Londra: la crisi picchia duro anche su Scotland Yard. In vendita la sede

di Giulio Saetta*

Il Forensics Kit con il marchio New Scotland Yard.

Il Forensics Kit con il marchio New Scotland Yard.

Bye-bye nebbia, Sherlock Holmes, Jack lo Squartatore… Scotland Yard, dopo quasi due secoli di indagini, si è rifatta il trucco. Vuoi per la crisi, vuoi per la globalizzazione, il simbolo della Londra vittoriana, «che negli ultimi 184 anni è entrato in quasi tutte le più famose storie poliziesche» come si legge nel sito ufficiale (link), si è messo al passo coi tempi.
Prima parola d’ordine: sfruttare il brand. La via era stata segnata dagli americani negli anni Novanta: vendutissime le felpe e le T-shirt marchiate NYPD, vedutissime le serie televisive in stile CSI. E allora, via alla commercializzazione del marchio “New Scotland Yard”. Immesse sul mercato tre valigette giocattolo per bambini da dieci anni in su: un gioco da tavolo, un puzzle e il superaccessoriato New Scotland Yard Forensics Kit, iperrealistico e ipertecnologico vademecum per il piccolo chimico-detective completo di rilevatore di impronte digitali, cromotografia, analisi dei capelli, dei tessuti e della calligrafia. Il test del Dna sarebbe stato troppo…

Una stampa della prima sede di Scotland Yard, inauguarata nel 1829.

Il vecchio quartier generale del Met al Victoria Embankment.

Seconda parola d’ordine: più efficienza. Il nome Scotland Yard, per metonimia, deriva della sede originaria della polizia londinese (la Metropolitan Police Service, per tutti Met), all’incrocio tra Whitehall e Great Scotland Yard appunto, dove si dice avesse soggiornato il re di Scozia prima dell’Unione. Fondato nel 1829, il Met traslocò una prima volta nel Victoria Embankment, in riva al Tamigi, con tutto il suo organico, cresciuto da mille a 13 mila unità nel 1890. Nel 1967 un nuovo spostamento al 10 di Broadway, in pieno centro, dopo la promessa dell’allora premier laburista Harold Wilson (1916–1995) di modernizzare la Gran Bretagna con «il calore bianco della tecnologia».

Il Curtis Green Building, al Victoria Embankement: dal 2015 sarà quartier generale degli agenti del Met.

Il Curtis Green Building, al Victoria Embankement: dal 2015 sarà quartier generale degli agenti del Met.

Ma un terzo trasloco incombe. Ritorno sul Tamigi, al Curtis Green Building, più piccolo ed economico. Malgrado gli 11 milioni di sterline l’anno pagati dal Met per mantenere la sua sede da venti piani, il leader del sindacato John Tully ha detto che «venderla sarebbe come sbarazzarsi dei gioielli della Corona». Ma nell’autunno 2012 l’amministrazione comunale ha firmato un piano di tagli della forza di polizia per complessivi 500 milioni di sterline che non può prescindere dal trasloco. «Non possiamo più concederci certi lussi e abbiamo comunque bisogno di una struttura più moderna», ha detto il vicecommissario capo del Met Craig Mackey. «L’attuale quartier generale risale agli anni Sessanta e mostra una serie di lacune che vanno dal sistema di ventilazione al collegamento Internet».

Londra. L'attuale quartier generale di Scotland Yard tra Broadway e Victoria Street.

Londra. L’attuale quartier generale di Scotland Yard tra Broadway e Victoria Street.

È comunque una buona notizia per i londinesi: malgrado i 26 mila effettivi, in certi quartieri i bobbies sono ancora più rari della nebbia. Il piano, inoltre, prevede la chiusura di diversi comandi e un risparmio di circa 60 milioni di sterline, da reinvestire nel personale. L’obiettivo? Entrare nel 2015 con un organico di 32 mila unità. Mackey si affida a una statistica: 65 dei 136 commissariati sparsi per la città, in media, contano un solo visitatore l’ora: meglio allora chiuderne alcuni e allestire presidi in luoghi strategici quali i centri commerciali e i supermercati. Il vicequestore aggiunto Mark Simmons ha precisato che «in media tra le 11 di sera e le 7 di mattina in tutta Londra vengono sporte solo 48 denunce e che i crimini, negli ultimi quattro anni, sono diminuiti del 20%». C’è odore di esubero anche fra i 32 comandanti distrettuali; per loro ipotesi turnazione, con un sovrintendente unico a coordinare.

Bramshill House, nell'Hampshire, dal 2005 sede dell'Accademia europea di polizia.

Bramshill House, nell’Hampshire, dal 2005 sede dell’Accademia europea di polizia.

Intanto, qualche giorno fa l’Europarlamento ha chiesto alla Commissione europea di verificare un piano per trasferire il Cepol, l’Accademia europea di polizia, dal Regno Unito all’Olanda, in modo da generare sinergie con l’Europol, con sede a L’Aia, ma soprattutto plusvalenze, a partire dai 173.500 euro l’anno che l’Unione europea sborsa per l’affitto di Bramshill House, nell’Hampshire, magione giacobiana costruita da Edward Zouache, 11° barone di Harringworth, all’inizio del Seicento. Elementare, Watson!

giulio_saetta* Fonte: Giulio Saetta per Giannella Channel. Giornalista professionista, Giulio Saetta è nato nel 1968 a Milano, dove vive e lavora. Cresciuto facendo libri d’arte in Electa, nel 2007 approda a Rcs MediaGroup. Redattore sportivo, enigmista e traduttore, nel 2010 viene chiamato a L’Europeo, dove si specializza nel giornalismo d’inchiesta e d’approfondimento.

Author: admin

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1 Comment

  1. La crisi non risparmia niente e nessuno….

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