In Messico la magia delle lucciole
ferma la deforestazione
e lancia il turismo naturalistico

Gli abitanti della comunità di Piedra Canteada
vivevano di segherie e cartiere. Ora grazie
agli insetti attraggono migliaia di visitatori
incuriositi dalla “festa di Natale in estate”

I CENTO TURISMI

testo di Giacomo Talignani / Repubblica.it*

[jpshare]

A forza di vedere le lucciole si è accesa la lampadina. C’è qualcosa di poetico e magico nell’idea che alcuni abitanti di un paesino della periferia di Città del Messico hanno avuto anni fa: salvare la foresta dal disboscamento grazie alle lucciole. E oggi, nell’estate del 2016, i residenti del villaggio di Nanacamilpa possono finalmente dire di avercela fatta. In quell’area a una settantina di chilometri dal cuore della capitale messicana gli abitanti per anni sono stati infatti costretti, per vivere, a tagliare migliaia di alberi da rivendere alle cartiere. Insieme all’agricoltura, in quella provincia povera e rurale dove si trova il parco di Piedra Canteada, l’unica forma di sostentamento era in sostanza quella di lavorare nelle segherie o nel mercato del legno. In pratica, sostenere la deforestazione.

piedra-canteada-tlaxcala-messico

Lucciole illuminano il bosco di Piedra Canteada nello stato del Tlaxcala, in Messico.

Ma ogni estate fra i fitti boschi dello stato di Tlaxcala avveniva una strana magia al tramonto che non poteva lasciare indifferenti: migliaia di lucciole si illuminavano ad intermittenza mostrando uno spettacolo mozzafiato. Talmente bello, quello show di luci nel buio da osservare in rigoroso silenzio, che nel 1990 uno dei leader della comunità, Genaro Rueda Lopez, ha pensato che forse la foresta poteva essere qualcosa di più che un’area da sfruttare, ma un vero e proprio luogo di interesse turistico.

L’idea è rimasta in cantiere per anni ma poi, con la deforestazione che minacciava le oltre 2000 specie di lucciole, tra cui la Macrolampis palaciosi, nel 2011 finalmente la comunità di Piedra Canteada ha assistito all’arrivo dei primi turisti incuriositi da quel sorprendente fenomeno che tanto ricordava una “festa di Natale in piena estate”.

Oggi, raccontano gli abitanti del parco, le prenotazioni per tende, camper e gli alloggi della zona sono esaurite con settimane di anticipo. Famiglie, bimbi e coppie continuano a fare richiesta per poter godere di quel romantico e inusuale spettacolo nel buio. Lo stesso Carlos Landa ha spiegato all’Ap che “il numero di lucciole è impressionante, così come lo è il loro sincronismo nell’illuminarsi. Sembra un santuario. È davvero un Natale nella foresta”.

Grazie al turismo la deforestazione a Piedra Canteada è calata del 60-70%. Le 42 famiglie che vivono nella zona continuano a tagliare qualche albero ma ora tutto è regolamentato da “pochi, ordinati e necessari tagli”. Ogni anno verranno piantati altri 50mila alberi di pino e abete nella speranza di continuare ad attrarre e fornire una casa a sempre più lucciole e i diserbanti, a lungo usati su quei 3000 ettari, sono stati praticamente banditi per “non influenzare gli animali”. Con il successo della comunità messicana altre realtà rurali della zona stanno pensando di seguire l’esempio e alcuni biologi stanno aiutando i residenti a capire quali tecniche e sistemi di eco sostenibilità adottare. Le lucciole hanno davvero illuminato la via del cambiamento.

* Fonte: www.repubblica.it. Contatti e ulteriori informazioni utili per il viaggio a questo link.

Author: admin

Share This Post On

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *