Il “New York Times” lancia un “haiku” degli articoli, un algoritmo che pesca parole dagli articoli e le mette in forma dei celebri versi giapponesi

di Titti Santamato, ANSA

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Il New York Times si conferma originale e all’avanguardia nel digitale e lancia un haiku degli articoli. L’architetto informatico della ‘Signora in grigio’, Jacob Harris, ha messo a punto un algoritmo che come un robottino pesca parole dagli articoli e le mette in forma di haiku, i celebri versi giapponesi disposti su tre righe. Il risultato a volte ironico, a volte poetico, si può leggere sul Tumblr del Nyt, cioé una sorta di blog. L’iniziativa arriva a distanza di pochi giorni dalla presentazione del prototipo del nuovo sito, fatto testare inizialmente ai dipendenti.

Dove poter leggere i versi. L’esperimento haiku è a metà strada tra un data mining dall’archivio del giornale (cioé estrarre informazioni utili dall’insieme dei dati) e il divertimento. I programmatori hanno spiegato che col tempo hanno aggiornato e perfezionato il sistema rendendolo in grado di gestire metricamente anche parole come Rihanna o terroir, in modo da rimanere al passo con l’enorme vocabolario del Times.
La spina dorsale del progetto è un programma open source chiamato Haiku Finder, che pesca nei meandri del testo per generare haiku. I versi si possono leggere sul Tumblr ospitato dal sito del New York Times, all’indirizzo haiku.nytimes.com, a ogni haiku corrisponde un articolo specifico, e viceversa. “Abbaiare e urlare può rendere ciascuno miserabile”, è ad esempio l’haiku che l’algoritmo dei Nyt ha pescato per l’articolo dal titolo ‘Come i proprietari di animali possono riuscire ad affittare un appartamento a New York’. Ma c’é anche l’haiku “Proteggerò quello che c’é da proteggere e chiederò quello che c’é da chiedere”, che è la trasposizione in versi del pezzo dal titolo ‘Il Giappone si prepara ai negoziati per il commercio nel Pacifico’.

Poesie persino da Wikileaks. Per il progetto Jacob Harris si è ispirato ad Haikuleaks, il programma che è riuscito a scovare versi poetici persino nei dispacci diplomatici rivelati da Wikileaks nel 2010. L’iniziativa arriva a pochi giorni dall’assaggio che il quotidiano ha dato del suo nuovo sito che da quando ha inaugurato il sistema a pagamento per il sito, il paywall, conta, secondo gli ultimi dati, 650mila abbonati. Il nuovo look superinterattivo dà più spazio alle immagini ma anche all’interazione con gli utenti, con i commenti messi al lato dell’articolo e non più sotto come accade ora in molti siti. Infine, le sezioni del giornale saranno organizzate con una tendina a sinistra della pagina dove è possibile selezionare le proprie categorie preferite per accedere più velocemente. Ancora non ci sono informazioni su quando il nuovo sito sarà ufficialmente online, al momento possono testarlo i dipendenti.

fonte: ANSA

Author: admin

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