Tra le buone notizie per il parco
dell’Appennino tosco-emiliano
affiora la storia del romagnolo
vero amante di Lady Chatterley

Il Parco delle Foreste Casentinesi entra nel Gotha del turismo europeo;
a Tredozio (una delle “porte” del parco) registrano presenze record e la BBC
e una tv americana raccontano la storia di un testimonial della vitalità sessuale
della Romagna: Angelo Ravagli, ufficiale dei carabinieri nativo di Tredozio,
il vero amante di Lady Chatterley tra Lawrence e la moglie Frieda

TURISMI E PASSIONE

testo di Salvatore Giannella

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La cascata degli Scalandrini, nel cuore del parco nazionale delle Foreste Casentinesi, in provincia di Forlì. Acqua che va a finire nel lago artificiale di Ridracoli, dissetando la costa romagnola. (credit: foto Vittorio Giannella)

Buone notizie dalla (e sulla) Romagna, con una sorprendente storia incorporata: quella dell’amante più famoso e misterioso del Novecento.

  1. Il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, è entrato a far parte del Gotha del turismo europeo. Lo straordinario ambiente naturale del crinale tosco-romagnolo è stato infatti insignito della “Carta europea del turismo sostenibile”, che rappresenta il più ambito e importante riconoscimento per il turismo di natura nelle aree protette del Vecchio Continente. È stato Luca Santini, presidente del Parco, a ricevere il riconoscimento presso la sede del Parlamento europeo a Bruxelles, alla presenza anche di Liviana Zanetti, presidente di Apt Servizi Emilia Romagna.
  2. Tredozio, borgo romagnolo che è una delle “porte” del Parco (provincia di Forlì Cesena: gli altri comuni compresi nel versante romagnolo sono Bagno di Romagna, Santa Sofia, Premilcuore e Portico-San Benedetto), registra un eccezionale incremento turistico nell’ultimo anno. Colpisce, nel generale “segno più”, il dato del mese di settembre 2015 in cui l’aumento delle presenze raggiunge il 586%: nel 2014 erano state 745, quest’anno si sono attestate su 5.113. A conferma della felice scelta degli amministratori comunali e degli imprenditori che hanno creduto nel valore turistico dell’ambiente naturale.
  3. La terza notizia, che innesca il racconto di una storia sorprendente, mi viene data dall’assessora al turismo di Tredozio, Sara Valmori. Dopo l’adattamento firmato BBC del romanzo del 1928 dell’inglese David Herbert Lawrence L’amante di Lady Chatterley, presentato il mese scorso in Italia dal canale digitale 50 della tv, laeffe della Feltrinelli, l’assessora mi informa: “Ho saputo che presto in America un cittadino originario di Tredozio sarà al centro di una serie televisiva: si tratta di Angelo Ravagli, ufficiale dei bersaglieri, il romagnolo che tra Lawrence e la moglie Frieda fu il vero amante di Lady Chatterley”. È bello pensare che la fortuna turistica di questo borgo possa essere legata anche all’ambasciatore della esuberante sensualità abbinata alla terra di Romagna.
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Angelo Ravagli (Tredozio 1891 – Spotorno 1975) in divisa da bersagliere. (credit: alfonsinemonamour.racine.ra.it)

Come ricorderete, L’amante di Lady Chatterley è un romanzo, l’undicesimo, di Lawrence del 1928. Scritto in Toscana in tre successive stesure tra il 1925 e il 1928 e pubblicato per la prima volta a Firenze, l’opera fu subito tacciata di oscenità e al fatto che in essa veniva descritta una vigorosa relazione tra una donna della nobiltà, sposata con un baronetto paraplegico, e un guardacaccia. Il romanzo fu perciò messo al bando in tutta Europa e specialmente nell’Inghilterra del tempo, ancora dominata dalla morale vittoriana, tanto che sarà pubblicato in Gran Bretagna solo nel 1960.

Sulle tracce di Ravagli mi orienta un sempre verde cronista, Vittorio Emiliani, che a cento e più personaggi romagnoli ha dedicato un recente volume (Romagnoli e romagnolacci, Minerva edizioni): “Al tredoziese Ravagli (padre cantoniere, madre casalinga, nove figli di cui Angelo era il maggiore), ha dedicato un ritratto straordinario lo scrittore Alberto Bevilacqua, che lo incontrò nel suo rifugio di Spotorno, sulla riviera ligure, cinque anni prima della sua morte, avvenuta in quel borgo ligure, a 84 anni, l’8 febbraio 1975”.

Bevilacqua descrisse Ravagli come “un arlecchino invecchiato, però con gli occhi di cobra vivissimi, una figura a mezzo tra Alboino e Bertoldo”. E così ricordò la vicenda (riepilogo dal Corriere della Sera del 24 luglio 2001).

Il Mellors di Lady Chatterley non era un guardacaccia rude, bensì un ufficiale dei bersaglieri, romagnolo di Tredozio. Il suo nome, Angelo Ravagli. L’adulterio di Connie fu consumato a Villa Bernarda di Spotorno, una costruzione rosa. Qui Lawrence visse il suo dramma coniugale. Sir Clifford, dunque, è lui; Connie, sua moglie, la bellissima Frieda von Richthofen; il guardacaccia «dal viso rosso e baffi rossi», Ravaglia, appunto, che era il giardiniere della villa. Lo trovai seduto su una panchina, fra gli oleandri. Era il 1970. Aveva 80 anni, bianchi capelli lisci, baffetti candidi.

Disse:

… Ero maschio e non c’era donna che non subisse il mio fascino. Tutte cadevano ai miei piedi. Ho avuto, sì, molte donne. Mamma mia! Un sacco… Io avevo 34 anni, lo scrittore 40. Frieda più di 40: ancora molto bella, però, sul formoso. Di trascorsi amorosi ne aveva quasi quanto me. Assurdo che un’ ameba d’ uomo si ostinasse a tenersi accanto una femmina così, incendiabile col primo cerino, tanto più frustrata nei sensi. Ne avevo di fanatiche intorno, con corpi anche meglio, ma sa perché lei mi attraeva? Premetto che in guerra, come bersagliere ciclista che pedalava in su, nelle montagne, ho avuto molte medaglie, insomma sono stato un eroe non solo in centinaia di letti. Frieda mi attraeva perché era cugina di Manfredo von Richthofen, l’asso dell’aviazione tedesca, il Barone Rosso.
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Frieda von Richthofen (Metz, 11 agosto 1879 – Taos, Nuovo Messico, Stati Uniti, 11 agosto 1956) (credit: alfonsinemonamour.racine.ra.it).

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Lo scrittore inglese David Herbert Lawrence (Eastwood, 1885 – Vence, 1930). L’amante di Lady Chatterley è stato il suo undicesimo romanzo (credit: alfonsinemonamour.racine.ra.it).

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Angelo Ravagli (credit: alfonsinemonamour.racine.ra.it)

Come accadde, dice? Non pensi a Via col vento. Fu una settimana di delirio. Me la feci prima con la madre e poi con la figlia: Barbara, viziata e viziosa, in competizione con Frieda. Ma la madre era una tigre e andava forte. Possedendola, immaginavo di pilotare l’aereo del Barone Rosso, che aveva abbattuto 80 velivoli. Facevamo l’amore dovunque ci capitava, in mezzo agli ulivi, nella vigna, nel capanno della villa.

Continuò:

Affittai la villa allo scrittore, che arrivava dalla Germania. Era malato ai polmoni e aveva bisogno di quiete. Non strinse la mano che gli tendevo, mi fissò, aveva gli occhi dei fantasmi che arrivano dalle tombe dove stanno per ritornare, mi prese da parte e con un’ occhiata a Frieda che si muoveva per le stanze, già chiamandomi con ogni pretesto, mi disse: «Lei, italiano, sarà il mio destino»…
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Angelo Ravagli con la moglie Serafina e i tre figli nel 1929 (credit: alfonsinemonamour.racine.ra.it).

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David Herbert Lawrence e Frieda von Richthofen (credit: alfonsinemonamour.racine.ra.it).

L’arte deve soffrire, sosteneva Lawrence. E il romagnolo bersagliere era stato la causa prima della sua sofferenza… Non era necessario provocarlo… D’improvviso mi strinse le mani, mi attirò a sé:

Mi guardi bene… La morte… Quante volte, in guerra, ho visto la morte in faccia. Ora è lei che mi vede in faccia. Ma io ho ancora i baffetti lustri, gli occhi pieni di vita. Lui, invece, morì male. La tisi lo uccise a Villa Robermond, sopra Nizza. Lessi del decesso per caso, sul Corriere della Sera. Mandai a Frieda un telegramma di condoglianze, invitandola a raggiungermi a Spotorno. Arrivò subito. Mi bastò il solito cerino per riaccenderla. D’altra parte, lui l’aveva previsto, nel romanzo, un’altra sua profezia che si avverava: Connie e il guardacaccia che se ne vanno a ricostruirsi una vita oltre Oceano… Mia moglie, dice? – non gli avevo chiesto nulla – Serafina (Astengo, insegnante di lettere, gli aveva dato tre figli, Ndr) badava solo ai soldi, le promisi che le avrei mandato 200 dollari al mese, non si oppose. Le donne sono fatte così. E laggiù ottenni il divorzio. Sposai Frieda. Tutto facile. Tutto sempre troppo facile, per me, in questa dannata storia.
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Al centro Frieda nel 1938 al Taos ranch a Lamy nel New Mexico (credit: alfonsinemonamour.racine.ra.it).

Si sollevò dalla panchina senza sforzo; anzi, ostentando uno scatto elegante: «Venga». Ci trovammo nel cimitero di Spotorno:

Prima di intraprendere la carriera militare, avevo fatto il muratore. E le mie mani avevano ancora i calli del muratore. E con quei calli mi capitava di stringere le dita, che so, di Chaplin, Russell, Stravinsky, e mi piaceva fargli male. Insomma, al ranch, costruii con le mie mani il mausoleo dello scrittore. Glielo dovevo. Riuscì perfetto. Nelle fondamenta seppellii fotografie sue, di Frieda, monete di vari paesi, pezzi di corallo. Mi chiederà perché. Così, un’ispirazione. Ho sempre amato l’ assurdo più ancora della divisa, delle donne. Misi anche un biglietto in cui sta scritto: «Questa casa è stata voluta da Frieda Lawrence e dal Capitano Angelo Ravagli in uno stile semplice e di aspetto modesto per simboleggiare l’unità d’intenti e di costruzione che nasce dal miglior sentimento di amicizia»… Nel ’35, mi recai nel piccolo cimitero di Vence, dove lui era stato sepolto, ne feci riesumare le spoglie, le portai a Marsiglia, per la cremazione, e tornai in America con l’urna… Alla stazione ferroviaria di Lamy, fui accolto da Frieda, dalla sua amica Mabel, dal compagno di costei, Tony, un pellerossa gigantesco, la solita comitiva di amici, ammiratori. Saluti, abbracci, e nel trambusto generale un incidente macabro e buffo, un assurdo stavolta non voluto da me, ma dalla sorte che mi era sempre stata un’altra amante crudele e burlona. Capitò che la povera urna ce la dimenticammo sul marciapiede della stazione, e se non ci fossi stato io ad accorgermene, a tornare indietro per recuperarla, sarebbe rimasta lì, a terra, fra i treni avanti e indietro, le giuro che andò così, furono in tanti a scrivere di quell’episodio. E la salvai di nuovo, l’urna, quando i falsi amici tramarono per trafugare le ceneri, non per amore, venerazione, macché, per specularci, ma io fui più furbo e rapido: le ceneri le impastai col cemento, nel sarcofago del mausoleo.
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Frieda nel 1950 (credit: alfonsinemonamour.racine.ra.it).

Frieda morì nel 1956 a 77 anni; l’ex «guardiacaccia», rimasto solo nel grande ranch, senti la nostalgia e non poté resistere a un improbabile «ritorno all’ovile». Serafina lo accolse a Tredozio, con i tre figli. Lei poté godere della compagnia, seppur tardiva, dell’ex marito, fino alla morte, avvenuta nel 1973. Lui, invece, il bellissimo bersagliere, il Mellors di Lawrence, si spense in una clinica due anni dopo, l’8 febbraio 1975, a Spotorno, e lì è sepolto. Aveva 84 anni. Sulla sua lapide è scritto: “Ho fatto il possibile per vivere secondo natura e finire sereno la mia vita come l’uliva, diventata matura, cade benedicendo la terra che l’ha generata e serbando riconoscenza all’albero che l’ha nutrita».

VSD: i lunghi weekend in Romagna.
Link alle puntate precedenti.

INFORMAZIONI UTILI

Come arrivare in auto a Tredozio:

  • Da Nord (Bologna): Dall’autostrada Adriatica A14 direzione Ancona, uscire al casello di Faenza, proseguire per Faenza, dal centro di Faenza prendere la SP 16 e seguire le indicazioni per Modigliana – Tredozio (SP 20).
  • Da Sud (Ancona): Dall’autostrada Adriatica A14 direzione Bologna, uscire al casello di Faenza, proseguire per Faenza, dal centro di Faenza prendere la SP 16 e seguire le indicazioni per Modigliana – Tredozio (SP 20).
  • Da Forlì: Percorrere la SS 9 Via Emilia in direzione di Faenza, prendere la SP 16 e seguire le indicazioni per Modigliana – Tredozio (SP 20).
  • Da Rimini: Prendere la SS 9 Via Emilia in direzione di Savignano sul Rubicone, Cesena, Forlimpopoli, in prossimità di Castrocaro Terme svoltare sulla SS 67 e seguire le indicazioni per Tredozio.

A PROPOSITO/ I WEEKEND LUNGHI (VSD) IN ROMAGNA

Consigli d’autore

per una sosta ideale

a Tredozio

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La cascata degli Scalandrini nel parco nazionale delle Foreste Casentinesi (credit: foto Vittorio Giannella).

Da Tredozio si può partire e poi tornare per escursioni nel verde e a piedi o in mountain bike, ideali per vivere un venerdì, sabato e domenica (VSD) nel territorio del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Una natura incontaminata che viene vissuta al meglio grazie a servizi eccellenti e ad accorgimenti speciali riservati ai visitatori. Per esempio, allo scopo di favorire l’escursionismo per ogni esigenza, il Parco è stato il primo a ideare e a realizzare un sentiero pensato per i non vedenti, completo di indicazioni tattili che aiutano l’orientamento e la comprensione dei luoghi. Esistono anche percorsi realizzati per persone con disabilità motorie che possono, così, godere della bellezza della natura in tutta comodità e sicurezza. E bel altri 67 progetti per ampliare la sostenibilità della visita e dell’economia del territorio nel quinquennio 2015-2019 sono stati presentati e tutti approvati a Bruxelles. Ecco alcuni consigli d’autore per mettersi a tavola e sentirsi parte di un luogo, per scoprire le luci della notte e il chiarore dell’alba. Fermarsi un po’, prima di ripartire.

Per saperne di più:

Mangiare e dormire bene:

Ristoranti

  • ristoranteRistorante Mulino S. Michele Via F.Perisauli, 6 – 47019 Tredozio (FC) Tel. 0546 943677
  • ristoranteRistorante Pizzeria La Taverna dei Rioni Largo Ghetti, 11/13 – 47019 Tredozio (FC) Tel. 0546 943932
  • ristoranteRistorante Pizzeria Le Volte Via Salvo d’Acquisto, 2 – 47019 Tredozio (FC) Tel. 0546 943161 – 0546 943414
  • ristorantePizzeria Ristorante Henry Via A. Fabbri, 38 – 47019 Tredozio (FC) Tel. 0546 943825
  • ristoranteTrattoria La Lanterna V.le Repubblica, 8 – 47019 Tredozio (FC) Tel. 0546 943601
  • ristoranteLocanda Guelfo Via XX Settembre, 13 – 47019 Tredozio (FC) Tel. 0546 943943 Cell. 349 3773958
  • ristorantealbergoRistorante Albergo Monte Busca Villaggio Monte Busca, 3 – 47019 Tredozio (FC) Tel. 0546 943941 – 0546 943589 Stelle **

Aziende agrituristiche

Ostelli

  • albergoOstello Le Volte Via Salvo D’Acquisto, 2 – 47019 Tredozio (FC) Tel. 0546 943213 Fax: 0546 943161 Sito internet: www.le-volte.it

Bed & Breakfast

  • albergoTorre Fantini Via S. Michele, 47 – 47019 Tredozio (FC) Tel. 0546 943403 Cell. 335 1807636 Sito internet: www.palazzofantini.net
  • albergoLocanda Guelfo Via XX Settembre, 13 – 47019 Tredozio (FC) Tel. 0546 943943 Cell. 349 3773958 Sito internet: www.locandaguelfo.com e-mail: [email protected]

Case e appartamenti per vacanze

  • albergoAppartamenti ammobiliati I Vanzetti Loc. Vanzetti – 47019 Tredozio (FC) Tel. 0546 943636 Fax 0546 943636 Cell. 335 393255 Sito internet: www.agrivillelacollina.com

Rifugi

  • albergoRifugio Casa Ponte Località Casa Ponte n.9 – 47019 Tredozio (FC) Tel. 0546 943178 Sito internet: www.rifugiocasaponte.it

Ospitalità rurale

  • albergoCapannina Loc. Capannina di Sarturano n.8- 47019 Tredozio (FC) Cell. 333 2313800

Campeggi

  • albergoCamping Le Volte Via Salvo D’Acquisto, 2 – 47019 Tredozio (FC) Tel. 0546 943161 Fax: 0546 943161 Sito internet: www.le-volte.it

IL MOSAICO DEI TURISMI IN NATURA E DI CULTURA

A TREDOZIO E DINTORNI

Turismi in natura

  • 06b agriturismoAgriturismo
  • 14b-alpinismoAlpinismo, arrampicata sportiva
  • 03b birdwatchingBirdwatching
  • 01b fotografia naturalisticaBotanica, itinerari botanici, fotografia naturalistica
  • 04b campi scuolaEntomologia, campi scuola, vacanze per imparare, biblioteche
  • 07b escursioni biciclettaEscursioni in bicicletta, mountain bike, piste ciclabili
  • 02b-itinerari-micologiciMicologia (specialisti), itinerari micologici
  • 15b pesca sportivaPesca sportiva
  • 05b picnic scoutismo vacanze scolastiche familiariPicnic, scoutismo, vacanze scolastiche e famigliari
  • 09b trekkingTrekking a piedi, sentieri natura, passeggiate nel verde

Turismi di cultura

  • 20b-itinerari-archeologici Archeologia (specialisti), itinerari archeologici (turisti)
  • 24b-artigianato Artigianato e collezioni
  • 25b concerti musica teatroConcerti, musica, teatro, feste, balletto, danze, festival, eventi di costume, folklore
  • 21b itinerari gastronomiciItinerari gastronomici
  • 19b-musei-e-beni-storici Musei e beni storici, architettura, monumenti, castelli
  • 26b strade romanticheStrade romantiche
  • 22b turismo religiosoTurismo religioso (luoghi sacri, convegni, monasteri, cattedrali)

Author: admin

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