P come Pazzini: dalla casa editrice al museo tipografico in Romagna, la bella storia di un poeta che nell’Ottocento fece di una passione il suo mestiere

W la Biblio-diversità

testo di Aurora Adorno¹ per Giannella Channel

P come Pazzini: dalla casa editrice al museo tipografico in Romagna, la bella storia di un poeta che nell’Ottocento fece di una passione il suo mestiere

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testo di Aurora Adorno¹ per Giannella Channel

Ha il sapore di una bella poesia la storia della casa editrice Pazzini. Era il 1886, quando a Verucchio (piccolo comune romagnolo, dove ebbe inizio la potenza dei Malatesta), Domenico Pazzini dava vita alla sua attività di stampa con un torchio tipografico e una comune pedalina. Nato da un ciabattino e da una casalinga, Domenico si dedicò all’arte della stampa e creò pittoresche locandine di eventi letterari, di musica e di teatro. Ma è con il figlio Eugenio che la casa editrice vide la prima luce. Fu così che, dopo aver studiato dai Salesiani di Faenza come tipografo-compositore, Eugenio si dedicò alla stampa e alla sua passione per la poesia dialettale; e quando l’arte e la vita si fusero, la passione divenne un mestiere. Con i versi di “Chi sono e come vivo” l’editore si presentò al pubblico:

Io son Pazzini quello che fa le zirudelle. / Ho quattro figli, fratello pittore, sorelle. / Sono nato nel paese di Verucchio / «là dove soglion, fan dè denti succhio». / Tra parentesi: non so che voglia dire, / ma a ogni modo è Dante, ci siam capiti. / Il mio mestiere è quello dello stampatore / non sono un povero del tutto, ma neanche un signore. / Vivo così facendo le zirudelle / fra gli strilli dei miei bimbi e le cambiali. / Un sacco di pensieri fan di me un uomo distratto / pensieri robusti, pensieri da diventar matto. / Però quando in braccio ho la mia piccina / che fa ciao a tutti con la sua manina / credetelo gente, credetelo, non ve lo nascondo / mi pare d’essere l’uomo più felice a questo mondo. / Questo è Pazzini di Verrucchio, questo sono io / fatto così, ma fatto a modo mio.

Domenico Pazzini, creatore della casa stampatrice ed editrice.

Difatti, la prima opera pubblicata dalla casa editrice fu proprio la sua raccolta dal titolo Poesie Giocose.
 
Eugenio morì nel 1984. Un suo grande ammiratore, il romagnolo da esportazione Tonino Guerra, tenne nel 2000 una relazione sul poeta verucchiese quando fu pubblicato il volume Voci sulla collina (una silloge di studi su Eugenio Pazzini con inediti degli anni Venti). A proposito di Tonino Guerra, Pazzini ha curato e pubblicato recentemente la ristampa del volume Progetti sospesi di quel poeta e sceneggiatore vissuto tra Santarcangelo e Pennabilli: una felice edizione da non perdere.
 
Dopo Eugenio, il testimone dell’azienda passò al figlio Pier Giorgio, un ragioniere cresciuto tra i libri al primo piano della stamperia, al quale nel 1998 si aggiunsero i figli Filippo ed Enrico: una generazione subentrava all’altra come nel ciclo di un grande organismo che si rinnova sempre, ma è con le prime macchine a colori che la casa editrice cavalcò la storia rendendola viva e il digitale sostituì l’analogico inaugurando la grande era della stampa moderna. Nonostante le continue innovazioni il rapporto tra libro, poesia ed editoria di pregio rimase immutato.
Tonino Guerra - I progetti sospesi

La copertina di Progetti sospesi, il libro di Tonino Guerra edito nel 2010 a cura dell'Amministrazione provinciale di Rimini e ristampato nel 2021 da Pazzini. Sono 40 progetti nei quali le parole di Tonino cercano di risvegliare la nostra immaginazione e il desiderio di creare cose nuove e belle. Il volume si chiude con due righe del poeta che facciamo nostre: "Tanti progetti sospesi non sono in questo libro. Mancano i vostri. Fateceli conoscere". Mail: [email protected]

Eugenio Pazzini, seconda generazione degli stampatori-editori, scomparso nel 1984. Suo grande ammiratore era il poeta e sceneggiatore Tonino Guerra.

Pazzini celebra ancora oggi la cultura del libro in tutte le sue sfaccettature: dalla scelta della carta, alla stampa e così via, specializzandosi nei “codici miniati”, ovvero facsimile di manoscritti originali e antichi scritti a mano e decorati dagli illustratori rinascimentali. Un’opera certosina che richiede tempo ed esperienza, che si pone come obiettivo quello di ricreare l’aura tipica di un’opera unica e uguale soltanto a se stessa: ricreare il tipico rilievo della lamina in oro, replicare i profili delle pagine e la stessa consistenza della pergamena animale.

Pier Giorgio Pazzini, attuale timoniere dell'azienda romagnola di Villa Verucchio (Rimini).

Oltre ai codici miniati Pazzini Editore vanta diverse collane che spaziano dalla storia alla poesia, dai libri di grafica e di valorizzazione del territorio a quelli religiosi. Insieme all’attività di casa editrice e di stamperia nasce e cresce anche un Museo delle arti grafiche che viene progressivamente aggiornato negli anni. Un vero e proprio “museo vivente” che raccoglie materiali che vanno dall’800 fino ai giorni nostri, frammenti che testimoniano l’evoluzione della stampa e la storia del nostro pensiero altrimenti perduto lungo le strade dissestate del tempo. Si viene colti da emozione passando dai macchinari storici, gioielli tutt’ora funzionanti, ai pannelli esplicativi che illustrano l’evoluzione della stampa. In esposizione i visitatori possono ammirare il torchio Amos Dell’Orto del 1852, la Linotype delle Officine Aldo Velo di Brescia, l’Italtype mod. Alfa, la Piano Cilindrica Work Augsburg del 1905 e numerose altre macchine storiche.
 
La storia della bottega d’arte si incrocia inevitabilmente con quella delle parole e della poesia: sull’ingresso della tipografia è affisso un cartello che non è mai stato rimosso:
La stampa è lo specchio dell’anima.

Non sappiamo a chi sia appartenuta questa citazione (principale indiziato Gutenberg, ma sono in lizza anche Bodoni e Manuzio), forse a un altro poeta ma poco importa, perché l’arte è esperienza di universalità ed è di tutti coloro che amano scorgere una parte dell’infinito nel suo riflesso.

Verucchio by Pazzini: l'azienda e il museo delle arti grafiche.

Un monito tramandato di generazione in generazione, da uomo a uomo, che ci invoglia a preservare l’antico mestiere e che ci vuole ricordare che dentro alle parole, al suono dolce o acre di una poesia, c’è la storia dell’essere umano, di quello che ha fatto e pensato e ci impone di averne cura, proprio come la famiglia Pazzini ha fatto per decenni, custodendo tra le macchine del museo un po’ della nostra storia.
La stampa svincolò il libro e lo liberò. Il libro, a sua volta, tentò di liberare l’uomo,

ha detto una volta il poeta francese Fernand Cuvelier.

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Info e contatti

 

SUL COMODINO DI… Silvana Giugli ² / Un nuovo saggio di Rosita Copioli ³

Una poetessa romagnola ricostruisce le origini e l’ambiente della formazione di Tonino Guerra, maestro anche di dialetto

Tonino Guerra: un ateo “doc”, un borghese romagnolo purosangue che aveva sperimentato sulla sua pelle la tragedia della guerra e che, essendo sopravvissuto alla prigionia nel lager di Troisdorf, aveva saputo crearsi e gestire, con costanza e perspicacia, una carriera di sceneggiatore, ma anche di poeta, rivelandosi uomo di cultura a tutto tondo, dall’estro invidiabile. Basti pensare a quali grandi firme fu affiancato il suo nome in innumerevoli successi cinematografici: Federico Fellini, Michelangelo Antonioni, Franco Rosi, i fratelli Paolo e Vittorio Taviani, Andrej Tarkovskij oltre ad altri grandi registi di fama. Di questo santarcangiolese di talento, assai fortunato e dal carisma indimenticabile, che considerava il suo dialetto una vera lingua, pur non sapendolo scrivere, Rosita Copioli, nel suo saggio Per Tonino Guerra, da «Nino» Campana a Tarkovskij (Pazzini editore), delinea il profilo intellettuale ricordandone le origini letterarie (a partire dalla solidarietà intellettuale di Augsto Campana e dalla laurea con Francesco Valli a Urbino) attraverso le sue più significative opere poetiche (I Bu 1972 e Il Miele 1981, solo per citarne alcune).

Rosita Copioli, 'Per Tonino Guerra, da Nino Campana a Tarkovskij' (Pazzini editore)

Rosita Copioli, Per Tonino Guerra, da «Nino» Campana a Tarkovskij (Pazzini editore).

Il libro, una sessantina di pagine, scritto con la consueta eleganza, non è, a una prima lettura, sempre facile da seguire nel suo iter, perché forse ispirato dalle considerazioni e soprattutto dai ricordi dell’Autrice, così come le sono affiorati alla memoria. Ma non si tratta di un “limite”: il saggio è il frutto sincero e spontaneo di una personale esperienza, il discorso intimo, di un poeta, non un mero esercizio di erudizione e di note bibliografiche, di cui comunque la Copioli, studiosa serissima e competente, è sempre prodiga.
 
Piacevoli sono i brani originali riportati, quasi integralmente in vernacolo, e poi tradotti: evocano il desiderio, nei romagnoli veraci, di ricordare e soprattutto di parlare il dialetto, e nei tanti che non lo praticano, ma che hanno sempre stimato e apprezzato l’insostituibile Tonino Guerra, di iniziare a conoscerlo.

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² Silvana Giugli è una divulgatrice culturale che collabora assiduamente, con storie e storia dall’Appennino alle onde, con Ariminum, il bimestrale di storia, arte e cultura della provincia di Rimini. La rivista è leggibile in formato PDF sul sito del Rotary Club di Rimini, ente fondatore del periodico: www.rotaryrimini.org. ³ Rosita Copioli (nella foto) è nata a Riccione. Poetessa e scrittrice, è autrice di numerose pubblicazioni: le principali le trovate qui https://www.ibs.it/libri/autori/rosita-copioli. Sue raccolte di poesia sono tradotte negli Stati Uniti e in Francia. Ha diretto la rivista “L’altro versante”. Ha curato e tradotto opere di Yeats, Saffo, Leopardi, Goethe, Flaubert.

A PROPOSITO

L’albero dei gioielli

targato Pazzini

Sette titoli forti della casa editrice romagnola

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L’albero dei gioielli targato Pazzini

Sette titoli forti della casa editrice romagnola

Cantico delle Creature - Pazzini Editore

Cantico delle creature

di Pier Paolo Zani
Cantico delle creature, a cura di Pier Paolo Zani. Il linguaggio fotografico incontra i versi di San Francesco. Edito nel 2000, 288 pagine, prezzo 62 euro.

I Carbonai. Un mestiere in bianco e nero

di Pier Paolo Zani
I Carbonai. Un mestiere in bianco e nero, di Pier Paolo Zani, la storia illustrata di un mestiere. Edito nel 1994, 136 pag., prezzo 52 euro.
Diversità pluralismo religioso - Pazzini Editore

Diversità pluralismo religioso

di Enzo Pace
Diversità pluralismo religioso, di Enzo Pace. Riflessioni sul pluralismo religioso europeo. Edito nel 2021, 172 pag, 15 euro.
Illuminations - Pazzini Editore

Illuminations

di Arthur Rimbaud
Illuminations, di Arthur Rimbaud. L’interpretazione grafica dell’artista Osti per le visionarie poesie di Rimbaud. Edito nel 2004, 112 pagine, prezzo 38 euro.
Lettering - Pazzini Editore

Lettering

di Vilmo Rossi
Lettering, di Vilmo Rossi. La tipometria e gli elementi della composizione tipografica, evoluzione della scrittura e della stampa, descrizione e classificazione dei caratteri, le problematiche della leggibilità, un necessario rinnovamento dei caratteri. Edito nel 2014, 424 pagine, prezzo 95 euro.
Le mani nella zolla - Pazzini Editore

Le mani nella zolla

di Pier Paolo Zani e Vittorio Dini
Le mani nella zolla, di Pier Paolo Zani e Vittorio Dini. Testimonianza fotografica di un tempo che scivola lontano dagli occhi e dai ricordi. Edito nel 2012, 184 pagine, 76 euro.
Most High Lord - Pazzini Editore

Most high lord

di Ezra Pound
Most high lord, di Ezra Pound. La traduzione del cantico di frate sole di San Francesco d’Assisi e pensieri sull’amore di Riccardo di San Vittore a cura di Luca Cesari.
Il nero testo di porosa argilla - Pazzini Editore

Il nero testo di porosa argilla

di Pier Paolo Zani
Il libro più venduto: Il nero testo di porosa argilla a cura di Pier Paolo Zani, un grande poema fotografico che riporta al mestiere del “tegghiaio”, una delle tradizioni più radicate in terra di Romagna. Edito nel 1993, 208 pag., prezzo 72.30 euro.

L’albero dei gioielli targato Pazzini

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  • Cantico delle creature, a cura di Pier Paolo Zani. Il linguaggio fotografico incontra i versi di San Francesco. Edito nel 2000, 288 pagine, prezzo 62 euro.

    Cantico delle Creature - Pazzini Editore

  • I Carbonai. Un mestiere in bianco e nero, di Pier Paolo Zani, la storia illustrata di un mestiere. Edito nel 1994, 136 pag., prezzo 52 euro.

    I Carbonai. Un mestiere in bianco e nero - Pazzini Editore

  • Diversità pluralismo religioso, di Enzo Pace. Riflessioni sul pluralismo religioso europeo. Edito nel 2021, 172 pag, 15 euro.

    Diversità pluralismo religioso - Pazzini Editore

  • Illuminations, di Arthur Rimbaud. L’interpretazione grafica dell’artista Osti per le visionarie poesie di Rimbaud. Edito nel 2004, 112 pagine, prezzo 38 euro.

    Illuminations - Pazzini Editore

  • Lettering, di Vilmo Rossi. La tipometria e gli elementi della composizione tipografica, evoluzione della scrittura e della stampa, descrizione e classificazione dei caratteri, le problematiche della leggibilità, un necessario rinnovamento dei caratteri. Edito nel 2014, 424 pagine, prezzo 95 euro.

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  • Le mani nella zolla, di Pier Paolo Zani e Vittorio Dini. Testimonianza fotografica di un tempo che scivola lontano dagli occhi e dai ricordi. Edito nel 2012, 184 pagine, 76 euro.

    Le mani nella zolla - Pazzini Editore

  • Most high lord, di Ezra Pound. La traduzione del cantico di frate sole di San Francesco d’Assisi e pensieri sull’amore di Riccardo di San Vittore a cura di Luca Cesari.

    Most High Lord - Pazzini Editore

  • Il libro più venduto: Il nero testo di porosa argilla a cura di Pier Paolo Zani, un grande poema fotografico che riporta al mestiere del “tegghiaio”, una delle tradizioni più radicate in terra di Romagna. Edito nel 1993, 208 pag., prezzo 72.30 euro.

    Il nero testo di porosa argilla - Pazzini Editore

* Aurora Adorno (Firenze, 1978) si laurea in Scienze della Comunicazione con tesi sul processo creativo, corso di specializzazione in Marketing; più tardi frequenta il corso per sceneggiatori della scuola Immagina di Firenze. Autrice di Francesco Adorno, un filosofo a Firenze (Diogene Multimedia), tema al quale ha dedicato anche la sceneggiatura di un docu-film su cui spera che si posino occhi curiosi di un produttore. Opere precedenti: Solo per ragazze (Zella Editore), la commedia Bubble (Herald Editore), autrice del racconto La donna che non si accontentava nella raccolta Amarsi (Rudis). Scrive per la rivista online Myrrha i doni del Sud. Ha firmato vari cortometraggi.
Leggi anche: A Verucchio, in Romagna, una misteriosa comunità seduce con le sue mani sapienti. Un monastero a Verucchio, sulla collina di Rimini, raccoglie monili, arredi e corredi del popolo villanoviano e invita alla visita con una serie di iniziative. La sua ombra raggiunge un patriarca arboreo piantato da San Francesco in terra di Romagna.

Ricostruiamo il nuovo atlante delle piccole case editrici e i loro fiori all’occhiello. Per ringraziarli della grande offerta culturale che ci offrono e per aiutarli in un mercato in crisi

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libri preziosi
che raccolgono l’ingegno
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con i nostri libri
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I dieci anni, che la casa editrice AdArte compie nel 2013, sono già un importante traguardo per una vocazione editoriale controcorrente, un po' all'antica: ad artes… e cioè con l'obiettivo di pubblicare solo qualcosa di importante, di originale, qualcosa che...

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