Mennea: che grinta… anche in cielo

Milano. Il poster in ricordo di Pietro Mennea. A sinistra, il professor Franco B. Ascani.

Milano. Il poster in ricordo di Pietro Mennea. A sinistra, il professor Franco B. Ascani.

Alle 15.30 di sabato 4 maggio un grande poster è atterrato nel cortile della Scuola secondaria di Vighignolo, una piccola frazione del comune di Settimo Milanese, a 18 chilometri dal centro di Milano. Portava l’immagine di Pietro Mennea, il campione olimpico di Mosca 1980 e primatista mondiale con 19.72 (attuale primato europeo) nei 200 metri a Città del Messico nel 1979. La “Freccia del sud”, scomparsa due mesi fa, resta un esempio di tenacia e di impegno nello sport e nella vita di tutti i giorni.

Il poster, sostenuto da un gruppo di palloncini multicolore, preceduto dal silenzio fuori ordinanza della fanfara dei Carabinieri, era stato lanciato cinque ore e mezza prima, alle 10, nell’Arena Brera dall’assessore allo Sport della Regione Lombardia Antonio Rossi (anch’egli campione olimpico, specialità Canoa) e dal professor Franco B. Ascani* che, per ricordare Mennea, aveva radunato nel napoleonico stadio i migliori dei 41.000 studenti di 300 scuole, ossia i finalisti di “Trofei di Milano – 5 Cerchi per Exsport” che dovevano disputare la staffetta, la gara per la quale Pietro stava scrivendo un libro che uscirà prossimamente.

Due singolarità. Una semplice cerimonia accompagnata da due singolarità. La prima: il poster è “atterrato” proprio nel cortile di una delle scuole che erano presenti all’Arena e che partecipavano alla cerimonia. La seconda: il poster, quando è stato “liberato”, si è alzato solo 10 centimetri da terra ed è rimasto in bella vista per i 15.000 spettatori per diversi minuti senza “decollare”. Quando è stato sparato il primo colpo di pistola per le staffette, incredibilmente, il poster si è alzato e ha volato sino alla scuola di Vighignolo. Una scuola simile a quella in cui il prof. Franco Mascolo (primo allenatore di Mennea e, curiosamente, anche mio docente di educazione fisica al liceo classico Casardi di barletta: vedere intervista sul video che segue) l’aveva scoperto e, per la verità, lo aveva avviato alla marcia per poi ricredersi e comunicare a tutti che Pietro Paolo era un “fenomeno”.

Tracce di sport 2 – Intervista a Franco Mascolo

Quando nel 2008 il campione di Barletta venne all’Arena per premiare i ragazzi delle scuole sostenne che “nel più puro spirito olimpico, sono le sconfitte che danno il gusto della vittoria”.

Mennea ancora una volta, l’ultima, è partito con la consueta grinta accompagnato da un’ovazione di migliaia di ragazzi.

* Il professor Franco B. Ascani è presidente internazionale della FICTS, Fédération Internationale Cinéma Télévision Sportifs e membro della Commissione IOC per la “Cultura ed Educazione Olimpica” – Via De Amicis, 17 – 20123, Milano – Tel. +39.02.58.10.28.30 – Fax +39.02.837.59.73 – mail: [email protected] ; [email protected]; web: www.sportmoviestv.com

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