Un appello perché “Presseurop” continui a vivere

testo dei colleghi di Presseurop*

appello-chiusura-presseuropFra dieci giorni probabilmente Presseurop (il servizio che seleziona il meglio della stampa europea, Ndr) chiuderà. Il nostro contratto con la Commissione europea, che finanzia il sito, scadrà il 22 dicembre. La Direzione generale della comunicazione, che dipende dal vicepresidente Viviane Reding, ci ha fatto sapere che non intende andare avanti con il progetto, adducendo motivazioni finanziarie.

Il Parlamento europeo ha votato un aumento del budget dell’Unione europea per il 2014 per assegnare alla Commissione risorse finanziarie supplementari da dedicare ai progetti di comunicazione come Presseurop, ma la Commissione preferisce utilizzarli per altre iniziative. Senza fondi saremo costretti a sospendere il nostro lavoro.

Fin dalla sua apparizione del 2009 Presseurop si è imposto come uno dei principali siti d’informazione indipendenti sull’Unione europea. Ogni giorno voi lettori avete potuto leggere il meglio della stampa europea e internazionale tradotto in dieci lingue, condividendone e commentandone i contenuti. In questo modo è nata una comunità che rappresenta un embrione della cittadinanza europea e che ha saputo animare il dibattito sull’Europa utilizzando una piattaforma di discussione multilingue unica. Per le testate, i giornalisti, gli intellettuali e gli esperti di cui abbiamo pubblicato gli articoli (oltre 1.700 a oggi), Presseurop ha rappresentato uno strumento per superare le frontiere linguistiche e raggiungere un maggior numero di lettori.

Siamo profondamente dispiaciuti del fatto che a pochi mesi da elezioni europee, che si annunciano cruciali per il futuro dell’Europa, la Commissione europea abbia deciso di chiudere questa esperienza, nonostante il nostro lavoro sia molto apprezzato dai lettori, dagli specialisti di questioni europee e dai giornalisti. Bruxelles è stata invitata a confermare Presseurop anche da una valutazione indipendente, ma ha preferito seguire un’altra strada, a costo di privare i cittadini europei di uno strumento prezioso di partecipazione alla vita democratica dell’Unione.
Siamo convinti che questo spazio non debba scomparire. Per questo ci rivolgiamo a voi lettori, senza i quali non avremmo mai potuto realizzare questo progetto. Vi chiediamo di sostenerci diffondendo il nostro appello, per convincere la Commissione europea a confermare Presseurop per il 2014. ()

Se vuoi che Presseurop continui, firma la petizione online.
(s.g.) Giannella Channel è a fianco dei colleghi di Presseurop.eu in questo momento difficile e invita i suoi lettori a firmare la petizione online affinché la Direzione generale della comunicazione della Commissione europea, che dipende dal vicepresidente Viviane Reding, confermi per il 2014 questo importante servizio per una migliore conoscenza dell’Europa.

Presseurop.eu è un sito d’informazione con sede a Parigi, che pubblica ogni giorno una selezione di articoli scelti tra oltre duecento testate della stampa internazionale, tradotti in dieci lingue: inglese, francese, spagnolo, romeno, italiano, portoghese, olandese, polacco e ceco. E’ stato creato nel 2009 da un consorzio formato da quattro riviste specializzate nell’attualità internazionale – Courrier international (Parigi), Courrier internacional (Lisbona), Forum (Varsavia) e Internazionale (Roma) – con il sostegno finanziario della Commissione europea. La sua redazione multilingue gode di completa indipendenza editoriale. L’editore: PRESSEUROP GEIE, sede sociale: 6-8 rue Jean Antoine de Baïf, 75212 Paris Cedex 13, France. Tel.: + (33) 1 46 46 16 00 – Operatore e gestore di PRESSEUROP GEIE: COURRIER INTERNATIONAL SA. Presidente e direttore della pubblicazione: Antoine Laporte. CONSIGLIO D’AMMINISTRAZIONE DI COURRIER INTERNATIONAL SA. Presidente: Louis Dreyfus.

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1 Comment

  1. Martin Schulz*: “Il ruolo di Presseurop è essenziale”

    La chiusura di Presseurop è prevista per il 20 dicembre. Il presidente del Parlamento europeo critica la decisione della Commissione di non rinnovare il finanziamento e sottolinea l’importanza del sito nella campagna per le elezioni europee del 2014

     
    L’idea europea è una grande idea, eppure l’Europa attraversa un periodo di grandi sofferenze. Gli europei sono avidi di notizie, eppure i mezzi di comunicazione chiudono i battenti. I cittadini del vecchio continente non dispongono di sufficienti informazioni sull’Europa, eppure i siti che devono soddisfare questa necessità e alimentare il dibattito sulle questioni europee stanno scomparendo.

    Presseurop sembra condannato a questo triste destino. Fondato nel 2009, questo sito innovativo è stato un pioniere dell’informazione europea e ha saputo ritagliarsi uno spazio importante nel panorama mediatico. Disponibile in dieci lingue e accessibile a più dell’85 per cento degli europei, Presseurop permette ai cittadini di tastare il polso della stampa continentale e mondiale. Concentrandosi sull’attualità europea e sulle questioni dell’Unione europea, Presseurop non è un portavoce servile delle istituzioni ma offre un’analisi critica e un’informazione accessibile e obiettiva.

    Grazie a un sistema di traduzione istantanea il sito permette ai lettori di dialogare in dieci lingue, e in pochi anni è diventato uno spazio di discussione transnazionale. Immaginate che la maggioranza degli europei possa scambiarsi opinioni e suggerimenti su argomenti condivisi, ognuno nella propria lingua ma facendosi capire dagli altri. In piccolo, Presseurop è riuscito a realizzare un sogno europeo.

    Quando una testata sparisce non è mai un bene, ma la fine di Presseurop arriva in un momento particolarmente delicato. A sei mesi da un voto che i partiti ostili ai valori europei vorrebbero strumentalizzare, la scomparsa di un mezzo di comunicazione paneuropeo è una pessima notizia: per noi cittadini alla ricerca di informazioni sul progetto europeo, per i giovani che si informano soprattutto su internet privilegiando i social network (sui quali Presseurop è riconosciuto come un punto di riferimento) e per tutti i difensori della stampa. È una cattiva notizia anche per la nostra democrazia, in un momento in cui le istituzioni europee finanziano una grande campagna d’informazione e sensibilizzazione in vista delle elezioni europee ma sono incapaci di tendere la mano a un sito che si occupa di loro in modo indipendente.

    Personalmente non sono favorevole al sostegno automatico e incondizionato ai media da parte delle istituzioni, ma nel contesto attuale – contraddistinto dall’assenza di un’opinione, di una coscienza e di una curiosità transeuropee – il ruolo di Presseurop è essenziale.

    Come presidente del Parlamento europeo non ho il potere di cambiare la decisione della Commissione europea di non rinnovare il finanziamento di Presseurop. Ma è mio dovere disapprovare profondamente questa scelta. La Commissione europea dovrebbe proteggere la stampa indipendente, pluralista e multilingue. Non dovrebbe mai essere la causa dell’estinzione di una preziosa voce paneuropea.

    Martin Schulz (Hehlrath, 20 dicembre 1955)Martin Schulz (1955), tedesco, è il presidente del Parlamento europeo, dove siede dal 1994. Dovrebbe essere il candidato del Partito socialista europeo alla presidenza della Commissione europea per il 2014.

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