Come degli Ulisse a Dublino sulle tracce di Joyce

di Giulio Saetta* per Giannella Channel

Dublino. La famosa statua di Joyce tra North Earl Street e O'Connell Street.

Dublino. La famosa statua di Joyce tra North Earl Street e O’Connell Street.

Quando un’anima nasce, le vengono gettate delle reti per impedire che fugga. Tu mi parli di religione, lingua e nazionalità:

io cercherò di fuggire da quelle reti.

James Joyce

 
 

Dublino: busto di Joyce nel parco di St Stephen's Green.

Dublino. Busto di Joyce nel parco di St Stephen’s Green.

Quando due di Dublino si incontrano non dicono «Hello» ma «What’s the story?», “cosa mi racconti?”. Città letteraria per eccellenza, Dublino ha dato i natali a tre premi Nobel per la letteratura (George Bernard Shaw, William Butler Yeats e Samuel Beckett) e un altro, Séamus Heaney, nato in Irlanda del Nord nel 1939 e ancora vivente, vi ha insegnato per diversi anni. Dublinesi doc sono anche Jonathan Swift, Oscar Wilde, Bram Stoker e James Joyce. Ma non solo per il suo passato Dublino, nel 2010, è stata nominata dall’Unesco Città della letteratura. Tra i criteri presi in considerazione per questa selezione: la qualità e la quantità degli editori, dei programmi educativi, dei festival e degli eventi culturali. Quali il Bloomsday, che il 16 giugno, come ogni anno, rende imperdibile una visita della città. Caroline Patey, docente di letteratura inglese all’Università degli Studi di Milano con un passato di studente a Dublino, ci racconta perché.

Dublino. Foto d'epoca di Gardiner Street. Qui Joyce collocava Nighttown, il distretto a luci rosse., tra i più estesi d'Europa: tra il 1860 e il 1900 ha dato lavoro contemporaneamente a oltre 1.600 prostitute.

Dublino. Foto d’epoca di Gardiner Street. Qui Joyce colloca Nighttown, il distretto a luci rosse, tra i più estesi d’Europa: tra il 1860 e il 1900 ha dato lavoro contemporaneamente a oltre 1.600 prostitute.

Dublino. In pieno centro, in Duke Street, si trova il Davy Byrne's, pub vecchio stile molto amato da Joyce. In occasione del Bloomsday del 16 giugno si riempie di amanti dello scrittore, vestiti come all’epoca del libro, per bere burgundy o una pinta di Guinness e mangiare un panino al gorgonzola.

Dublino. In pieno centro, in Duke Street, si trova il Davy Byrne’s, pub vecchio stile molto amato da Joyce. In occasione del Bloomsday del 16 giugno si riempie di amanti dello scrittore, vestiti come all’epoca del libro, per bere vino di Borgogna o una pinta di Guinness e mangiare un panino al gorgonzola.

«L’Ulisse di Joyce si svolge in una sola giornata, il 16 giugno 1904. Reading, menu a tema, workshop e spettacoli improvvisati da appassionati vestiti in stile edoardiano con blazer e paglietta, il Bloomsday è una peregrinazione sulle orme del protagonista del romanzo, Leopold Bloom (il calendario ufficiale della manifestazione, in inglese). Nata clandestinamente negli anni Cinquanta, è con il boom economico dei primi Settanta che la festa diventa davvero nazional-popolare, parallelamente alla riscoperta di un Joyce leggibile: non dimentichiamo che il romanzo subì una pesante e lunga censura».

Dublino. Foto d'epoca della National Library. National Library, dove il protagonista del romanzo  Ulisse, Leopold Bloom, svolgeva le sue ricerche. Nella James Joyce Tower, dove è ambientato il primo capitolo dell’Ulisse, oggi è custodito il museo dedicato all’autore.

Dublino. Foto d’epoca della National Library, dove il protagonista del romanzo Ulisse, Leopold Bloom, svolge le sue ricerche. Nella James Joyce Tower, dove è ambientato il primo capitolo dell’Ulisse, oggi è custodito il museo dedicato all’autore.

Il percorso tra i landmarks di Joyce non può prescindere dal Bloomsday breakfast, ricca colazione in ricordo di quella che Leopold prepara per la moglie Molly nel capitolo 4. «Luogo scelto per l’appuntamento è la spiaggia di Sandycove», prosegue la professoressa, «dieci chilometri a sud del centro di Dublino, famosa per la Torre di James Joyce, una delle circa 250 Martello Towers dislocate sulle coste dell’impero britannico contro una possibile invasione napoleonica. Qui Joyce ebbe l’ispirazione per scrivere l’Ulisse ed è qui che vi ha ambientato il primo capitolo. Ci spostiamo di pochi chilometri a Dalkey, sempre a sud, pittoresco borgo di pescatori di origine medievale dove insegna Stephen Dedalus (Telemaco), che riempie i primi tre capitoli prima della comparsa di Ulisse (Leopold Bloom). La scuola, non a caso, è riservata a bambini di buona famiglia: Dublino era allora divisa secondo una nitida geografia sociale e mondana. Un po’ come a Parigi fra rive droite e gauche o a Londra, anche se al contrario: il sud medio-borghese e benestante mentre il nord più irlandese e working class. I punti cardinali sono un tema centrale del romanzo».

James Joyce (Dublino 1882 - Zurigo 1941)

James Joyce (Dublino 1882 – Zurigo 1941)

Il Joyce Centre al 35 North di Great George's Street.

Dublino. Il Joyce Centre al 35 North di Great George’s Street.

Tornati in città, è ora del lunch. «Nonostante io, da buona francese e italiana d’adozione, nutra riserve sulla qualità del cibo, soprattutto il formaggio, è di rito una fermata al Davy Byrne‘s pub, in Duke Street, dove Bloom, davanti a un sandwich al gorgonzola e a un bicchiere di vino di Borgogna, medita sul fallimento del suo matrimonio. Riprendiamo i reading pubblici nei quartieri a nord, al James Joyce Centre non lontano da Eccles Street per esempio, vicino all’abitazione immaginaria dei Bloom. L’idea della lettura collettiva è fondamentale per l’Ulisse, e in tutto Joyce, radicato nella tradizione ebraica. Nell’esegesi collegiale dei testi sacri è tradizione inserire appositamente degli errori per testare l’attenzione degli astanti; nella lunga storia editoriale dell’Ulisse, che per struttura e complessità testuale è considerata la Bibbia del modernismo, non si sa se disseminati nel testo deliberatamente o meno o per colpa di tipografi e traduttori, sono stati portati alla luce 5 mila tra refusi e inesattezze».

Dublino. La targa in Clanbrassil Street

Dublino. La targa in Clanbrassil Street

Dublino. La farmacia Sweny's in Lincoln Place. E' tuttora esattamente come descritta nel romanzo Ulisse.

Dublino. La farmacia Sweny’s in Lincoln Place. E’ tuttora esattamente come descritta nel romanzo Ulisse.

Rimaniamo a nord per una visita del Glasnevin Cemetery & Museum, oggi luogo di riposo di irlandesi illustri, dove è ambientato il capitolo sesto, Ade. «A Prince’s Street era invece ubicata la sede del Freeman’s Journal, per cui Bloom lavora come agente pubblicitario. Alla National Library egli ha un incontro ravvicinato con l’amante della moglie mentre Stephen spiega ad alcuni studiosi la sua teoria biografica sulle opere di Shakespeare, in particolare la genesi di Amleto, che sarebbe stato concepito a causa dell’infedeltà della moglie dello scrittore Anne Hathaway. La farmacia Sweny’s, in Lincoln Place, è tuttora esattamente come descritta nel romanzo». Cena e dopocena divertenti a Nighttown, come Joyce chiama il distretto a luci rosse del capitolo 15. Tra Talbot Street e Gardiner Street, è tra i più estesi d’Europa: si ritiene che tra il 1860 e il 1900 avesse dato lavoro contemporaneamente a oltre 1.600 prostitute.

Sopra, Dublino: Reading in costumi edoardiani sulla spiaggia di Sandycove; sotto: Reading in St Stephen's Green..

Dublino. Reading in costumi edoardiani: qui sopra, in St Stephen’s Green; più in alto, sulla spiaggia di Sandycove.

La Torre di James Joyce sulla spiaggia di Sandycove, dieci chilometri a sud di Dublino. E' una delle 250 Martello Towers dislolcate nell'imper britannico contro una possibile invasione napoleonica.

La Torre di James Joyce sulla spiaggia di Sandycove, dieci chilometri a sud di Dublino. E’ una delle 250 Martello Towers dislocate nell’impero britannico contro una possibile invasione napoleonica.

«Dal grande ceppo dublinese sono nate esperienze più piccole e seminariali ma vivacissime», conclude Patey. «In Italia, merita una menzione la Scuola Joyce diretta da Laura Pelaschiar e John McCourt a Trieste, dove l’autore visse, con alcuni intervalli, dall’esilio volontario del 1904 fino al 1920. A Genova, invece, grazie al collega e amico Massimo Bacigalupo, nel 2012 si è tenuto un Bloomsday con letture comparate in italiano e inglese».

 
 
 
 
 
 
 

giulio_saetta* Fonte: Giulio Saetta per Giannella Channel. Giornalista professionista, Giulio Saetta è nato nel 1968 a Milano, dove vive e lavora. Cresciuto facendo libri d’arte in Electa, nel 2007 approda a Rcs MediaGroup. Redattore sportivo, enigmista e traduttore, nel 2010 viene chiamato a L’Europeo, dove si specializza nel giornalismo d’inchiesta e d’approfondimento.

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