D come Dedalo / La carica dei mille titoli: più qualità per vincere (non solo) nelle università

LUNGA VITA AI PICCOLI EDITORI (8)

scheda storica a cura di Salvatore Giannella

Claudia Coga, direttore editoriale di Edizioni Dedalo

Claudia Coga, direttore editoriale di Edizioni Dedalo

La casa editrice Dedalo, indipendente e di tradizione familiare, fondata da Raimondo Coga, ha iniziato la sua attività nel 1965 come affiliata della Dedalo Litostampa che ne è tuttora la società controllante. È nel 1960, infatti, che Raimondo Coga, dopo vari lavori giovanili e una significativa esperienza nella casa editrice Einaudi, si mise in proprio fondando una piccola azienda tipografica. Nacque così la Dedalo Litostampa che si caratterizzò subito per l’introduzione di tecnologie avanzate e per l’alta qualità grafica di stampati editoriali: la maggior parte del lavoro consisteva nella stampa di cataloghi e opuscoli pubblicitari a colori, ma in breve tempo si passò alla stampa di quasi tutta la produzione dell’editoria meridionale di quegli anni, da Laterza e De Donato di Bari alle Edizioni Scientifiche Italiane di Napoli. Dal 1986 si stampa anche l’edizione per tutta l’area meridionale del quotidiano la Repubblica.

 
Superare le due culture. L’attività editoriale ebbe inizio nel 1965 con un progetto editoriale che aveva quale obiettivo il «superamento delle due culture»: niente letteratura e narrativa, la sua attenzione era rivolta soprattutto alle scienze umane e scienze «dure», all’architettura e urbanistica, alle tecnologie dell’edilizia. Ha sempre pubblicato saggistica: gli argomenti privilegiati sono la storia, la scienza, la politica, la filosofia, l’antropologia, l’architettura. Negli ultimi venti anni moltissimo spazio è stato dato alla divulgazione scientifica, a vari livelli, dai bambini agli specialisti, con molte collane di successo tra cui “La scienza è facile” con la serie “50 grandi idee” e “Piccola biblioteca di scienza”. Ultima novità è una collana dedicata alla narrativa scientifica: “ScienzaLetteratura”, romanzi in cui la scienza è protagonista.

Attualmente la produzione della Dedalo non è molto ampia, ma la casa editrice può vantare un discreto spazio e una buona immagine nel vasto mondo dell’editoria italiana e a essa va certamente attribuito il merito di aver presentato per prima in Italia alcuni famosi autori stranieri.

 
La storica (e amata) rivista di scienza. Il catalogo conta oggi 1.100 titoli. La produzione attuale è di circa 30 novità e 8 ristampe ogni anno; le traduzioni rappresentano il 40 per cento circa della produzione. Le pubblicazioni della edizioni Dedalo trovano largo spazio nel mondo universitario con varie adozioni sia in facoltà umanistiche che in facoltà scientifiche e nei corsi di architettura.

Ma la casa editrice Dedalo è nota anche per le sue riviste, avendo pubblicato nel corso degli anni ben 37 testate, di cui 6 ancora in vita. Oltre a Sapere (la storica, e amata, rivista di divulgazione scientifica, nata a Milano nel 1935 e pubblicata dalle Edizioni Dedalo dal 1967, dal 1995 è stata trasformata in bimestrale), le riviste Dedalo tuttora pubblicate sono: Inchiesta, trimestrale diretto da Vittorio Capecchi; Quaderni di storia, semestrale diretto da Luciano Canfora; Critica Liberale, la storica rivista mensile della sinistra liberale; Critica Marxista, una delle più antiche e prestigiose riviste di cultura politica italiana; New Medit. A Mediterranean Journal of Economics, Agricolture and Environment, trimestrale diretto da Cosimo Lacirignola.

 
No a Garcia Marquez. «Direi che il nostro maggior successo è stato Il diavoletto di Maxwell, che ha raggiunto le 17.000 copie vendute», afferma Claudia Coga, direttore editoriale delle edizioni Dedalo. «Invece, un successo mancato è quello che mio padre Raimondo ricorda sempre con rammarico: aver rifiutato Cento anni di solitudine, il capolavoro di gabriel Garcia Marquez vincitore del Nobel nel 1982, perché non pubblicavamo narrativa».

«Per quanto riguarda invece gli obiettivi futuri, sono tempi duri per l’editoria come per tutto il resto, ma cerchiamo di essere ottimisti. Nel settore della divulgazione scientifica stiamo attualmente vagliando proposte di autori italiani nella direzione della graphic scientific novel. Proseguiremo anche le nostre collane scientifiche di livello più alto e le riflessioni sui grandi temi della scienza».

Info e contatti

edizioni_dedalo_logoEdizioni Dedalo

V.le Luigi Jacobini, 5
70132 Bari

tel. + 39 080 5311413 / 00 / 01
fax + 39 080 5311414

Redazione: [email protected]
Ufficio stampa: [email protected]
Direzione editoriale: [email protected]
Sito web: edizionidedalo.it

SUL COMODINO DI MASSIMILIANO PIERACCINI

La sfida di Ayyan alla casta, furbizia e ironia per vincere

Il gioco di Ayyan

Il gioco di Ayyan

Mi sono imbattuto in una vera e propria perla: Il gioco di Ayyan di Manu Joseph, Edizioni Dedalo. Raramente ho letto un libro che mi ha più divertito e piacevolmente sorpreso. Il protagonista è Ayyan un dalit, un membro di quella che un tempo era la casta degli intoccabili. Lavora come inserviente in un prestigioso centro di ricerca di Bombay dove grandi scienziati, tutti bramini (ovvero membri della casta più elevata, malgrado il sistema delle caste sia stato abolito da decenni), si pongono i più profondi interrogativi sull’universo. Ayyan ha ricevuto le peggiori carte nel gioco della vita, vive in un mostruoso palazzone con altri cinquantamila dalit, ma è scaltro e intelligente, più dei grandi scienziati per i quali risponde al telefono e fa piccole incombenze.

La trama si dipana in un sottile gioco di astuzia, a tratti amaro, più spesso esilarante, tra il protagonista e gli arroganti membri dell’istituto. La scena finale è assolutamente grandiosa e vale da sola la lettura di tutto il romanzo.

massimiliano_pieracciniRecensione dal quotidiano la Repubblica. Massimiliano Pieraccini è un professore toscano, autore del volume L’Anomalia (Rizzoli).

alberonatalelibriL’ALBERO DEI GIOIELLI DEDALO

I magnifici sette volumi della Casa editrice di Bari per un viaggio privato e misterioso

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