Monza, recuperate
dai carabinieri
tre importanti opere
trafugate dai nazisti

I dipinti sono di Cima da Conegliano,
Alessio Baldovinetti, Girolamo dai Libri

I SALVATORI DELL’ARTE

di Tina Lepri* / Giornale dell’arte online

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Sono stati presentati e poi assegnati alla Pinacoteca di Brera a Milano tre importanti dipinti del Quattrocento recuperati dai Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale di Monza, guidati dal capitano Francesco Provenza. Si tratta della «Madonna con Bambino» attribuita a Cima da Conegliano, della «Trinità» di Alessio Baldovinetti e del «Gesù al Tempio» di Girolamo dai Libri appartenuti alla famiglia Borbone-Parma.

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La “Madonna con Bambino” attribuita a Cima da Conegliano.

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“Trinità”, di Alessio Baldovinetti.

Dopo le leggi razziali del 1938, il Governo fascista istituì nel 1939 l’Ente di Gestione e di Liquidazione Immobiliare (Egeli), con il compito di acquisire, gestire e rivendere i beni sottratti agli ebrei. Con l’ingresso dell’Italia in guerra, l’Ente estese la competenza ai sequestri dei beni degli stranieri di nazionalità nemica. Nell’agosto 1940 il prefetto di Lucca ordinò dunque il sequestro dei beni del principe Felice Borbone-Parma, all’epoca principe del Granducato del Lussemburgo: tra questi figuravano i dipinti della Villa delle Pianore a Camaiore di Lucca che finirono poi, nel 1944, nelle mani delle truppe di occupazione.

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“Gesù al Tempio”, di Gerolamo dai Libri.

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Due carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Monza, con le opere recuperate.

Il 3 dicembre 2014 i carabinieri di Monza hanno rintracciato le opere presso una famiglia milanese che li aveva avuti, secondo la loro versione, in eredità. I dipinti sono ora stati affidati alla Pinacoteca di Brera.

Tina Lepri ha cominciato in Rai come documentarista con il regista Virgilio Sabel, poi giornalista, redattrice della rubrica “A-Z, un fatto, come e perché” quindi inviata del Tg2. Esperta in beni culturali è inviata speciale del mensile specializzato Il Giornale dell’Arte.

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Author: admin

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1 Comment

  1. Un ulteriore merito a proposito del lodevole lavoro dei carabinieri del Comando tutela patrimonio culturale di Monza, guidato dal capitano Francesco Provenza e con sede nella Villa Reale di quella città lombarda: qualche tempo fa hanno ritrovato anche un quadro rubato nel 1943, un dipinto di Arturo Tosi trafugato al Museo statale d’arte di Littoria, come allora si chiamava Latina, dopo l’armistizio dell’8 settembre. Era a Bergamo.

    Il museo di Littoria era stato costituito nel 1937 su richiesta di Benito Mussolini. Il quadro, un paesaggio a olio su tela, era in possesso di un collezionista di Bergamo.

    I carabinieri l’hanno individuato dopo la pubblicazione del catalogo di una mostra sull’artista tenuta a Brescia nel 1998. Il dipinto è stato restituito nel 2013 alla Pinacoteca Civica di Latina.

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