Venerdì, dalle 11 alle 11:10,
fermiamoci per fermare
le stragi infinite in Siria

UN APPELLO URGENTE DI GIANNELLA CHANNEL

testo di Adriano Sansa per Giannella Channel

guerra-siriaCi chiediamo oggi se, davanti alla strage dei bambini in Siria, alla carneficina di donne, anziani e malati con gli ospedali deliberatamente bombardati – peggio che nel furore della guerra mondiale – non si possa tentare di mobilitare via e-mail e telefono i cittadini europei, per esempio con dieci minuti di silenzio in un giorno determinato e rapidamente scelto in Rete: venerdì prossimo 2 marzo, dalle 11 in avanti. Potremmo cominciare noi, chiedendo a tutti di raggiungere in una catena ogni amico, conoscente e corrispondente. Non si può assistere inerti alla strage continua. Se lo facessimo già stasera, poi i giornali e le tv ne parlerebbero e potremmo raggiungere migliaia se non milioni di persone. Rompere il silenzio. Chiedere è un sogno? Proviamo. Venerdì 2 marzo, dalle 11 alle 11,10, dovunque, nei luoghi di lavoro, nelle case, nelle scuole, in Europa, ci fermeremo per fermare la strage in Siria o, in subordine, in attesa che la follia della guerra finisca, che almeno vengano create zone franche dove donne, bambini, malati e anziani in fuga dalle zone di guerra siano accolti, nutriti, curati e protetti dai caschi blu dell’ONU senza distinzione di nazionalità e credo politico e religioso.

Altrimenti siamo perduti anche noi.

bussola-punto-fine-articolo

Adriano Sansa, magistrato da poco in pensione, è stato presidente del Tribunale dei Minori, sindaco di Genova nella stagione di Mani pulite e giovane pretore d’assalto negli anni Settanta.

Author: admin

Share This Post On

22 Comments

  1. Il cuore si aggroviglia davanti a tutto ciò.

    Post a Reply
  2. Colpita al cuore. Come possibile che il mondo permetta orrori del genere?

    Post a Reply
  3. Basta, basta, basta con le bombe. Sui cuccioli poi…

    Post a Reply
  4. Sono lacrime che fanno sanguinare il mondo.

    Post a Reply
  5. Ciao Salvatore, bene l’idea di fermarci venerdì.

    Post a Reply
  6. GRAZIE. LO FAREMO

    Post a Reply
  7. Ho trovato sul blog di Salvatore Giannella questo appello che mi sembra degno di nota, ho pensato di farne un copia-e-incolla e girarlo.

    Post a Reply
  8. Chiedere è un sogno? Proviamo. Io ci sarò.

    Post a Reply
  9. tutti insieme per i bimbi indifesi e innocenti contro la barbarie cieca

    Post a Reply
  10. I morti nei bombardamenti in Siria, anziani, donne, bambini, interpellano col sangue i Governanti e burocrati ONU: in quanti ancora dovremo morire? La domanda risuona da tempo nelle loro coscienze, ormai sorde. Ma ciascuno di noi che può fare? Almeno cercare di fare sentire insieme rabbia e disprezzo. Parafrasando Albert Einstein: “Il dramma dell’umanità è che la maggioranza non riesce a impedire che i pochi facciano il male”. Cerchiamo di Invertire la rotta. Diversi si stanno mobilitando, in Italia e altrove. Facciamo sinergia. L’amico Salvatore Giannella nel suo blog ha lanciato un appello. Così Assisi Pax international attraverso il presidente Gerardo Navazio e padre Gianmaria Polidori, l’anziano francescano mediatore di dialogo tra tanti potenti, Gorbaciov, Reagan…

    Infinitesimale “chercheur de foi”, come mi chiamerebbe Maritain, sono convinto che la via della preghiera collettiva dei cuori possa favorire la mutazione spirituale che Tiziano Terzani auspicava “affiché questo homo sia meno attaccato alla materia, più impegnato nel rapporto col prossimo, meno rapace nei confronti dell’universo”. Chissà che la foto che dopo il mio incidente sentii di scattare solitario nella chiesa della Madonna dei 7 dolori a Pescara, abbia un qualche senso. Il braccio staccato dalla croce con cui Gesù sostiene frate Francesco che prega, non può essere l’invisibile braccio che sostiene ciascuno nei momenti più cupi? E può sostenere l’umanità che si perde sempre più? Scrive Kalhil Gibran “le verità portano alla Verità”. Di recente in un convegno a Roma tra esperti di varie religioni chiesi a quello musulmano: quale preghiera si può fare insieme? Quella di San Francesco di Assisi, rispose. Rileggendola pensavo a quanto permanentemente rivoluzionario sia il piccolo uomo di Assisi anche nell’oggi nevrotizzato da conflitti, egoismi, ipocrisie, avidità, dei morti di Siria e delle tante guerre. Lui che ottocento anni fa seppe sentirsi parte dell’amore del Creatore di cieli, terra e mari, di ogni vita animale e vegetale, e suo messaggero nel divenire che trascende “sora morte”. Un piccolo uomo gigante, che con l’umiltà della preghiera, del saio e dell’agire, scosse le coscienze di tutti, a cominciare dal Papa, e in “terra santa” seppe parlare di fratellanza tra Occidente e Oriente. Non è significativo che il Papa “venuto dalla fine del mondo” abbia voluto prenderne il nome? Allora invochiamo insieme perché anche i Governanti e potenti che seminano distruzioni e morte sentano nelle fredde coscienze la parole cocenti del poverello di Assisi: “Dov’è odio, fa’ che io porti l’amore. Dove è offesa, che io porti il perdono. Dove è discordia, che io porti l’unione. Dove è disperazione, che io porti la speranza. Dove è tristezza, che io porti la gioia. Dove sono le tenebre, che io porti la luce”. Grazie della condivisione. Vostro Ennio

    Post a Reply
  11. Ciao Salvatore, raccolgo il tuo appello inviandoti 5 concetti, quasi Haiku in prosa.

    1. Siria, strage crudele di bambini, innocenti
    2. E ancora, ancora
    3. Dramma, anche per chi sopravvive
    4. Sguardi di terrore
    5. Il mondo sotto anestesia
    Post a Reply
  12. FATTO…Un abbraccio.

    Post a Reply
  13. Già fatto girare su amici della Neos e sulla mia pagina personale, dove avevo già espresso giorni una mia considerazione sulle terribili vicende che non cessano, linkando un articolo del Corriere della Sera

    Post a Reply
  14. Gentile dr. Giannella, faremo girare il suo civilissimo link nella speranza che anche i politici alle prese con la campagna elettorale possano trovare un accordo che esalti il diritto di vivere e di non essere uccisi in nome di una guerra insensata.

    Post a Reply
  15. Lo farò di sicuro. Un tenero abbraccio.

    Post a Reply
  16. Che cosa c’entra La Siria con la Liguria?

    Niente. O forse tutto. Mentre ci svegliamo la mattina nelle nostre case, in Siria stanno bombardando altre case. Mentre portiamo i nostri figli a scuola, in Siria stanno uccidendo altri bambini. Mentre studiamo e lavoriamo, in Siria altri uomini e donne finiscono la loro vita. Mentre mangiamo alla nostra tavola, in Siria altre famiglie non hanno da mangiare. Mentre andiamo a dormire e sogniamo, in Siria c’è chi vive un’altra notte da incubo. Forse l’ultima.
    Essere davvero cittadini – nei giorni del voto – significa pensare soltanto a noi stessi oppure ricordarci di chi vive a tre ore di aereo da noi?

    Liguritutti condivide l’appello del sito giannellachannel.info “ABBIAMO PERSO LA NOSTRA UMANITA’?”

    Post a Reply
  17. Io lo farò, ma per dare un senso alla nostra azione, bisognerebbe colpire il cuore economico delle potenze belligeranti.

    Post a Reply
  18. Caro Salvatore, è vergognosa l’indifferenza del mondo di fronte a quel che succede in Siria. Sostengo l’iniziativa e faccio circolare. Un abbraccio da Roma luminosa di neve

    Post a Reply
  19. “La distruttività dell’uomo non è lupina, è tipicamente umana” (Konrad Lorenz).

    Post a Reply
  20. Caro Salvatore, condivido quanto scrivi. Ci sentiamo impotenti di fronte all’eccidio dei Siriani. Abbiamo solo le parole. Per quel che valgono.

    Post a Reply
  21. l’infanzia è il futuro del Mondo, abbiamo il dovere di proteggerla da ogni insidia, le lacrime ed il sangue dei bambini sono la vergogna dei Potenti; le Fabbriche di Armi dovrebbero essere chiuse e sostituite da Forni per produrre Pane Milioni di Bambini ogni giorno Muoiono di Fame, Basta, anche le Coscienze di molti Sanguinano, è giunto il momento di fare qualche cosa di concreto; basta parole, promesse incompiute, menzogne basta, la sofferenza altrui dobbiamo sentirla sentirla come nostra; una goccia d’acqua moltiplicata per milioni diviene un Fiume irrefrenabile, occorre soltanto volerlo, il sorriso di un bambino felice, vale mooolto di più di una Gemma preziosa….

    Post a Reply
  22. Certo che ci proviamo. È davvero il minimo, proprio il minimo, di fronte a un orrore insopportabile.

    Post a Reply

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

graziano-pozzetto-frutti-dimenticati

Non perderti nulla

Iscriviti a "Nel mese", la newsletter 
con le migliori pubblicazioni
di Giannella Channel

La tua iscrizione è andata a buon fine. Grazie!