Una buona notizia: Harvard adotta, per farla risorgere, l’antica città sannita delle Forche Caudine

di Giulio Saetta*

Montesarchio (Benevento). La torre al tramonto con il paese campano sullo sfondo.

Montesarchio (Benevento). La torre al tramonto con il paese campano sullo sfondo.

La sua esatta collocazione nella zona dell’attuale Montesarchio (Benevento) fu dimostrata già in epoca latina, come testimoniano le distanze indicate in diversi itineraria: 21 miglia romane da Capua e 11 da Beneventum (un miglio romano equivaleva a circa in chilometro e mezzo). Caudium, alle falde del monte Taburno, sorse attorno all’VIII secolo a.C. ed è ricordata soprattutto per la sconfitta subita dai Romani durante la Seconda guerra sannitica, nel 321 a.C. E per la conseguente mortificazione dei legionari, come racconta Tito Livio in Ab urbe condita, «fatti passare sotto il giogo [di lance], disarmati, vestiti della sola tunica»; di lì, la nota espressione «passare sotto le forche caudine».

Dopo l’impegno in Sicilia – durato otto anni – del capo del dipartimento di Architettura Jorge Silvetti, alla guida di un programma di ricerca per il “Recupero dei centri storici della Val di Noto”, l’Università di Harvard, a Cambridge, Massachusetts, oggi punta i riflettori sull’antica Caudium, l’odierna Montesarchio, comune di circa 15mila abitanti. Il progetto è ambizioso se si arriva a parlare finanche di “adozione” da parte del prestigioso ateneo statunitense.

«Dopo una serie di contatti e incontri che ho avuto negli Stati Uniti e in Italia», ha detto il primo cittadino di Montesarchio Antonio Izzo, pochi giorni prima della campagna elettorale culminata con il voto amministrativo del 26 e 27 maggio che ha visto vincitore Francesco Damiano (lui e gli altri due candidati alla carica di sindaco avevano stretto un patto per rendere noto l’interesse comune al progetto Harvard, Ndr). «Harvard ha manifestato la disponibilità ad avviare un programma di studio sull’antica Caudium, seppellita sotto la nostra città. Un pool di ricercatori è pronto a venire in Italia per effettuare un sopralluogo e definire i dettagli del programma». La delegazione, guidata dal professore di origine iraniana Moshen Mostafavi, preside della Harvard Graduate School of Design, coadiuvato da Scott Kilbourn che coordina gli studenti, in occasione di una visita ufficiale in Spagna, a metà giugno farà tappa in Campania.

Montesarchio (Benevento). L'ingresso del Museo archeologico.

Montesarchio (Benevento). L’ingresso del Museo archeologico.

L’intuizione di Izzo è nata lo scorso ottobre durante una visita ufficiale negli Stati Uniti in occasione del Columbus Day. Oltreoceano aveva parlato della sua piccola realtà, nel Sud Italia, poco nota ai più.
 I contatti tra Montesarchio e Harvard sono culminati con la disponibilità di sviluppare un programma di collaborazione al fine di esplorare problematiche di progettazione legate alle esigenze urbanistiche, architettoniche e paesaggistiche della città e del suo territorio. L’idea si è concretizzata dopo un lavoro di anni, culminato di recente con la nascita di un polo culturale d’intesa con la Regione Campania, la Soprintendenza per i beni archeologici di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta (www.archeosa.beniculturali.it) e il Museo archeologico nazionale del Sannio Caudino, aperto anche alle attività produttive. Quest’ultimo, ubicato a Montesarchio, possiede già un’ampia sezione dedicata a Caudium, dove in ordine cronologico sono esposti alcuni corredi delle necropoli caudine, databili tra la metà dell’VIII e il III secolo a.C., che testimoniano la ricchezza e la complessità del sito, interessato da intensi scambi commerciali con le città greche della costa e il mondo etrusco-campano. Di particolare interesse sono i numerosi vasi figurati di produzione attica e italiota – soprattutto crateri –, rinvenuti in tombe risalenti al V-IV secolo a.C.

giulio_saetta* Fonte: Giulio Saetta per Giannella Channel. Giornalista professionista, Giulio Saetta è nato nel 1968 a Milano, dove vive e lavora. Cresciuto facendo libri d’arte in Electa, nel 2007 approda a Rcs MediaGroup. Redattore sportivo, enigmista e traduttore, nel 2010 viene chiamato a L’Europeo, dove si specializza nel giornalismo d’inchiesta e d’approfondimento.

Author: admin

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3 Comments

  1. Molto interessante. Il nostro Sud ha ancora tantissimi tesori nascosti.

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  2. Che bella Montesarchio! ricordo la mia infanzia , spesso a casa della mia nonna materna Angela Saracino e che buone le pesche bianche che raccoglievamo e mangiavamo.Speriamo nel buon esito di chi vuole dare più visibilità a questo borgo.

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  3. per le cose belle della nostra Italia… si muove nientepopodimeno che l'Università di Harvard! Fa proprio piacere.

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