Eppur qualcosa si muove ad Arcumeggia, primo “paese dipinto” d’Italia

Dopo l’inchiesta di Giannella Channel

Una nuova locanda con annesso ristorante varati nel borgo del Varesotto da un imprenditore motivato dall’amore per l’arte, il cibo e l’innovazione

Era solo aprile quando abbiamo lasciato Arcumeggia l’ultima volta, prima della nostra inchiesta sul primo paese dipinto d’Italia: quel borgo del Varesotto era stato argomento della terza puntata (link) del nuovo Atlante dei paesi dipinti in Lombardia dopo Calcio (link) e Madone con l’Isola Bergamasca (link) che avevamo visitato (la squadra di Giannella Channel, com’è noto, è formata dal curatore del blog Salvatore Giannella, dalla storica dell’arte Benedetta Rutigliano e dal fotografo Vittorio Giannella) con la bellezza negli occhi ma con evidente amarezza. Ammaliati dal luogo, delusi dalle resistenze riscontrate nel rendere pienamente fruibile quel gioiello d’arte ai visitatori, demotivati dalla mancanza di servizi e privati della possibilità di trasformare la visita da rapido passaggio a sosta vera e propria.

Siamo felici oggi di essere ambasciatori di una buona notizia, dopo essere tornati ad Arcumeggia pochi giorni fa, su richiesta di due turisti inglesi desiderosi di ambientare lì un micro-tour d’arte: un fiocco rosa è appeso da una settimana per le strade del borgo e simboleggia la nascita, o meglio la ri-nascita, della storica Locanda del Pittore, in piazza Minoia 1. Grazie a “l’amore per l’arte, il cibo e l’innovazione” (come dice egli stesso) di Alfonso Bonfanti, classe 1951, originario dell’area (nato a Gavirate) e fiducioso di riportare luce e vita in questo meraviglioso museo all’aperto. La locanda offre sette camere (con servizi privati e wi-fi), ognuna delle quali dedicata a uno degli artisti maggiori di Arcumeggia.

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Arcumeggia (Varese): Alfonso Bonfanti, classe 1951, davanti alla sua nuova “Locanda del pittore” con annesso ristorante. (FOTO DI BENEDETTA RUTIGLIANO)

Non solo: a pranzo, come abbiamo potuto felicemente testare, la locanda è aperta con il Ristorante del PittoreLè Ris”, con ricchi antipasti di terra di mare e vegetariani e un vasto assortimento di risotti. La possibilità di mangiare sulla terrazza permette di godere della vista mozzafiato. Finalmente un salto di qualità e un passo verso la rinascita di questo luogo unico al mondo, che può risvegliarsi grazie all’intuito e alle risorse di un privato.

Non altrettanto operative sono state le istituzioni: ci eravamo appellati al presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, nato peraltro a Varese, invitandolo a non dimenticare questo borgo pilota per l’arte. Nessuna risposta da aprile fino a oggi. Non demordiamo nella nostra operazione tesa a far conoscere questi piccoli nidi di buona arte, e invitiamo i turisti alla visita, perché adesso potranno soddisfare non solo la vista ma anche l’olfatto e il gusto, e soprattutto le autorità di Varese e della Lombardia, perché supportino Arcumeggia facendosi promotori della sua valorizzazione e adottando in toto o in parte il progetto di Angela Viola, presidente della Pro Loco, presentato a corredo della nostra inchiesta.

Author: admin

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