EUREKA! I GIOVANI VOLTI DELL’INNOVAZIONE / ANDREA: DATEMI UNA STAMPANTE 3D E VI ALLEGGERIRO’ IL MONDO
testo di Salvatore Giannella
In principio fu un garage nel centro storico di Napoli. Oggi sei bandi vinti hanno certificato la bontà di un’idea fiorita nella mente di un giovane ingegnere: creare nuove strutture e materiali lievi come in natura
Abstract & Beginning
A: It all began in a small garage in the historic centre of Naples. Today, six competitive grants validate the vision of a young engineer whose idea is reshaping additive manufacturing: creating lightweight, nature-inspired structures through physical foaming and 3D printing.
B: What started as an improvised lab inside a Neapolitan garage has grown into a deep-tech venture with patents, European grants and international collaborations. Andrea’s mission is clear: enable industries to manufacture lighter, recyclable, mono-material structures, just as nature optimizes its own materials.
In principio fu un garage nel centro storico di Napoli. Tra una stampante modificata e un compressore da cucina un giovane ingegnere, Andrea Detry (27 anni, nella foto d’apertura a sinistra, con il socio Andrea Siano, 26 anni), sperimentava come far entrare gas in un polimero per creare materiali più leggeri, proprio come fanno le piante, le spugne marine, le ossa.
La scelta del garage? “Mi occupo di stampa 3D dall’età di 14 anni”, racconta divertito Andrea arrivato da Napoli a incontrare chi scrive questo blog, per mostrare il volto di un Sud che si applica e vince, come ha letto in questo recente articolo (LINK: https://www.giannellachannel.info/sul-comodino-di-pino-aprile-non-labbiamo-visto-arrivare-e-il-sud-ha-vinto-parola-di-lino-patruno/). “Mia madre capì che la mia stanza era troppo piccola, così decise di prendermi un garage. Da qui l’inizio di tutto”.
Da quel garage arioso all’interno di un palazzo storico, con gli scaffali abbelliti da oggetti leggeri di design colorati e trasparenti come vasi e turbine (frutto delle sperimentazioni ottenute con stampanti 3D) è nata una tecnologia chiamata Foam Additive Manufacturing (FAM), capace di creare strutture monomateriali a densità variabile durante la stampa. Una rivoluzione silenziosa: usare meno materiale, eliminare gli adesivi, riciclare al 100%, produrre ciò che prima richiedeva stampi complessi.
“Oggi FAM è una realtà industriale accompagnata da sei bandi vinti, collaborazioni con università europee ed americane (l’Università di Milano e quella di Stoccarda), centri di ricerca come il MIT e aziende che stanno applicando questa tecnologia nei settori navale, aerospaziale, automotive, design industriale”, aggiunge Andrea, laureato in ingegneria meccanica e dottorato in ingegneria dei materiali all’Università partenopea Federico II. “Avremo uno spazio nel Real Albergo dei Poveri, mia madre (Francesca Brancaccio) con il suo studio di architetto ha seguito il progetto di restauro, conosco tutto di questo edificio storico. Con loro approfondiremo ulteriori ambiti di ricerca”.
Qui Andrea per Giannella Channel racconta più particolari, in italiano e in inglese, con l’auspicio che le sue parole possano raggiungere aziende interessate a questa innovazione. I settori target sono: cantieri yacht e superyacht (scafi, sovrastrutture, interni strutturali), industria navale e aerospaziale (parti in composito “sandwich”), produttori di fibre/semilavorati e rinforzi, stampa 3D Grande Formato (LFAM). Per essere più pragmatici, questi i nomi delle principali aziende che potrebbero essere interessate. Cantieri: Groupe Beneteau, Azimut|Benetti, Ferretti Group, Sanlorenzo, Oceanco, Fiart. Naval: Fincantieri, Naval Group. Core/foam & sandwich: Gurit, DIAB. Caracol, 10XL
BUONO A SAPERSI
La scheda tecnica della startup
◉ Nome della società: Oniro S.r.l.
◉ Anno di fondazione: 2024
◉ I fondatori: Andrea Lorenzo Henri Sergio Detry: Andrea Sodano (in uscita)
◉ Sede: Napoli, Via S. Anna dei Lombardi 16, cap 80134
◉ Sito web: https://oniro.tech/
◉ Contatti: info@oniro.tech: 331 647 1342.