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Risultati della ricerca per: vittorio emiliani

Che ci fanno insieme sul palco Fabio Capello e Brunello Cucinelli? Questione di stile, vi dico io che li ho incontrati. (E il primo viaggia sulle orme di Hemingway)

Trento, sabato 24 settembre 2022: il Festival dello Sport presenta nel Teatro Sociale un’accoppiata a sorpresa, due grandi firme del made in Italy nel mondo della moda e del calcio e della moda: Brunello Cucinelli e Fabio Capello. Ha scritto la “Gazzetta dello Sport”: «Che ci fanno, assieme sul palco, Fabio Capello e Brunello Cucinelli? Che cosa li accomuna? Il primo è un allenatore di calcio, il secondo uno stilista e imprenditore che con la creatività ha conquistato il mondo…». Una risposta personale posso indicarla: i due, figli di quella cultura italiana del fare che sa produrre, innovare e creare ricchezza in qualsiasi campo, sia da gioco che in mille showroom in tutto il pianeta, li avevo incontrati separatamente per la serie delle interviste che condussi per cinque anni per “Sette”, lo storico magazine del “Corriere della Sera”.

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Quando il grande giornalista Enzo Bettiza mi indicò il suo eroe vivente: Mario Draghi, italiano europeo che punta su competenza e controllo

Sono tra gli orfani di Mario Draghi, un premier che aveva restituito dignità e fiducia agli italiani e a quanti nel mondo guardano all’Italia con ammirazione (mista a preoccupazione per le derive che possono procurare incompetenze e sovranismi di vario genere). Un premier che ha guidato la barca dell’Italia in un mare tempestoso per la “tempesta perfetta” di varie emergenze (sanitaria, sociale, energetica, di guerra). E l’ha guidata a stipendio zero, particolare misconosciuto, in quanto il presidente del Consiglio fin dal suo insediamento ha rinunciato allo stipendio. Non ha preso gli 88.354 euro lordi annui che riceveva il suo predecessore, Giuseppe Conte dopo esserselo decurtato del 20%. E in me, innescato dalle parole di Corrado Formigli, conduttore di “Piazza Pulita” («è stato un premier che ha saputo tenere lontano da sé i riflettori») è affiorato il ricordo di quando incontrai un grande giornalista, Enzo Bettiza, che mi indicò proprio in Draghi, allora a Francoforte come presidente della Banca centrale europea, il suo eroe vivente. E, rileggendo quelle parole nell’intervista a Bettiza (caro e acuto commensale nelle serate del Cenacolo organizzato periodicamente e generosamente dallo stilista Ottavio Missoni) si capisce perché il poco poco appariscente premier ha calamitato simpatie e ringraziamenti quasi unanimi. Riecco quel colloquio.

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Salvatore Giannella

Storie e idee, modelli e valori nel blog, volontario e gratuito, di giornalismo partecipativo ideato e curato da Salvatore Giannella: da L’Europeo a Genius, da Airone a Oggi all’intelligenza collettiva nello spazio infinito del web

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