Tiberi, il “Made in Italy”
gioca la carta di Fabriano

Alla stazione bolognese per “viaggiatori di idee”
approda il Maestro Cartaio di Fabriano che coniuga
sapientemente tradizione e innovazione, artigianato
e arte, creatività e sostenibilità. Un faro per l’Italia

INCONTRI AD ARTE

testo di Manuela Cuoghi per Giannella Channel

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“Con la carta si può fare ciò che l’immaginazione concepisce”: mi accoglie così all’ingresso della sua mostra Sandro Tiberi, uno degli ultimi Maestri Cartai di Fabriano, fondatore in quella città marchigiana dell’Accademia delle Arti Cartaie. Paperlight, la sostenibile leggerezza della carta è il titolo dell’esposizione a lui dedicata alla Stazione di viaggiatori di idee di Seven’s.bo*, in via Galliera 62/d a Bologna, fino al 21 ottobre 2016, all’interno della manifestazione internazionale Bologna Design week.

Mettiamoci in viaggio. Lasciati i rumori del traffico cittadino, guidati dall’eco dei passi sotto i portici, l’incontro con la carta di Sandro Tiberi (presentato da Salvatore Giannella) richiede un tempo che va oltre la rapida percezione del bianco. Leggerezza, discrezione, silenzio cromatico e poi la luce; luce che consegna ai viaggiatori in cerca di idee, negativi di orme, tracce di racconti, trame segrete, voci e passi subito assorbiti dal pulviscolo compatto, quasi fossile, della carta. Racconti ormai in viaggio nella mente di chi guarda.

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Sandro Tiberi (Fabriano, 1963), fondatore dell’Accademia delle Arti Cartaie e presidente della Confartigianato di Fabriano. I suoi lavori sono stati esposti anche nella sede dell’UNESCO a Parigi. La sua produzione include ogni genere di carte fino ad arrivare alle carte per stampe fotografiche in ink jet “Fine Art” che uniscono il più antico metodo di fabbricazione della carta con il più moderno sistema di stampa.
Contatti: [email protected]www.sandrotiberi.com – 347.0774944

Trasparenze, filigrane, rugosità, perfezione di profili, omogeneità di materia, esperienze secolari nei gesti delle sue mani. L’occhio giudice e motore del gesto che muove la macchina, l’occhio capace di cogliere nell’imprevisto una possibilità di sperimentazione: l’errore diventa qualcosa di più della banale perfezione.

La materia si piega e la fedeltà antica della carta si concede a giochi di trasformazione. La tradizione e l’innovazione, l’artigianato e l’arte, la creatività e la sostenibilità, il passato e il futuro che vivono nel presente. Nascono sculture luminose, lampade piramidali e ancora una volta il gesto, il tempo, il segno. Un rito che trasforma la materia in nuova forma.

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Bologna. Un momento della mostra “Paperlight” di Sandro Tiberi (intervistato da Salvatore Giannella), nell’auditorium di Seven’s.bo

Con la carta, è vero, si può fare ciò che l’immaginazione concepisce. Maestro Tiberi, credo proprio che sia vero.

* Manuela Cuoghi ha insegnato per 35 anni educazione artistica nelle scuole italiane. Alla passione per l’arte associa quella dei viaggi.
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Sandro Tiberi, “Donna”

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Sandro Tiberi, “Ego”

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Sandro Tiberi, “Guerra”

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Sandro Tiberi, “Legami”

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Sandro Tiberi, “Mente”

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Sandro Tiberi, “Polarità”

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Sandro Tiberi, “Vita”

LA MIA STORIA PERSONALE NATA DALLA STORIA DI FABRIANO

* A PROPOSITO

Per i “viaggiatori di idee”

è nata una stazione a Bologna

Seven’s.bo invita a sostare chi ha progetti per migliorare il mondo

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Gabriella Lungo, direttore artistico di Seven’s.bo. Ligure di nascita, bolognese di adozione e nomade per vocazione, si è laureata in architettura all’Università di Genova. Ha pubblicato, per Giunti, il divulgativo “Manuale della bioedilizia”.

Nel cuore di Bologna, un anno fa, è nato Seven’s.bo, progetto pilota insolito di co-working, ideato dalla fervida fantasia dell’architetto Gabriella Lungo (esperto di bioclimatica e direttore del progetto).

Seven’s.bo è un luogo d’incontro tra creatività e innovazione con la mission di ricostruire possibilità di lavoro favorendo idee, progetti a approcci utili alla sostenibilità ambientale, sociale e culturale. Promuove progetti innovativi e sostenibili attraverso la creazione e la gestione di network multidisciplinari capaci di scambio e di condivisione di saperi e di buone pratiche.

Ama definirsi come “stazione per viaggiatori di idee”, un luogo di sosta e di accoglienza per chi ha nel proprio bagaglio progetti in grado di generare cambiamenti positivi nella realtà in cui viviamo e il desiderio di farlo, viaggiando insieme agli altri. Nei suoi spazi non si occupa solo di creare e condividere un co-working ma crea e sperimenta nuovi sistemi e metodologie di lavoro collaborativo, occupandosi principalmente di green-building / ecodesign, ricerca di prodotti e sistemi innovativi (brevetti) e ricerca di fondi di finanziamento pubblico (progettazione europea, accesso ai bandi pubblici), cultura e comunicazione. Tutto questo è pensato come un grande volano di sviluppo economico e sociale, generando effetti benefici allargati e diffusi.

sevens-bologna-logoNato in un periodo di stagnazione economica, Seven’s.bo ha puntato sulle nuove idee, ricercando e orchestrando una rete diffusa e selezionata di conoscenze e competenze professionali (anche molto differenti) e impegnandosi costantemente per stimolare creatività e generare, in modo innovativo, occasioni di lavoro e processi di produzione integrati.

Nel suo primo anno di vita numerosi sono stati i “viaggiatori di idee” che hanno sostato in questa “stazione” inconsueta, uniti dal desiderio di condividere esperienze, visioni e forze produttive. Seven’s.bo ha ospitato professionisti, artigiani e artisti, organizzando e partecipando a eventi culturali, incontri e conversazioni sui temi della sostenibilità, dell’arte e della ricerca dei fondi europei.

Nella rete di Seven’s.bo, che cresce ogni giorno, si incontrano ingegneri, architetti, imprenditori, specialisti in economia e finanza, in giurisprudenza e internazionalizzazione, in comunicazione, marketing e architettura digitale, artisti, fotografi, giornalisti, musicisti, artigiani e creativi, ricercatori di sistemi e prodotti innovativi. Le varie professionalità vengono aggregate per dare risposte complete, assistenza e consulenza e/o per realizzare progetti complessi. Seven’s.bo mette a disposizione spazi espositivi, sale riunioni, una sala conferenze, spazi di co-working attrezzati con archivi personali e connessione a fibra wifi, sala stampa e office attrezzato per servizio catering.

In questo primo anno le attività messe in calendario sono state numerose e, per citare solo alcuni esempi, Seven’s.bo ha organizzato e curato mostre di artisti e fotografi e partecipato a Riccione a ClimHabitat: entrare nel futuro a passo lieve, un convegno sul tema della sostenibilità, della mobilità dolce e del rispetto per l’ambiente circostante: la prima occasione dell’incontro con Giannella Channel.

Contatti: Seven’s.bo, via Galliera 62/d, 40121 Bologna. Telefono: 051.246430 – [email protected]www.sevensbo.net

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