INVITO ALLA VISITA NELL'ITALIA IGNOTA: LA PICCOLA GERUSALEMME TOSCANA
A Montaione, vicino a Firenze, una cittadella di fede riproduce la Terra Santa del Cinquecento. Fu voluta da papa Leone X per consentire ai cristiani un pellegrinaggio alternativo
testo di Antonio Lopez* per Giannella Channel
Nei verdi boschi di Montaione, delizioso borgo medievale a una cinquantina di chilometri a sud-ovest da Firenze, c’è un’angolo di Toscana ai più ignoto ma ricco di storia, arte e natura rigogliosa. Sulle colline ammantate di querce, cipressi e abeti che al confine della provincia di Pisa troneggiano sulla Valdelsa fiorentina, come una manciata di candidi dadi lanciati sul panno verde sorprende una cittadella di cappelle e tempietti dal nome assai impegnativo: “Gerusalemme di San Vivaldo”. Il complesso costruito dai frati minori di San Francesco in origine era costituito da 34 cappelle e fu realizzato in pochi anni ai primi del Cinquecento, quando la Terra Santa era preclusa ai cristiani perché occupata dagli Ottomani, e consentiva ai credenti una valida alternativa per il loro pellegrinaggio di fede: lo testimonia la bolla papale di Papa Leone X del 1516 che concedeva la stessa indulgenza che si guadagnava a Gerusalemme a chi si recava in preghiera a San Vivaldo.
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La cittadella della fede e tappe dell’itinerario
(dal 1° novembre al 31 marzo) tutti i giorni (dalle ore 14.00 alle 17.00). Aperture e visite guidate tutto l’anno per gruppi di minimo 10 persone su prenotazione.