolato). Sempre aperto.
  • CAFFETTERIA PASSERINI
    Via Spadari angolo via Cantù

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    Luigi Biasetto

    Nella strada più gustosa di Milano, a due passi da piazza del Duomo. Dal 1919 caffè in stile parigino, la Caffetteria Passerini si è rifatta il look nel giugno 2013: marmo rosato in terra, tavolini per 80 persone con tovaglie verde pistacchio, banconi di cristallo e acciaio per ospitare torte e dolcetti. La piccola pasticceria fresca e secca arriva giornalmente dal celebre atelier padovano di Luigi Biasetto. Specialità: setteveli (mousse composta da 7 tipologie di cioccolato con cui Biasetto vinse nel ’97 la Coppa del Mondo di pasticceria), millefoglie, sacher, tarte au citron meringuée, melina (con mele fresche), crostata linzer (il dolce austriaco natalizio per eccellenza, con una base di pastafrolla preparata con farina di nocciole tritate, aromatizzata con cannella e chiodi di garofano, poi farcita con confettura di ribes, coperta con un reticolato di striscioline di pasta e completata con filetti di mandorle), torte gelato e semifreddi, anche in monoporzione. Sempre aperto.

  • CONCA FRAGONARA
    Via Giosuè Carducci 11, tel. 02-80.57.463
    All’angolo con corso Magenta c’è dal 1940 questo negozietto aristocratico con arredo d’altri tempi e banco di caffetteria, purtroppo senza posti a sedere. Specialità: zuccotto, funghetti di meringa spruzzati di cioccolato, torta di frutta di bosco con crema pasticceria, charlotte di pere e cioccolato, pasta di mandorle, biscotti lingue di suocera, praline al cioccolato, gelatine di frutta, gelati. Chiuso domenica.
  • COVA
    Via Montenapoleone 8, tel. 02-76.00.55.99 e 02-76.00.05.78

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    La storica pasticceria Cova di via Montenapoleone, negli anni ’50.

    Nel giugno 2013 il gruppo del lusso francese LVMH (Louis Vuitton Moët Hennessy) s’è aggiudicato per 32 milioni di euro l’80% di questo prestigioso marchio della confetteria, la più antica pasticceria meneghina, fondata nel 1817 da Antonio Cova, soldato di Napoleone di ritorno a Milano. La prima sede era accanto alla Scala e divenne luogo d’incontro per artisti, aristocratici e poi anche patrioti: tra i suoi tavolini nel marzo 1848 presero vita i moti delle Cinque Giornate. Nel 1943 il locale (che vanta persino una citazione in Addio alle armi di Ernest Hemingway) fu colpito, come la Scala, dalle bombe alleate e nel ’50 si trasferì nell’attuale sede, nel cuore del Quadrilatero della moda, dove ha un’elegante sala da tè con 100 posti a sedere. Specialità: creazioni di pasta frolla e pasta sfoglia, piccole mousse ai frutti di bosco, morceaux al cioccolato, gianduiotti, praline, panettone, pandoro, torta mimosa, mont blanc, meringhe, crostate. Chiuso domenica.

  • CREMERIA BUONARROTI
    Via Michelangelo Buonarroti 9, tel. 02-48.00.79.30
    Nella bella stagione questo locale nato nel 1920 ha un dehors estivo con 20 posti mentre all’interno ci si accomoda tutto l’anno in un salotto che il critico gastronomico del Corriere della Sera Valerio M. Visintin definisce “confortante, seppure un tantino fané”. Ma qui ci si rifà ampiamente con i dolci. Specialità: crostata con cioccolato, pere e pistacchio, crema della nonna, torta berlinese o viareggina, panettone, semifreddi, gelati, cannoncini, cannoli siciliani, bignè, sfogliatelle alla ricotta, crostatine, diplomatiche, gemme (cestini di frolla o sfoglia con crema chantilly e fragoline di bosco). Ma il vero must sono le brioches, sfornate in continuazione (con cioccolato, marmellate, crema di pistacchio, marron glacé, crema cotta e molto altro), e anche i caffè speciali, serviti solo ai tavolini, per esempio con marron glacé o con gelato e granella di nocciole. Sempre aperto.
  • CUCCHI
    Corso Genova 1, tel. 02-89.40.97.93
    Aperto nel 1936 come caffè-concerto da Luigi Cucchi con la moglie Vittorina, il locale fu raso al suolo dai bombardamenti del ’43 e ricostruito due anni dopo, quando assunse la definitiva identità di pasticceria. Oggi alla guida c’è la terza generazione della famiglia (Cesare e le due figlie Vittoria e Laura) che con un recente restyling ha spostato il bancone del bar e costruito una veranda sul marciapiede, mantenendo comunque lo stile retrò della sala da the e di tutto l’ambiente. Specialità: ambrogiotti (bicchierini di cioccolato con zabaione e piccoli frutti), bignè, sacher, torta ungherese, crostate alla frutta, dolce di crema e pinoli, colombe, panettoni, brioches alla crema di mandorle. Chiuso lunedì.
  • DE LUCA
    Via Bergognone 3, tel. 02-46.92.585
    Dietro il Parco Solari. Pasticceria napoletana dove regnano professionalità e gentilezza. La gestione è giovane e l’ambiente è moderno: dentro ci sono solo tre posti a sedere ma fuori spicca una verandina, riscaldata nella stagione più rigida. Nel laboratorio tengono anche corsi di pasticceria. Specialità: cannoncini, bignè, cannoli siciliani, babà, cassatine, budini di riso, diplomatiche, delizie di marzapane, tiramisù (gianduia o lampone), kranz, brioche doppio impasto, panettone ai frutti di bosco, semifreddi. E poi: zuccotto moka, sacher mousse, foresta nera, torta fragolina, al cioccolato e vino rosso, alla crema catalana e amarene, al cioccolato e banana, al cioccolato e peperoncino. Sempre aperto.
  • DI VIOLE DI LIQUIRIZIA
    Via Madonnina 10, tel. 02-89.09.22.01
    Una pasticceria a conduzione familiare che pare una boutique, con laboratorio a vista e arredamento vintage, ideale per una pausa merenda golosa quando si è a Brera. Il personale è gentile e il posto carino, anche se piccolissimo, con qualche tavolo dentro e fuori. Buono il rapporto qualità-prezzo. Qui servono prelibatezze da ogni parte del mondo, ma a sorpresa la pastiera napoletana è in assoluto una delle migliori di Milano. Altre specialità: dagli Stati Uniti i cheesecake al limone, i muffin (dolci simili ai plumcake, di forma rotonda, con la cima a calotta semisferica e non rivestiti di glassa) i cookies (croccanti biscotti arricchiti da gocce di cioccolato) ma soprattutto i cupcake (minitorte pan di spagna, glassate e farcite con crema di vaniglia, carota, cioccolato, pistacchio, limone o cannella); dalla Francia le mousse e i macarons (dolcetti dai colori sgargianti a base di mandorle e dall’aspetto simile ai baci di dama, ma più lisci e lucidi) e dall’Inghilterra gli scones (paninetti morbidi da farcire con marmellata e cioccolato). Chiuso lunedì mattina.
  • FRATELLI FRENI
    Corso Venezia 43, tel. 02-84.21.59.54
    Aperta cent’anni fa e trasferita da poco in corso Venezia dalla storica sede di corso Vittorio Emanuele, la pasticceria della nobile casata dei Freni propone specialità e tentazioni della tradizione siciliana. La fondò a Milano nel 1914 il messinese Salvatore Freni, salvatosi a stento con la famiglia dal terribile terremoto che il 28 dicembre 1908 aveva distrutto la sua città sullo Stretto. Specialità: cassate, cannoli, frutta martorana, marzapane, pignolata di Messina, cioccolato e brioches artigianali. In estate, granite in 11 gusti differenti e gelati. Sempre aperto.
  • GALDINA
    Via Terraggio 9, tel. 02-89.07.32.80

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    Galdina Della Seta

    Dice il sito web di questa incredibile pasticceria aperta in zona Magenta dalla geniale Galdina Della Seta: «La mia è una casa-salotto protetta all’interno di un cortile pieno di atmosfera, dov’è possibile soffermarsi per chiacchierare di ingredienti e ricette, sfogliare libri di cucina e scoprire curiosità per il palato». Nel ’90 Galdina s’è diplomata in pasticceria al corso Le Cordon Bleu a Parigi e da allora rielabora l’esperienza francese con un percorso fra tradizione e originalità. Il suo osannato piccolo capolavoro di gusto ed estetica è la piramide di cioccolato, da lei stessa definita un po’ narcisisticamente “imperdibile, pluripremiata e misteriosa nel taglio”. Altre specialità: 7 tipi di bavarese (per esempio con arance amare o alla cannella e mele renette), 4 differenti charlotte (al cioccolato, lampone, frutti di bosco o cassis), crostate, meringhe, mousse al frutto della passione, cheesecake, crumble di frutta di stagione, mont blanc. Produzione limitata, meglio prenotare. Chiuso domenica.

  • GATTULLO
    Piazzale Porta Lodovica 2, tel. 02-58.31.04.97

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    Cochi Ponzoni e Renato Pozzetto con Domenico Gattullo, titolare della omonima pasticceria.

    Locale con 9 vetrine aperto nel ’61 dal giovanissimo Giuseppe Gattullo, emigrato da Ruvo di Puglia. Conserva ancora l’arredo degli anni ’70 (con pregiati marmi rossi e originali lampadari di Murano che illuminano gli 8 metri di banco), quando clienti vip come Cochi e Renato, Jannacci, Gerry Scotti e Gianna Nannini consacrarono il rito dell’aperitivo serale. Da allora i dolci sono rimasti di alta qualità. Specialità: torta mimosa, crostata pere e cioccolato, dolce all’ananas con glassa di zucchero, cioccolatini incartati al fondente, cannoncini, crema cotta, praline, bignè, paste fragole e mirtilli, girelle con uvetta, strudel, brioches, sfoglie al mirtillo, chiacchiere, tortelli, kranz, semifreddo al panettone, panettone in varie versioni, anche quella del sultano con noci e datteri. Chiuso lunedì.

  • GIACOMO
    Via Pasquale Sottocorno 5, tel. 02-76.31.91.47
    Dietro viale Premuda c’è da poco questa bomboniera ricreata ad arte da bravi architetti, con pareti e soffitti dipinti a fiori come nelle botteghe di lusso dell’800. In realtà Giacomo è la pasticceria di un noto (omonimo) ristorante di pesce, affidata alle sapienti mani delle sorelle Elena e Giulia Monti, 55 anni in due, che creano giornalmente piccoli capolavori. Specialità: sacher, cannoncini e bigné, torta al doppio cioccolato, crema cotta e amarene, millefoglie farcita al momento con crema chantilly e lamponi, tarte tatin, panettoni e colombe. E, soprattutto, la bomba (45 euro al chilo), un sublime panino di sfoglia alto 4 dita e farcito con crema al mascarpone e fragoline di bosco, che si prepara solo su ordinazione perché va mangiato freschissimo. Chiuso di pomeriggio la domenica e il lunedì.
  • GIORGIA
    Piazza del Rosario 1, tel. 02-83.73.095
    Pasticceria di lunga tradizione in zona Solari, con qualche posto a sedere all’interno e uno spazio più ampio nella veranda che affaccia sul largo marciapiede ed è climatizzata estate e inverno. La torta Giorgia, a base di pasta sacher e zabaglione, è il cavallo di battaglia della casa. Altre specialità: cannoncini e tante preparazioni che variano in base alle stagioni, come le paste o il panettone ai maron glacé, il timballo di ciliegie Vignola con crema pasticcera, le crostate d’uva, i kranz, le mousse ai frutti, il semifreddo al cioccolato e le bavaresi. Chiuso lunedì.
  • GIOVANNI GALLI
    Corso di Porta Romana 2, tel. 02-86.45.31.12 e (dal 1945) via Victor Hugo 2, tel. 02-86.46.48.33

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    Stresa. Concorso nazionale per l’elezione di Miss Italia. Il giornalista Lucio Ridenti controlla la dentatura della candidata Lucia Bosè.

    Premiata ditta dal 1898, nel locale di corso di Porta Romana conserva ancora il mobilio del 1911, sopravvissuto anche ai bombardamenti dell’ultima guerra. Nell’aprile del ’47, da Galli faceva la commessa una certa Lucia Borloni, sedicenne figlia di operai, la cui presenza colpì il regista Luchino Visconti, reduce dal successo di Ossessione, entrato per comprare delle praline alla menta. Per la ragazza, che presto sceglierà il nome d’arte di Lucia Bosè, le porte del cinema si apriranno solo cinque mesi più tardi, con la vittoria al concorso di Miss Italia a Stresa. I marron glacé (63 euro al chilo) di Galli, qui chiamati in modo un po’ snob “marroni canditi”, facevano impazzire Enzo Biagi, che abitava non lontano. Altre specialità: praline con pasta di mandorla, liquore, crema alla menta o noci, gelatine, meringhe al cioccolato, pasticcini con dattero, mandorla o mela cotogna, boeri, frutta candita, alchechengi, violette candite. Chiuso domenica pomeriggio.

  • GRAN CAFFÈ CIMMINO
    Via Larga 2, tel. 02-80.51.663 e 02-86.17.14
    Dietro piazza Fontana c’è questa pasticceria con bar annesso e tavolini all’aperto che è un autentico angolo di Napoli nel cuore di Milano. Tre le proposte per le quali temono pochi rivali in città: il caffè espresso, la pastiera e le sfogliatelle. Altre specialità: i grandi classici della pasticceria campana (pastiera, caprese, babà), code d’aragosta con crema pasticcera, zeppole di San Giuseppe, millefoglie, profiteroles al cioccolato e anche eccellenti croissants. Sempre aperto.
  • GROSSI
    Piazza Udine 8, tel. 02-21.51.477
    In periferia una pasticceria da Centro, anche nei prezzi. Locale tradizionale vicino al parco Lambro, attivo dal ’66, con angolo caffetteria e grande gentilezza nel servizio. Specialità: paste mignon, praline, bignè al pistacchio, fantasie di chantilly, fragole ricoperte con glassa di cioccolato, kipfel al lampone, cioccolato o crema, torte con panna cotta e frutti di bosco, torta pere e crema di mandorle, sacher, semifreddi, panettone, gelati. E, dal Nord Europa, il russischer (una treccia), il linzer (una crostata) e lo stollen (una specie di panettone basso e nodoso all’aroma di mandorla). Chiuso lunedì.
  • I DOLCI DI NAMURA
    Via Castelvetro 16, tel. 02-34.53.41.76
    In zona Sempione il pasticcere Daniele Torresani e il barman Massimiliano Saghetto hanno deciso di fondere un locale di grande tradizione dolciaria attivo dal ’58 al 2010 (guarda caso in via Dolci) con un altro a vocazione bio, il Namura, creando questo tempio di naturali golosità dove regnano qualità e prodotti sani. Specialità: sacher mediterranea (ganache di cioccolato e panna con strati di marmellata bio alle arance amare di Sicilia), tartelletta sesto senso (al cioccolato e lampone, ricoperta da una mousse di cioccolato al latte), cannoncini magnum, sacher, panettone, torte per celiaci, frangipane allo zenzero o ai frutti di bosco, chiacchiere, mezzaluna di sfoglia con mele e tanti tipi di brioches, anche con noci, uvetta e cannella o integrali al miele. Al banco servono un cappuccino in versione vegana. Chiuso lunedì.
  • L’ARTE DEL DOLCE
    Viale Umbria 15, tel. 02-55.01.06.11
    Pasticceria con bar gestita dalle sorelle Benedetta e Rosanna Pizzolato. Specialità: krapfen con il ripieno dei cannoli alla siciliana e gocce di cioccolato, plumcake al the verde, paste di mandorle, parrozzo (dolce tipico abruzzese a cui ha persino dedicato un sonetto il pescarese Gabriele d’Annunzio), kipfer, brioche all’olio d’oliva (senza uova, latte e burro), crostata ai lamponi, panettoni e colombe anche al pistacchio, al cioccolato e ai marron glacés, dolci per chi ha intolleranze alimentari. A Pasqua uova con sorpresa personalizzata. Chiuso lunedì.
  • LA SICILIANA
    Via Teodosio 85, tel. 02-39.66.40.47
    Al Casoretto dal 1956. L’impagabile e sicilianissima signora Jolanda si porta in spalla il dolce peso del suo locale, affiancata dall’arte del maestro pasticcere Alfonso e dei suoi validi aiutanti. Tutti i prodotti, ovviamente, inneggiano alla Trinacria, a partire dalle brioches, la cui varietà è incredibile: da quella col bottone (da imbottire a piacere) alla raviola con ricotta, dall’iris catanese impanato e croccantino fino ai cornetti al vulcano, vera eruzione del ripieno. Altre specialità: paste di sfoglia imbottite di cannella e ricotta al forno, cassatine ai cannoli anche in formato mignon, pasticceria di pasta di mandorla e pistacchio realizzata con materie prime d’eccellenza di Avola e Bronte, frutta martorana, bucce d’arancia e di cedro candite, babà normali o guarniti. Sempre aperto.
  • LE DOLCI TRADIZIONI
    Via Ampère 122, tel. 02-28.20.612

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    Yves Thuries

    Sempre al Casoretto ma a due passi da qui, in via Jommelli, nell’87 la mantovana Gabriella Ceron apre una pasticceria che ha quasi subito successo nel quartiere. Il secondo dei suoi tre figli, Marcello Martinangeli, deciderà di seguirne le orme: prima fa la gavetta dal maître chocolatier Yves Thuries poi si diploma alla prestigiosa scuola parigina di Gaston Lenôtre. Al rientro vuole sposare la tradizione della pasticceria francese con quella italiana e ci riesce alla grande, diventando anche pasticcere ufficiale della squadra azzurra alle Olimpiadi di Londra. Nel 2012 apre col fratello Sergio e con Maria Luisa Benzi questa pasticceria-boutique con caffetteria in via Ampère: l’arredo è moderno sui toni del verde e c’è il wi-fi free, ma la qualità è la stessa di mamma Gabriella e i dolci hanno un tocco di creatività in più. Specialità: clafoutis (torta francese al forno con ciliegie nere intere e profumo di vaniglia, reinterpretata con frutta di stagione e crema di mandorle), sacher, mousse al lampone (con cuore di pistacchio e sottile strato gelèe di lampone, il tutto poggiato su una genoise al cioccolato), pensiero alla fragola e rabarbaro (mattonella quadrata con base di pasta frolla e impasto frangipane alla mandorla), muffin ai mirtilli, crema catalana al mango caramellato, tarte tatin, pastafrolla con pere caramellate e cardamomo, cupole di cioccolato fondente, bavaresi, mousse al cioccolato con strato di croccantino di mandorle, mousse all’arancia e nocciole. Chiuso domenica pomeriggio.

  • LIZZY
    Piazza Giorgio Ambrosoli 1, ang. via Paolo Giovio, tel. 02-48.00.54.98
    A due passi da corso Vercelli c’è dall’81 questa classica pasticceria artigianale, senza posti a sedere. Il fiore all’occhiello è, ovviamente, la torta Lizzy, cialda croccante con bignè e panna e scaglie di cioccolata o con crema pasticcera, cioccolato, frutti di bosco, panna e meringa. Altre specialità: torte agrumella, Giada, Cecca, Monia e alla crema di limone, dolci a più piani per matrimoni, pane al mais con crema al cioccolato spalmabile, panettone con pere, noci e cioccolato, zuccotto, saint honorè, torta ananas e lamponi, meringa con marroni e cannella, profitterol, kranz, charlotte di mele, pralineria, cannoncini, bignè, babà, bavaresi, semifreddi (anche al triplo cioccolato), tartufini al rhum, cialdine ai marron glacés, cannoli siciliani (solo nel weekend).Chiuso lunedì.
  • LORINI
    Via Castel Morrone 23, tel. 02-29.51.60.86
    Avviato nel 1978 da Felice Lorini con la moglie Lina, questo locale non ha tavolini ma un bancone carico di leccornie e un’ampia vetrina che affaccia direttamente sul laboratorio, dove il pasticcere “lavora a vista”, sotto gli occhi curiosi di clienti e passanti. Specialità: caprese al cioccolato (ricetta senza farina), sacher, torta di carote, millefoglie alle fragole, semifreddo all’arancio e limone, mimosa, profitterol, cestino di croccante con mélange o con bignè di crema chantilly e cioccolato bianco, crostate di frutta, charlotte di mele, panettone classico o al cioccolato, pandoro. Chiuso lunedì.
  • MARCHESI
    Via Santa Maria alla Porta 11/A, tel. 02-86.27.70 e 02-87.67.30
    Nata nel 1824, si trova tra piazza Affari e via Meravigli ed è una delle più nobili pasticcerie milanesi. Nel marzo 2014 la maison di moda Prada ne ha acquistato l’80% per 7,7 milioni di euro. Conserva l’arredo di un tempo e l’atmosfera originale del primo ’900, purtroppo non ha posti a sedere. Specialità: panettone, pasticceria mignon, torta sfoglia con crema e mele, budini di riso, fondant di zucchero (un colore per ogni aroma) i truffen (base di cioccolato, chantilly al cioccolato e cacao spolverizzato) e le gelèe. L’ultima creazione è la crostata Mondrian, ispirata al pittore astratto olandese che dipingeva combinazioni di linee con losanghe, rettangoli e quadrati colorati: lo schema è identico, ricreato con marmellate e materie prime di accesa tonalità. Chiuso domenica pomeriggio e lunedì.
  • MARJORIÊ SWEET & FREE
    Via privata Tirso 9, tel. 02-91.57.88.90 (per urgenze 349-75.17.513)
    Aperto da poco in zona Ripamonti da Gianluca Berardi con la zia Daniela. Dolci senza zucchero è il sogno di ogni goloso, ma anche di chi ha il diabete, è intollerante al saccarosio o sta attento alla dieta. Questo è il primo laboratorio artigianale a cimentarsi nella ricerca di ingredienti alternativi a basso indice glicemico: i pasticceri del Marjoriê (affiancati da esperti nutrizionisti e da tecnici e chimici alimentari) usano lo sciroppo d’agave, il fruttosio, il malto di mais e soprattutto il maltitolo, edulcorante della famiglia dei polioli con proprietà dolcificanti simili al saccarosio ma un apporto calorico ridotto della metà. Specialità: torta ciocolampo (con base di frolla al cioccolato, cuore cremoso al cioccolato, lamponi e una spuma di meringa), bavarese (un cuore delicato di crema alla vaniglia e un biscotto alla mandorla, il tutto ricoperto da un leggero strato di cioccolato bianco), tiramisù (brioche e torta delicata con crema di mascarpone, fragole fresche e un biscotto al cioccolato), blueberry cake, cannoncini, baci di dama, torta cioccolato e pera o yogurt e frutti di bosco, biscotto al tè Matcha con mousse alla fragola, saint-honoré, crostata di frutta, colomba, uova pasquali fondenti. Chiuso domenica pomeriggio e lunedì.
  • MARTESANA
    Via Giovanni Cagliero 14, tel. 02-66.98.66.34

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    Davide Comaschi

    Tra via Melchiorre Gioia e la Maggiolina, con qualche tavolino dentro e qualcuno all’aperto (in un terrazzino riscaldato durante la brutta stagione) questa pasticceria artigianale fu fondata nel 1966, quando ancora il naviglio Martesana scorreva a vista. La maison, di proprietà della famiglia Santoro, è il regno del grande Davide Comaschi, classe 1980, campione mondiale di cioccolateria nel 2013 e pasticcere dell’anno a Parigi nell’ottobre 2014. Specialità: Martesana (torta paradiso e crema pasticcera), dolce sinfonia (cioccolato e savoiardi), cremino (cinque colate di cioccolati di diverse gradazioni), evolution (torta a 8 strati: 1°: pan di spagna al cioccolato, 2°: bavarese con nocciole e caramello, 3°: salsa di lampone, 4°: mousse al mandarino con profumo di mandorle, 5°: ancora salsa di lampone, 6°: pan di spagna al cioccolato, 7°: mousse al cioccolato al 75% di cacao monofava, 8°: copertura finale di salsa al gianduia). E poi uova pasquali, colomba, panettone, veneziana, chiacchiere, tortelli, paste mignon, crumiri, crostatine, bicchierini di cioccolato ripieni di mousse, cannoli siciliani, babà, sfogliatelle, crostatine alla frutta, cubotti (bocconcini a strati di pasta e creme varie), mousse, gelatine di frutta. Sempre aperto.

  • MASSIMO PICA – DAL CAPITANO
    Via Castel Morrone 35, tel. 338-40.51.687 o 333-42.64.215
    L’aiuola verde con piccoli tavoli di fronte al negozio è la ciliegina sulla torta, ma la vera attrattiva di questo locale a Porta Venezia sono le opere del pasticcere salernitano Massimo Pica, che prepara dolci campani e anche di altre origini. Specialità: torta di ricotta di bufala di Battipaglia e pere, cannoli al pistacchio di Bronte, crostate, sfogliatelle, caprese, pastiera, torta panna e nocciola con cioccolato bianco, girelle alla cannella, macarons, bufalina con fondente, mousse, gelati, semifreddi e persino il panettone e la colomba. Chiuso lunedì.
  • MIGLIAVACCA
    Via Ajaccio 13, tel. 02-71.36.53
    All’Ortica dal 1958, è una storica pasticceria a conduzione familiare. Divertente l’idea di poter sbirciare nel laboratorio dalle vetrate sulla strada; nel salone risaltano tre incredibili lampadari rossi di Murano. Specialità: panettone, torta rustica (mele, pesche, uvetta), tartufata, super foresta nera (torta di pan di spagna al cioccolato, panna e amarene, a 6 strati coperti da cioccolato a scaglie), gelati, gigini (fagottini di chiacchiere con marmellata d’amarena), tortelli. Su ordinazione vengono anche create fantasiose torte a soggetto, per ogni ricorrenza. Chiuso lunedì.
  • MORIONDO
    Via Marghera 10, tel. 02-48.00.56.43
    Aperta nel 1946 dai piemontesi Moriondo, la gestione della pasticceria è passata in mano alla famiglia Corrado nell’85. All’interno c’è qualche tavolino davanti a un bancone a elle. Il locale è da sempre famoso per la produzione a mano degli amaretti di Mombaruzzo, che ora si possono acquistare anche on line. Questi dolci sono originari del Comune più orientale della provincia di Asti: agli ingredienti abituali dell’amaretto (mandorle dolci e amare, bianco d’uovo e zucchero) si aggiungono le armelline, cioè i semi presenti nel nocciolo delle albicocche, che danno una punta di gusto amarognolo. Altre specialità: dolci tipici pugliesi (le cartellate al vin cotto e miele e i sospiri di Bisceglie), pasticceria mignon, pralineria, babà, sfogliatelle, sacher, torta pere e cioccolato, minizuccotto, cannoli, gelato, panettoni, veneziane e colombe. Sempre aperto.
  • officine-del-dolce-migliori-pasticcerie-milanoOFFICINE DEL DOLCE
    Via Tullio Massarani 2, tel. 02-39.97.06.20A fine ottobre 2014 il giovane imprenditore lucano Enrico Carretta, leader nel settore caseario, ha lanciato una sfida ai milanesi più golosi, aprendo le Officine del Dolce in una traversa di corso Lodi, a pochi metri dalla fermata Brenta della linea gialla del metrò. Anima del locale è Graziano Bistoletti, originario di Arona, uno dei più grandi maestri pasticceri italiani, di cui l’estro e la passione sono stati anche al servizio del milanese Four Seasons e di Giorgio Armani.

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    Graziano Bistoletti

    Specialità: nel ristorante dell’hotel dello stilista, in via Manzoni, deliziava gli ospiti con dolci creazioni come la tatin di ananas, rabarbaro con sorbetto al mango e zenzero e il cremoso al cioccolato con liquirizia soffiata. Nel nuovo regno Bistoletti propone questo e molto altro, a partire da una spaziale millefoglie e dalla mousse ai due cioccolati, offrendo pasticceria d’élite a prezzi accessibili a tutti, in pratica al costo di fabbrica. E anche la possibilità di fare colazione o merenda. In più, ogni pomeriggio dopo le 17.30, tiene personalmente tre livelli di una scuola di pasticceria aperta a tutti, dai bambini ai grandi, fino ai professionisti. Chiuso domenica pomeriggio.

  • PANARELLO
    Piazza San Nazaro in Brolo 15, tel. 02-97.37.82.55 e anche in via Tolstoj 1, tel. 02.37.07.20.33; via Speronari 3, tel. 02-86.46.22.64; piazza Santa Francesca Romana 1, tel. 02-29.53.10.93 e via Moscova 52, tel. 02-87.14.14.81
    Premiata ditta genovese fin dal 1885, vanta un’importante presenza a Milano, dove ha ben cinque punti vendita, il primo aperto nel 1930. Specialità: cannoncino (il laboratorio ne sforna circa 30 mila alla settimana), kranz, torta Panarello (una specie di torta paradiso aromatizzata alle mandorle; anche in versione monodose: la panarellina), negrita (ricoperta interamente di cioccolato extra fondente con dentro la marmellata di albicocche), crostatina griglia, bavarese con fragoline, dolci gluten free e linea Granò senza glutine per celiaci. Chiuso lunedi.
  • PASTICCERIA ANGELA
    Via Ruggiero Di Lauria 15, tel. 02-34.28.59 o 333-46.93.793
    Locale carino fondato nel 1979 dalla famiglia Di Clemente, con papà Luigi in laboratorio e il figlio Luca dietro al bancone con la signora Giuseppina che, per via dell’insegna, ormai tutti chiamano Angela. Completamente rinnovato a febbraio 2014, s’affaccia su piazza Firenze e ha un’ampia sala interna con biblioteca e un bel dehors esterno attrezzato con comode sedie e tavolini. Specialità: una sacher da urlo, cestini di mandorle con fragoline di bosco, pasticcini, chiacchiere, muffin, kranz, cannoli siciliani, sospiri pugliesi, brioches pere e cioccolato. Chiuso lunedì.
  • PASTICCERIA EOLIANA
    Via Ortica 1, tel. 02-76.10.066
    Gianni Albanese, originario dell’isola di Vulcano nelle Eolie, gestisce con passione assieme a Samantha questa pasticceria-bar di quartiere in una viuzza all’Ortica, con enormi banconi e d’estate i tavolini in strada. Il loro cavallo di battaglia è la cassata alla eoliana (a base di pan di spagna e ricotta di pecora, decorata con pistacchi laterali), versione meno rocciosa della classica cassata siciliana in quanto priva di glassa e canditi. Altre specialità: granita con panna in gusti anche insoliti come fico d’India, fico nero, more di rovo, ricotta, cocco e pesca; fagottone di crema pasticcera, maritozzo, cassatina (rivestita con vera pasta di mandorla e non con la più economica glassa di zucchero), conchiglia di sfoglia (con ricotta, cioccolato o marmellata), torciglione, brioche tonda col bottone, pignolata messinese. Chiuso lunedì.
  • PASTICCERIA PRALINERIA ELLI
    Piazza Piemonte 8, tel. 02-48.00.47.88
    Il locale, accanto al teatro Nazionale, è minuscolo e racchiuso dietro una vetrinetta piuttosto anonima, ma i due proprietari di questa storica pasticceria aperta già da mezzo secolo, Caterina Elli e Giuseppe Lupo, sfornano delizie che rallegrano gola e anima dei milanesi. Specialità: millefoglie farcita al momento, marron glacés, meringata, torta Elli (soffice, ripiena di panna), charlotte di pere e mele, cannonata con fragoline cinta di cannoncini, cestini di croccante ripieni di crema chantilly e frutti di bosco, torta greca, mousse di cioccolato o fiordilatte o frutta, pasticceria mignon, fiammette, tortelli e chiacchiere (tradizionali o più biscottate, con farina di soia e senza zucchero). Chiuso lunedì.
  • PASTICCERIA SAN CARLO
    Via Matteo Bandello 1 angolo corso Magenta, tel. 02-48.12.227
    Aperto nel primo dopoguerra a due passi dal Cenacolo vinciano, è un grande locale attrezzato con 7/8 tavoli con comode poltroncine di vimini (e altri 4 tavoli esterni per la bella stagione). Contigua c’è una gelateria con licenza di crêpes. Tutti i dolci sono realizzati in un laboratorio di 300 mq dove lavorano 20 pasticceri. Specialità: amour polenta (dolce lombardo semplice e dalle origini antiche, realizzato con farina di mais, mandorle e un sentore di amaretto), torta sinfonia (pan di spagna e frutti di bosco), plumcake, mattonella, torta di cannoncini alla crema, crostata ai frutti di bosco, kranz, marron glacés ricoperti al cioccolato, panettone (anche con cioccolato e arance candite), paste mignon, cannoli, babà, cestino di cioccolato con crema, millefoglie, minisacher, frollini, rose gelato, monoporzioni di melange. Sempre aperto.
  • PASTICCERIA SUPINO
    Via Cesare da Sesto 1, tel. 02-89.40.40.58
    Dietro corso Genova c’è una piccola pasticceria che avrebbe intrigato Sigmund Freud. Il suo proprietario, Vincenzo Supino, ha un segreto: sa fare i cannoncini più buoni del mondo. C’è chi dice sappia fare solo quelli, però che cannoncini ragazzi! Sono sottilissimi, con la sfoglia croccante e dorata al punto giusto, ripieni d’una sublime crema pasticcera. L’unico problema è – e qui entra in ballo Freud – che se non sei un avventore abituale i cannoncini non riesci a comprarli neppure se il bancone ne è pieno: l’irascibile Vincenzo e l’altrettanto fumina consorte ti respingono, magari a male parole, per poi concederli unicamente (a prezzi da gioielleria) alla ristretta cerchia della clientela più affezionata. C’è chi sospetta che il loro sia solo un modo un po’ rozzo per combattere l’alienazione di veder entrare da mattina a sera frotte di clienti sconosciuti, anche giapponesi, con l’immancabile richiesta di quell’unico dolce che a loro viene così tanto bene. Altre specialità: tranquilli, in realtà i burberi Supino sanno fare come dio comanda praticamente ogni tipo di dolce (torta con base di frolla, farcitura di crema, mandorle e ananas poi ricoperta da cioccolato, crostate alle more, lamponi o mirtilli, torte al limone arricchite con violette di zucchero, colomba, panettone, pandoro, zeppole, baci di dama e molto altro). Il problema è convincerli a venderlo. Chiuso lunedì.
  • PASTICCERIA VISCONTEA
    Via De Amicis 39, tel. 02-39.43.00.81
    Un’ottima pasticceria con bar, aperta ormai da decenni dal mitico Michele Mastrorilli, già capo pasticcere di Sant Ambroeus e poi di Biffi, che oggi regna tra i forni e le creme mentre la moglie Nina e la figlia Valentina si occupano del servizio al banco e nella tranquilla sala da tè affacciata sulla strada e sul rigoglioso giardino interno. Specialità: bavarese al limone di Sicilia, selva al cioccolato, meringata ai frutti di bosco, torte di pere e cioccolato, charlotte di mele, sinfonia d’estate (pan di spagna, crema pasticcera e frutti di bosco), gocciole di rosolio alla frutta, dolci al cucchiaio protetti in cupole di plexiglas come quello con panna e more, pan polenta, piccole mousse con un fondo di cioccolato croccante, panettone, veneziana, tartufini, cannoncini e bignè con varie farciture (anche pistacchio, nocciola e caffè), fiamme, babà, cestini di cioccolato con crema e frutti di bosco. Sempre aperto.
  • PAVÉ
    Via Felice Casati 27, tel. 02-94.39.22.59
    In zona viale Tunisia. Una pasticceria-salotto con laboratorio a vista specializzato in prodotti da forno e proposte mai banali. Un luogo d’incontro hipster style, con mobili vintage, condotto dai tre giovani amici Diego, Giovanni e Luca. Specialità: frolla con crema di limone e meringa bruciata, brioche 160 (chiamata così in onore della confettura di albicocche al 160% all’interno della pasta, di lievito naturale e lievito di birra), millefoglie croccante con crema pasticcera, bicchierino con tiramisù rivisitato, frolla al cacao con cremoso al cioccolato fondente 70% e pepite di biscotto croccante al cioccolato, tonka (frolla con frangipane al pistacchio, lamponi e mousse al cioccolato bianco aromatizzato alle fave di tonka), Germano (un morbidissimo lievitato al germe di grano). Sempre aperto.
  • RANIERI
    Via Moscova 7, tel. 02-65.95.308

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    Katia Ricciarelli

    Piccolissima ma accogliente bottega storica con laboratorio a vista, fondata da tre soci nel 1967; uno di loro, Francesco Rana, gestisce ancora oggi il locale col figlio Maurizio e altri due pasticceri. Specialità: torta fiordibosco (cupola di meringa con cuore di lamponi e crema pasticcera), torta do di petto (dedicata 30 anni fa a Katia Ricciarelli: è una pastafrolla ripiena di crema o mousse al cioccolato e decorata con pinoli tostati), panettone all’ananas, zuppa di frutta (trionfo di crema pasticcera e frutta incastonate in una corolla di croccante), tortelli, chiacchiere (prima fritte e poi passate al forno), bignè alla crema di limone. Chiuso domenica pomeriggio e lunedì.

  • SAN GREGORIO
    Via San Gregorio 1 angolo corso Buenos Aires, tel. 02-29.52.41.82

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    Filippa Lagerback

    Da 40 anni il maestro pasticcere Angelo Bernasconi è al timone di questo locale artigianale da poco rinnovato, che ha due sale in stile un po’ retrò con una cinquantina di sedie e qualche tavolo esterno a ridosso delle vetrine. Tra le clienti più assidue, Filippa Lagerback, la non invasiva presentatrice di “Che tempo che fa”. Al bancone del bar c’è un enorme contenitore di panna montata con cucchiaini di plastica monouso per gustarla mentre si aspetta il caffè. Specialità: strudel, torta Cristina (meringa, panna, crema, lamponi e fragoline), torta San Gregorio (adatta per celiaci, con pan di spagna, cioccolato e cremino), mont blanc, trancio mou, sacher, mousse cioccolato e marron glacés, gelati, bicchierone di cioccolato, caffè, panna e cacao, biscottini anche per celiaci, chiacchiere, tortelli con uvetta o banana nell’impasto, dolcetti al cocco, zeppole, 22 tipi di brioches, cioccolata calda (gusto fondente con riso soffiato o cremino, bianca, al gianduia, meringa), panettone anche nel formato maxi da 80 chili. Sempre aperto.

  • SANT AMBROEUS
    Corso Matteotti 7, tel. 02-76.00.05.40

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    Aristotele Onassis

    Locale fondato nel 1936 dietro San Babila dalla signora Mimma Cattaneo, che girava l’Europa alla ricerca di ninnoli e scatoline per arricchire le sue proposte dolciarie, e che affidò il laboratorio a due pasticceri già con esperienze a Milano e Parigi. Da sempre è una vera istituzione della città, di cui porta il nome del santo patrono. Di fuori, sotto i portici, ci sono due bei dehors aperti in estate e chiusi da una struttura di vetro e riscaldati d’inverno, mentre l’interno è più raffinato, con lampadari in cristallo fine ’800 di Murano, boiserie in radica e il bancone in marmo nero. Sant Ambroeus è un salotto esclusivo: tra i suoi ospiti anche Onassis e lo Scià di Persia, che qui spendeva un “patrimonio” per accontentare la golosissima Soraya. In effetti i prezzi sono elevati (ai tavoli il doppio di quelli al bancone); del resto ogni dolce è presentato come se fosse un gioiello, basti pensare alle foglie d’oro alimentare che ricoprono molte praline in vendita. Specialità: barbugliata (cioccolata calda con aroma di vaniglia), paste mignon, torte-scultura personalizzate, mini sacher per due, tarte tatin, crostata di cioccolato ai lamponi, uova pasquali cesellate come opere di Fabergè, panettoni, torte multipiano, dolci al cioccolato, ambrogiotti, tartufi, biscotti a forma di cuore, cartellette, fragole rivestite di cioccolato bianco e fondente. Sempre aperto.

  • SISSI
    Piazza Risorgimento 6, tel. 02-76.01.46.64
    Sta dietro piazza Tricolore, è caro, un po’ snob e sempre affollato, ma vale la pena di farci una capatina. È uno dei pochi caffè della città che non ti fa pagare prima di consumare, l’ambiente è un po’ frou-frou (il colore dominante è il rosa, divise dei camerieri comprese) e ci sono 5 tavolini interni e un gazebo all’aperto con pergola, molto godibile in estate (ma se vi sedete il prezzo triplica). Da oltre 20 anni i proprietari sono Sissi e suo marito Zig Faye Iamiadali, originari del Senegal (come tutto il personale) ma ormai milanesissimi di adozione. Specialità: croissant da farcire al momento, pralineria, torta babacar (mousse di cioccolato bianco e al caffè con pistacchio), torta maleye (mousse di cioccolato al caffè), sacher, babà, gelati, fagottino con mele e uvetta, chiocciolina in pasta di nocciole, pasticcini di riso, krapfen, mini veneziana, cannoloni di pasta brioche ripieni, spremuta di melograno, caffè senegalese (con cannella e cioccolata, servito in un bicchierino di vetro). Chiuso lunedì pomeriggio e martedì.
  • SPLENDINI & CO.
    Via Pietro Custodi 1, tel. 02-87.06.6449
    Nel 2012 quattro soci (Elisabetta, Simonetta, Roberto e Cinzia) hanno aperto in un’angusta stradina di Porta Ticinese, vicino ai Navigli, una botteguccia che è un raffinato laboratorio di dolci senza glutine e quindi senza colesterolo. Il paradiso dei celiaci. Splendini non è un cognome, ma una ricetta di famiglia: così si chiamavano infatti i delicatissimi pasticcini color pastello che Lisa, mamma di Elisabetta, sfornava per amici e parenti a Roma negli anni ’60, e che adesso la fanno da padrone in questa pasticceria gluten free: sono delle piccole palline di pasta di mandorle coronate da due mezze noci; la pasta può essere naturale o aromatizzata alla menta, cannella, lavanda, arancio, zenzero, pistacchio e persino ginger. Altre specialità: torta di farina di mandorle e arancia (ricetta ebraica), torta panna e fragole, charlotte, tiramisù con savoiardi, torta di mele, sacher, crostata di frutta, tortino di cocco con gocce di cioccolato, panettone, meringhe mignon, bottoncini, cantucci, profitterol, biscotti alla lavanda di Pitigliano, brownies, baci di dama, cannoncini, bignè, muffin, semifreddi alla fragola o al limone. È meglio ordinare le torte con due settimane di anticipo. Chiuso domenica e lunedì.
  • SUGAR
    Via Vincenzo Monti 26, tel. 02-48.15.376
    Il maître chocolatier Roberto Malin mette a frutto da anni la sua arte in questa piccola boutique di squisitezze, elegante e total white, a pochi passi da Cadorna. La pasticceria ha doppia vetrina, il laboratorio a vista e una manciata di tavolini all’aperto, in una via di palazzi signorili ombreggiata da alberi altissimi. Specialità: charlotte di mele senza zucchero, ciotola croccante colma di crema chantilly e frutta fresca, millefoglie di pan di spagna con panna montata, fragole e scaglie di cioccolato bianco, sacher monoporzione, crostatina di frutta fresca e crema pasticcera, marron glacés, mini brioches con pere e cioccolato, alla marmellata di lampone o ai mirtilli. Chiuso domenica.
  • TAVEGGIA
    Via Visconti di Modrone 2, tel. 02-76.28.08.56

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    Maria Callas (a destra) e Renata Tebaldi, insieme all’impresario Rudolf Bing.

    Questo locale old style ha una storia lunga più di un secolo, da quando nel 1909 il fondatore Fermo Taveggia trasformò il piccolo forno nei caselli di Porta Venezia in una pasticceria di lusso. Nel 1930 il locale si trasferì negli spazi attuali, tra largo Augusto e il Tribunale. Maria Callas ci veniva spesso, sempre attenta a evitare incontri con la rivale Renata Tebaldi, pure lei cliente assidua. Coinvolgente l’atmosfera ovattata della saletta da tè in radica, in stile decò, con scenografici lampadari di cristallo, intatta dal ’54 a oggi. Specialità: cestino di frolla ripieno di crema pasticcera con riso, vaniglia, zucchero e latte, torta al limone, millefoglie, crostate di frutta, gelo gianduia, colomba, panettone, 25 tipi diversi di brioche, anche alla crema di pistacchio di Bronte, cioccolatini, marron glacés, caramelle, macarons, pasticcini mignon, praline, budino di riso, kranz. Sempre aperto.

  • VECCHIA MILANO
    Via Reina 14, tel. 02-70.12.65.36
    Con 45 anni di esperienza, il pasticcere Orazio Parisi è il gran sacerdote di questo tempio del panettone, sfornato tutto l’anno. Sta a Città Studi, all’interno ha qualche tavolino e sembra un locale dei bei tempi andati, quando le famiglie prendevano le pasterelle la domenica mattina dopo la messa. Altre specialità: veneziana farcita all’ananas (bassa e lunga come un paninone), sacher, torta primavera (pan di spagna, panna, crema e frutta), charlotte di mele, colombe, meringhe con la panna. C’è anche un’ottima cioccolata calda preparata con un’antica ricetta segreta. Sempre aperto.
  • VERGANI
    Via Saverio Mercadante 17, tel. 02-45.49.76.06
    Specialista in panettoni dal 1944, la premiata ditta Vergani ha aperto nel 2013, in una traversa di corso Buenos Aires, questa boutique-caffetteria di 100 mq dedicata al dolce più meneghino che ci sia, sfornato fresco 12 mesi all’anno in varie versioni. Lo si può acquistare a km zero (arriva in negozio ancora tiepido ogni giorno dal laboratorio distante poche centinaia di metri) oppure consumare al banco magari con una barbajada, bevanda tipica milanese in voga fino agli Anni ’30, a base di cioccolato e caffè. Per merenda provate il panettone allo zenzero candito e albicocca servito con tè alla cannella. Dopo le 17.30 le brioches costano la metà. Aperto dalle 7 di mattina fino all’ora dell’aperitivo. Chiuso domenica e il pomeriggio di lunedì.

roberto angelino* Roberto Angelino, giornalista, è stato per venticinque anni al settimanale Oggi e, dal 2004 al 2007, vicedirettore di Gente. L’attività dei suoi neuroni curiosi e precisini non è stata intaccata dal pensionamento.

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4 Comments

  1. saranno responsabili dell’aumento degli zuccheri nel sangue, ma questi Artisti, hanno il merito di farci gioire e rendono le nostre giornate più “dolci”

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  2. Mi chiamo Luisa Borrelli, proprietaria e pasticcera della pasticceria artigianale Dolcibilu, a due passi dal centro di Casorate Primo (Pavia), attiva dal 2014. Ho letto la guida “Milano 50” (su Giannella Channel e in libreria) e mi farebbe piacere, se in futuro dovesse allargare la sua curiosità all’orizzonte lombardo, che Lei possa venire presso la mia pasticceria per assaggiare torte, pasticcini e altro, tutti prodotti fatti in maniera artigianale senza conservanti, in maniera tale che Lei possa valutare la genuinità dei prodotti. Ringrazio per la cortese attenzione.

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    • Non garantisco, ma ho segnato in agenda il suo indirizzo. Come si fa a non accogliere un invito del genere? (s.g.)

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  3. Buonasera sig. Giannella,
    Ho letto la recensione Dell 50 migliori pasticcerie di Milano e volevo invitarla presso la mia pasticceria per provare i dolci di nostra produzione. Siamo in v.le Brianza 14 a
    Milano. Posso sperare di averla ospite?

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