Vara una residenza d’artista, l’Europa ti finanzia. E io ricordo il modello pioniere di Longiano, in Romagna
testo di Salvatore Giannella
Da Bruxelles un vulcanico deputato del Partito democratico al Parlamento europeo, Brando Bonifei, mi manda il monitoraggio delle opportunità offerte dai bandi dell’Europa. Tra essi, al primo posto, c’è il finanziamento per chi vara una residenza d’artista. La comunità dei lettori di questa casetta digitale che è il mio blog, Giannella Channel, può trovare i dettagli utili (nuovo e utile, due aggettivi che mi stanno a cuore, come i giovani e la nuova Europa) in fondo a questo mio testo introduttivo. Io intanto ho scavato nel granaio della mia memoria e mi sono ricordato che due esperienze pionieristiche di residenza d’artista erano state varate in Romagna e nelle confinanti Marche, terre dell’Italia centrale caratterizzate da un numero record di teatri storici. Mi è piaciuto ricostruirle, in due puntate, con i loro diretti protagonisti. Questa la prima.
E gli artisti diedero una mano per la rinascita di Longiano. Correva l’anno 1986 e a un dipendente comunale di Longiano, romagnola città profumata nell’antica Valle dei ciliegi, venne un’idea favorita dal decisivo sostegno creativo della coppia vulcanica Tinin Mantegzzza e Velia Tumiati (foto in basso): destinare il suggestivo, ottocentesco Teatro Petrella (270 posti, che saranno sempre tutti occupati) alle anteprima di cantanti, attori, comici italiani accolti con il meccanismo della residenza d’artista.
Sandro Pascucci, questo il nome di quel dirigente della biblioteca oggi apprezzato manager teatrale e culturale (nella foto d’apertura è con Gianni Morandi), vide il sindaco dell’epoca, Giuseppe Canali, e albergatori locali al suo fianco. Fu così che in questo borgo (dichiarato Villaggio ideale d’Italia da Airone da me diretto, e dalla Unione europea) arrivarono come un motore culturale ed economico grandi firme dello spettacolo.
La creativa regista teatrale e televisiva Velia Tumiati Mantegazza (Ferrara, 1938) con il marito, il geniale giornalista e artista Agostino, “Tinin” per gli amici (Varazze, 1931- Cesenatico, 2020) entrambi motori decisivi della prima stagione del Teatro Petrella. Velia è stata tra i fondatori nel 1974 del Teatro del Buratto, poi organizzatrice di spettacoli di Ornella Vanoni e Gino Paoli (a Longiano e altrove) e capoanimatrice in Rai dove ha curato, tra l’altro, la regia di 500 puntate dell’Albero Azzurro
E via via si presentarono altri grandi dello spettacolo: Gianni Morandi, Gianna Nannini, Lucio Dalla, Gabriele Salvatores, Paolo Conte, Francesco Guccini, Vinicio Capossela, Francesco De Gregori, Davide Riondino, Lucia Vanini, Sabina Guzzanti fino a Fabrizio De Andrè con Ivano Fossati che qui, nel ’95, compose il disco “Anime salve”.
A fianco dei cantanti sbarcarono a Longiano comici come Paolo Rossi, Antonio Albanese, Claudio Bisio, Alessandro Bergonzoni, Aldo Giovanni e Giacomo; attori/attrici del livello di Dario Fo e Franca Rame, Lella Costa, Franco Parenti, Toni Servillo, Vittorio Gassman…; poeti del calibro di Mario Luzi, Tonino Guerra, Raffaello Baldini, Mariangela Gualtieri.
Sandro Pascucci (Cesena, 1953) è laureato all’Università di Bologna con una tesi sull’Estetica della musica. Responsabile delle attività culturali presso il comune di Longiano, dal 1986 fino al 1997 è diventato direttore del teatro Petrella. Ha seguito il restauro e la riapertura del teatro comunale di Cesenatico, che ha diretto dal 1992 al 1997. Da quell’anno assume la dirigenza del settore Cultura e Turismio di Cagli (Pesaro Urbino), inaugurando lo storico e imponente teatro comunale (1999) e dirigendolo per sei stagioni (2005) con autorevoli presenze artistiche. Il metodo delle residenze artistiche lo ha portato a coordinare riapertura e direzione dei teatri Bramante di Urbania, di Pergola, di S. Agata Feltria e, dal 2004 al 2006, la direzione della Rete teatrale della provincia di Pesaro-Urbino (9 teatri storici). Dal 2020 è direttore artistico del teatro comunale di Cagli.
La fortuna di quell’idea portò Sandro Pascucci all’elezione a sindaco di Longiano per due legislature. E oggi, venutomi a trovare, Sandro parla della nuova esperienza che sta portando avanti a Cagli, nelle Marche, e della sua odierna ambizione: “Esportare l’esperienza di Longiano in altri borghi dell’entroterra marchigiano creando asili teatrali (l’asilo per gli antichi Greci era il luogo senza diritto di cattura) con programmi musicali e teatrali rivolti a un pubblico internazionale. Ecco perché vedo con favore questo nuovo bando europeo che vuole favorire e replicare le residenze d’artista e vede l’Europa che entra in scena”. Chi vuole contattarlo, gli scriva alla mail: sandropascucci@hotmail.com.
PROSSIMA PUNTATA: UN’ALTRA LUMINOSA ESPERIENZA, LA CASA DEGLI ARTISTI NELLA GOLA DEL FURLO, NEI BOSCHI DI FOSSOMBRONE (PESARO URBINO)
Brando Bonifei (La Spezia,1988), è eurodeputato dal 2014 e capodelegazione del Partito Democratico al Parlamento europeo dal 2019 al 2024. Lo ringraziamo per la lodevole iniziativa di spedirci il monitoraggio delle opportunità europee, la prima delle quali la trovate qui di seguito.
Il bando Culture moves Europe
Fondi europei a gestione diretta. Finanziamenti per la realizzazione di residenze artistiche.
Obiettivi Culture Moves Europe è l’iniziativa dell’Unione Europea che sostiene la mobilità artistica e culturale nei Paesi partecipanti a Creative Europe.
La linea Residency Hosts finanzia enti e organizzazioni che vogliono ospitare artisti e professionisti della cultura internazionali per realizzare residenze artistiche, offrendo spazi, mentoring e supporto alle attività creative.
Questo filone completa la misura già prevista per la mobilità individuale: mentre la prima linea sostiene il viaggio e lo sviluppo dei singoli artisti, Residency Hosts aiuta gli enti a costruire ambienti culturali attivi e sostenibili, dove artisti e professionisti possono collaborare tra loro e con la comunità locale, scambiare competenze e buone pratiche, e creare reti locali e internazionali che rafforzano la scena culturale del territorio.
L’iniziativa punta a garantire equilibrio geografico, di genere, settoriale e una forte attenzione alla sostenibilità, all’inclusione e al rispetto dei valori fondamentali dell’Unione Europea: dignità umana, libertà, democrazia, uguaglianza, Stato di diritto e diritti umani.
Beneficiari
Il bando è aperto a enti giuridici come organizzazioni non profit, ONG, enti pubblici, fondazioni, aziende o professionisti autonomi, registrati e basati in uno dei Paesi di Creative Europe, inclusi territori d’oltremare (OCT) e regioni ultraperiferiche (OR). Possono candidarsi sia enti già consolidati sia realtà recentemente costituite, a patto di essere attivi in uno dei settori ammissibili: Architettura, Patrimonio Culturale, Design e Fashion Design, Letteratura, Musica, Arti Performative e Arti Visive. L’ente deve avere le strutture, servizi e personale necessari per ospitare il progetto di residenza, accogliendo artisti e professionisti culturali provenienti da altri Paesi.
Interventi ammissibili
I progetti finanziabili devono offrire residenze artistiche che contribuiscano allo sviluppo creativo e professionale degli artisti e dei professionisti culturali, perseguendo almeno due dei seguenti obiettivi principali:
Explore – condurre ricerche creative, investigare temi innovativi o nuovi concetti. Connect – sviluppare reti professionali, ampliare opportunità di crescita e coinvolgere nuovi pubblici. ↘
Create – produrre nuovi lavori artistici o culturali.
Transform – contribuire a cambiamenti sociali in linea con i valori e i principi del New European Bauhaus (sostenibilità, qualità artistica, inclusione).
Monitoraggio delle opportunità europee
Learn – rafforzare competenze e abilità, anche grazie alla collaborazione con specialisti.
Luogo e durata della residenza La residenza deve avere luogo nel Paese in cui l’ente ospitante è legalmente registrato, con una sede principale definita. Alcune attività possono avvenire in altre località dello stesso Paese se necessarie e giustificate.
La durata è tra 21 e 90 giorni, consecutivi e senza interruzioni, con presenza completa di tutti i residenti.
Le residenze sono suddivise in: brevi (21–31 giorni), medie (32–62 giorni) o lunghe (63–90 giorni).
Servizi e attività richieste Spazi di lavoro funzionali, dotati dei materiali, strumenti e attrezzature necessari.
Alloggio sicuro per i residenti, fornito direttamente dall’ente ospitante o tramite strutture esterne convenzionate (residence, appartamenti, hotel), garantendo comfort e sicurezza per tutta la durata della residenza.
Almeno un tutor esperto, interno o collaboratore dell’ente, che fornisca supporto artistico e professionale ai residenti.
Artisti e professionisti ospitati
Devono risiedere in uno Stato diverso da quello dell’ente ospitante e avere almeno 18 anni.
Possono essere emergenti o affermati, senza limiti di esperienza o formazione.
Ogni residenza può ospitare da 1 a 5 partecipanti.
Non sono finanziabili residenze già avviate o collegate a titoli accademici, progetti audiovisivi destinati a media commerciali, opere non creative e attività che si limitano a mostrare lavori già realizzati dai residenti.
Contributo
Il bando assegna un grant, cioè un finanziamento complessivo a importo fisso, all’ente ospitante per realizzare la residenza artistica.
L’importo viene calcolato in base alla durata della residenza, al numero di residenti e ad eventuali esigenze particolari, come il supporto per residenti con disabilità o esigenze specifiche che richiedono adattamenti per garantire piena partecipazione alle attività e agli spazi. Il massimo finanziabile è di 55.000 euro, che può salire fino a 60.000 euro quando è necessario garantire tali misure di accessibilità. Il grant è suddiviso tra:
Ente ospitante: riceve l’indennità di hosting, utile a coprire alloggio, attrezzature, spazi di lavoro e remunerazione dei tutor; eventuale supporto per residenti con disabilità.
Residenti: ricevono una indennità giornaliera (30 euro al giorno per vitto, trasporti locali e necessità quotidiane), un contributo viaggio (400 euro per distanze sotto 5.000 km, 800 euro oltre).
Modalità di presentazione della domanda: Consultare pp. 19-21 dell’Avviso. Qui il link: chrome-extension://efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj/https://culture.ec.europa.eu/sites/default/files/2025-12/call-residency-hosts-2025-2026_culture-moves-europe-161225.pdf
Scadenza: 16 marzo 2026. []