Le case si riempiono
di artisti. Si fa strada
l’idea Art Sweet Art

Quello che era il sogno di Emanuele Marano, incontrato
a Pennabilli a fine Novecento, sta prendendo concretezza.
Un museo diffuso sta prendendo forma sul territorio italiano.
Le opere si trovano in cinque case private, e sono frutto
di altrettante residenze artistiche. Ecco il progetto Art Sweet Art,
che ha appena concluso la sua tappa romana

CHIAMATA ALLE ARTI

Un progetto di residenze artistiche che si svolge nelle case private. Un format particolare, quello di Art Sweet Art, che ha finora messo a segno ben cinque esperienze, quattro in Umbria e una, la più recente, a Roma. Nata da un’idea dei curatori Laura Caruso e Saverio Verini, l’iniziativa vuole proporre una nuova idea di collezionismo, una pratica che porti l’arte a contatto con la vita delle persone e trasformi il processo creativo in un’occasione di incontro, scambio e conoscenza, sia per l’artista che per il committente e la comunità che lo circonda.

In questo video, girato da Anton Giulio Onofri, vediamo la documentazione dell’ultima tappa del progetto, che vede protagonista l’artista toscano Leonardo Petrucci (Grosseto, 1986), che ha trascorso il periodo di residenza presso l’abitazione di Stephanie Fazio e Francesco Basileo e ha poi realizzato un’opera unica per loro: un lavoro al confine tra pittura, scultura e installazione dedicato a uno dei componenti della famiglia romana, il beagle Poldo.

bussola-punto-fine-articolo

* Fonte: Artribune, piattaforma di servizi dedicata all’arte e alla cultura contemporanea, nata nel 2011 grazie all’esperienza decennale nel campo dell’editoria, del giornalismo e delle nuove tecnologie del suo staff, composto da Marco Enrico Giacomelli, Claudia Giraud, Massimo Mattioli, Helga Marsala, Santa Nastro, Daniele Perra, Caterina Porcellini, Valentina Silvestrini, Valentina Tanni, Arianna Testino, con la direzione di Massimiliano Tonelli. Info: www.arttribune.com

Author: admin

Share This Post On

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: