La cassa integrazione ritarda? Una nuova fondazione la anticipa ai lavoratori. Leggi come*

Giuliano Pisapia (Milano, 1949)

Giuliano Pisapia (Milano, 1949)

La Cassa integrazione non è ancora arrivata o proprio non c’è? Da oggi è anticipata da una fondazione i cui soci sono Comune di Milano, Provincia di Milano, Camera di commercio di Milano, CGIL CISL UIL di Milano, presieduta dal sindaco milanese Giuliano Pisapia.

 
LA CASSA INTEGRAZIONE SENZA RITARDI. L’iniziativa consiste nel dare ai lavoratori in cassa integrazione la possibilità di chiedere su base volontaria l’anticipo della integrazione salariale. Riguarda chi è in attesa da oltre 2 mesi della indennità di CIGS, CIGD e/o Contratti di Solidarietà. Il progetto prevede che le anticipazioni siano sostenute da garanzie emesse dalla Fondazione tramite un fondo costituito ad hoc con iniziali due milioni di euro. La consistenza del fondo potrà da subito consentire al sistema bancario di concedere fino a dieci milioni di credito. Si stima che i lavoratori richiedenti saranno dai 4mila ai 5mila.

 
CHI LA PUO’ CHIEDERE. La facoltà è riservata ai lavoratori occupati in unità produttive ubicate nella provincia di Milano e che siano in attesa da oltre 2 mesi della indennità di CIGS, CIGD e/o Contratti di Solidarietà. L’unica esclusione riguarda i titolari di CIG ordinaria che normalmente prevede il pagamento diretto da parte dell’azienda e ha durata frazionata. Il progetto, per eliminare possibili e ulteriori ritardi in termini di certificazione ed esigibilità del credito, prevede che le anticipazioni siano sostenute da garanzie al 100%, emesse dalla Fondazione tramite un fondo costituito ad hoc. La consistenza del fondo potrà da subito consentire al sistema bancario di concedere fino a10 milioni di euro di credito. I lavoratori interessati potranno rivolgersi, per presentare la richiesta, agli sportelli dedicati nelle sedi sindacali.

 
QUANTO SI PRENDE. Un massimo di 7 mensilità e non oltre i 6mila euro, saranno erogate dagli Istituti di Credito aderenti al progetto: Banca Prossima (gestore del fondo di garanzia). Intesa Sanpaolo, Banca Popolare di Milano, Banca Popolare di Vicenza, Banca di Credito Cooperativo di Cernusco sul Naviglio, Credito Valtellinese, Monte Paschi di Siena, Gruppo UBI (Banca Pop. Comm. Industria, Banca Pop. Bergamo, Banco di Brescia), Unicredit. Sarà possibile accedere agli sportelli seguendo le indicazioni reperibili sul sito della Fondazione (www.fwamilano.org).

 
LE FAMIGLIE. Quasi una famiglia su due, il 44%, ha un reddito inferiore a 25mila euro. Nel 64% dei casi c’è un solo percettore che guadagna e deve mantenere tutta la famiglia. Solo il 28% delle famiglie milanesi è riuscita a risparmiare, il 67% spende tutto. Per il 36% delle famiglie milanesi si ipotizza un decremento del reddito, in particolare per una riduzione della retribuzione (68%) e il 21% perché perderà il lavoro.

 
IL LAVORO CHE NON C’E’. A fine 2012 il tasso di disoccupazione a Milano ha sfiorato l’8% (7.9%, +2 punti percentuali in un anno, leggermente inferiore tra le donne: +1,6%), comunque minore al dato italiano ed europeo che si situa tra l’11e il 12%, la disoccupazione giovanile si attesta a livelli decisamente superiore: 17,9% per chi ha meno di 30 anni, un dato che arriva al 24,8% per chi ha tra i 20 e i 24 anni.

 
PRECARIATO. L’occupazione dipendente aumenta moderatamente (+0,6%), trainata da contratti a termine (+7% e dalle collaborazione coordinate: +3,6%; diminuiscono le collaborazioni a progetto e aumentano le collaborazioni occasionali e cresce molto il lavoro autonomo (+6,5%).

* Fonte: Corriere di Sesto, redazione online.

Author: admin

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