Attenti, 17 miliardi da spendere in 14 mesi

testo di Salvatore Giannella

L’Italia rischia di perdere, com’è purtroppo accaduto nel passato, parte delle risorse dei fondi strutturali europei 2007-2013.
Dei 45 miliardi di quel settennato, come ricorda la nota sotto il caratteristico orologio con il conto alla rovescia per il settennato successivo, sono stati usati, al 31 dicembre 2013, il 52,7%, pari a 23,7 miliardi (fonte: Ministero Coesione Territoriale).

Ebbene, per evitare il rischio di perdere parte delle risorse, dovremo spendere 17,6 miliardi nei prossimi 14 mesi, entro il 31 dicembre 2015. Un’accelerazione di questa portata sembra molto difficile soprattutto per cinque regioni del Sud del “piano convergenza” (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) che devono spendere entro la fine del prossimo anno 13,3 miliardi.

Le criticità maggiori, se si guarda alla prossima scadenza di fine anno (avverte Il Sole 24 Ore di domenica 9 dicembre 2014, cui rimando per importanti dettagli) restano i piani per lo sviluppo regionale della Sicilia (che deve spendere 597,2 milioni in 60 giorni) e della Calabria (305,6 milioni), oltre ai due piani interregionali per il Sud “attrattori culturali” (251,4 milioni) ed “energie” (206,5 milioni). Se gli obiettivi non saranno raggiunti, Bruxelles taglierà le risorse.

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